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[Media] “Che tempo che fa”, cartellino giallo dall’Agcom

10 Feb

Nubi sulla trasmissione “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha infatti dichiarato di aver aperto un’istruttoria. Questa la motivazione:

” L’Autorità ha rilevato, nella trasmissione di RAI TRE “Che tempo che fa”, l’abituale presenza di esponenti politici, in contrasto col divieto vigente al riguardo per le trasmissioni d’intrattenimento, quale è appunto classificata dalla RAI la suddetta trasmissione.
Il Consiglio ha ritenuto aggravata la violazione dalla forte connotazione politica che la trasmissione ha in concreto assunto nell’approssimarsi della campagna elettorale in contraddizione con gli indirizzi della Commissione parlamentare richiamati dal Presidente Gentiloni nella lettera inviata alla RAI il 29 novembre scorso.” 

Per “par condicio”, l’Agcom ha anche comminato una multa di 150mila euro a Retequattro, perché nella trasmissione Liberitutti il presidente del Consiglio è stato intervistato per due ore senza contraddittorio. Quella della trasmissione di Fabio Fazio è stata una “condotta continuativa”, quella della Pivetti forse un po’ meno. Però le sono costate care, quelle due ore di presenza del premier.

La campagna elettorale non è ancora iniziata, ufficialmente almeno. Ma è giusto punire queste due trasmissioni? Oppure è opportuno aggiungere ad esse anche tutte le trasmissioni in cui sono comparsi personaggi politici? Il presidente del Consiglio è andato in onda anche su Isoradio, al Processo di Biscardi e in altre trasmissioni di carattere non politico.

E’ giusto, insomma, punirne una (o due) per educarne cento? Probabilmente no, nel senso che il cartellino giallo, o rosso, potrà arrivare anche ad altri: Calabrò, pur non fornendo dettagli, ha annunciato “ci saranno altre contestazioni”, specificando che in caso di gravi violazioni si può arrivare a revocare la licenza ad un’emittente.

Qualcuno ritiene sia opportuna una regolamentazione più rigorosa: par condicio permanente (anche non durante i periodi di campagna elettorale) e “confinamento” di personaggi politici solo in trasmissioni dedicate, ma nella cui arena siano presenti rappresentanti di maggioranza e opposizione.

Forse alcuni conduttori, giustamente impreparati perché non competenti in materia, eviterebbero imbarazzanti figuracce.

 
3 commenti

Pubblicato da su 10 febbraio 2006 in media

 

3 risposte a “[Media] “Che tempo che fa”, cartellino giallo dall’Agcom

  1. patty

    10 febbraio 2006 at 11:19

    io punirei biscardi anche se non avesse ospitato berlusconi

     
  2. davide

    10 febbraio 2006 at 11:22

    Pero’ dai, Fazio forse non ne farebbe di figuracce. Bonolis , che e’ un professionista , nel suo ‘Senso della vita’ invece era un po’ in imbarazzo quando ha dovuto intervistare Berlusconi. Che ci teneva a precisare che sua madre ha avuto un ruolo chiave nella seconda guerra mondiale. Una specie di Perlasca.

     
  3. turk183

    10 febbraio 2006 at 11:25

    ma cosa volete che siano 150.000 euri per rete4? queste multe sono ridicole.

    fate come oliviero toscani: bandite la tv da casa vostra e cominciate a pensare con la vostra testa. una volta il contadino sapeva se il giorno dopo avrebbe piovuto, poteva prevedere l’andamento della stagione. oggi senza giuliacci e c. non fanno nulla.

     
 
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