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La larghezza della banda è un concetto relativo

14 Nov

L’associazione Anti Digital Divide ha il dente un po’ avvelenato nei confronti di Telecom Italia.

Intanto per una ragione di brand, per usare poco casualmente un termine caro al mondo del marketing: l’ex monopolista la scorsa estate ha varato un progetto dichiaratamente mirato a diffondere capillarmente la banda larga nella penisola. Il progetto è stato chiamato (in modo alquanto ammiccante) “Anti Digital Divide” e il disappunto dell’associazione è giustificato: come si chiede Stefano Quintarelli, “se io facessi un servizio di lavoro interinale chiamato “CGIL”, sarebbe una cosa ammissibile?”.

Ma ad ADD il progetto piace poco perché si tratta di un sorso di banda larga (connessioni limitate a velocità 640/256, ossia un massimo di 640 Kbit in downstream e 256 in upstream), che “banda larga non è” (sul sito ADD trovate la news completa con tutte le loro considerazioni). Questa frase mi fa ricordare un episodio di qualche tempo fa: in un’azienda situata in un’area isolata, ma circondata da paesi supportati dal broadband, è stato portato un collegamento CDN a 256 Kbps (il massimo ottenibile, essendo il paese “scoperto” per quanto riguarda altre valide soluzioni  ADSL, HDSL eccetera). Un tecnico Telecom, nel verificare dal browser di un PC la velocità del collegamento, mi guardava soddisfatto dicendo “bene, qui siamo a banda piena” e alla mia reazione “già, peccato che non sia banda larga” il tecnico rispondeva orgoglioso “ma 256k significa parlare di banda larga”.

Ecco perché dico che il concetto di larghezza della banda è relativo. E non vi dico quanto costi all’anno un collegamento simile all’azienda in questione. Si parla comunque di migliaia di euro, e l’unica cosa larga in tutto questo è probabilmente la pazienza…

 
3 commenti

Pubblicato da su 14 novembre 2006 in Mondo

 

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3 risposte a “La larghezza della banda è un concetto relativo

  1. Davz

    15 novembre 2006 at 01:02

    ma, fra l’altro, le presunte previsioni aggiornate sulla copertura di quel progetto ci sono da qualche parte? dal sito wholesale sono sempre quelle che indicano agosto,settembre etc; se si segue il link da una notizia precedente di Punto Informatico si arriva a una pagina (che non so se sia per il pubblico) che mette come previsione novembre per circa metà dei comuni e ottobre per gli altri, con qulahce riga colorata e qualcuna con scritto “ATTIVA” invece della data prevista di attivazione.. mah. Intanto vorrei segnalare un sito che raccoglie gli sviluppi per la copertura della banda larga nella provincia di Biella: http://www.filidigitali.it... in qualche zona che dovrebbe essere coperta dal progetto di telecom ci sono alcune sperimentazioni wifi..

     
  2. Davz

    15 novembre 2006 at 01:04

    ..ovviamente ho messo i punti di sospensione nel posto peggiore… il sito comunque è anche raggiungibile all’indirizzo http://www.filidigitali.bi

     
  3. aghost

    15 novembre 2006 at 07:27

    io ho due residenze, una in città dove sono coperto (4mb) e l’altra in campagna, dove abito per la maggior parte del tempo, dove non arriva una mazza e dove mi salvo col cellulare via edge/tim.

    Che cos’è per me la banda larga? Anzitutto la connessione flat permamente (edge cade spessissimo), per la velocità mi basterebbe tranquillamente una 1mb o anche una 640 k.

    Ma nel terzo millennio una miserevole connessione adsl a 640 k per me è un puro miraggio. Ho la banda larga a circa 1 km in linea d’aria, ma non c’è verso per farla arrivare fin qui a casa mia.

     
 
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