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Pesce di Google

01 Apr

Per mancanza di tempo e ispirazione, quest’anno non sono riuscito in un intento che giorni fa mi sono ripromesso di realizzare: inventarmi un bel pesce d’aprile, da diffondere su questo blog.

Comunque non manca mai chi si organizza per tempo e, avendone il potere mediatico, ha potuto diffondere, molto capillarmente, pesci “prelibati”: è il caso di Google che per oggi ha messo in piedi Gmail Paper, servizio che è stato presentato come accessibile da tutti gli utenti di Gmail per ottenere la spedizione e il recapito gratuito delle proprie mail in formato cartaceo e senza affrancatura (servizio finanziato dalla pubblicità stampata sulle mail cartacee). Gustosa la spiegazione che viene data da Gmail sull’eventuale “impatto ambientale” di un simile servizio:

But what about the environment?

Not a problem. Gmail Paper is made out of 96% post-consumer organic soybean sputum, and thus, actually helps the environment. For every Gmail Paper we produce, the environment gets incrementally healthier (che in una traduzione non esattamente letterale significa: “Nessun problema. La carta di Gmail è fatta per il 96% di espettorato organico di soia, così da contribuire davvero all’ambiente. Per ogni carta Gmail che produciamo, l’ambiente guadagna in salute”, ndr).

Lievemente credibile e parzialmente verosimile, il pesce ha fatto rapidamente il giro del mondo, anche in vari siti e blog. Posso anche sbagliarmi, ma dato ciò che ho scritto sopra (se volessi fare un pesce d’aprile, me lo inventerei e lo diffonderei), trovo difficile credere che chi ha diffuso la notizia oggi, soprattutto chi l’ha fatto con dovizia di particolari, commenti e sagaci riflessioni, non ci sia cascato… Qui comunque c’è l’ammissione di Google:

Welcome to Gmail’s April Fool’s Day joke

As you may have guessed, Gmail Paper is not a real product or feature of Gmail. No, we don’t plan on sending you boxes and boxes of your email in hard copy form.

Altro pesce odierno, della stessa matrice, è il wireless per tutti promesso da Google TiSP, che promette la propagazione del segnale attraverso la conduttura fognaria. Esilarante anche il logo:

 
6 commenti

Pubblicato da su 1 aprile 2007 in Mondo, news

 

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6 risposte a “Pesce di Google

  1. Orio

    1 aprile 2007 at 19:20

    Attivissimo, il grande cacciatore di bufale, e’ stato forse il primo a cascarci in pieno. Il contenuto del suo post e’ come sempre analitico e ci sono osservazioni e approfondimenti “di merito” che non avrebbero senso se non ci fosse cascato.
    Insomma se lo scherzo fosse farina del suo sacco, sarei d’accordo, ma che senso ha fare da ripetitore ad un pesce d’aprile altrui scrivendo opinioni e ponendosi domande sulla notizia?
    E’ chiaro, ci è cascato e ne ha scritto prendendola per vera.

     
  2. Ferd

    1 aprile 2007 at 19:55

    Diciamo anche che Attivissimo ha tentato di salvarsi in corner, nei commenti al suo blog, scrivendo che i calendari ci sono anche in Svizzera (e quindi lui si sarebbe accorto del pesce d’aprile) ma fondamentalmente concordo: ci e’ cascato in pieno.
    Un acchiappabufale come lui, preciso e sempre inequivocabile, che interesse aveva a propagare la bufala? Lui poi e’ sempre attento a tutti i dettagli rivelatori, stavolta e’ caduto in trappola.
    E questo lo rende piu’ umano tutto sommato 😉

     
  3. Sally

    1 aprile 2007 at 20:44

    Quando uno vuole fare un pesce, non lo riferisce. Lo fa così:
    http://www.attivissimo.net/antibufala/phish/phish.htm

     
  4. Max

    1 aprile 2007 at 21:11

    Massi’ dai, chi se ne frega di ammetterlo… ci sono cascato anch’io e allora, che male c’e’?

     
  5. Ale

    1 aprile 2007 at 21:24

    NO! Slashdot no!!!!! 😀 😀

     
 
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