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AIIP: occhio al Bitstream

10 Giu

L’AIIP ha fatto pubblicare sul quotidiano il Messaggero una lettera aperta relativa ad un argomento troppo importante per essere ignorato. Da PI Telefonia:

La preoccupazione di AIIP è che un passaggio della revolution, quello che vede Telecom Italia impegnata a fornire un’offerta in linea con le richieste dell’Autorità TLC, possa fermare il tutto, e per questo ha diffidato Telecom “a presentare un’offerta che ottemperi tempestivamente, e senza artificiosi indugi, alle disposizioni richiamate e sia allineata alle migliori condizioni applicate in Europa, evidenziando che ogni ritardo o incongrua applicazione pregiudicherebbe i concorrenti e i consumatori” (AIIP ha anche pubblicato un documento tecnico che analizza i prezzi in Europa).

La paura è che l’incumbent intenda proporsi con un’offerta “con prezzi superiori persino a quelli attuali, sui quali l’Autorità TLC si troverebbe ad intervenire dopo settembre e sulla base della contabilità regolatoria di Telecom Italia, uno strumento spesso presentato con grande ritardo e considerato dai provider poco attendibile”.

Un’offerta allineata ai prezzi europei, come scrive Stefano Quintarelli, consentirebbe agli utenti di avere il triplo della banda a parità di prezzo.

Per raggiungere l’obiettivo della correttezza del Bitstream, Stefano promuove dal suo blog una petizione elettronica, a cui è possibile aderire scrivendo una mail – anche senza testo – a  lettera.aperta@aiip2.messagenet.it.

Ma ecco il testo della lettera aperta di AIIP:

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 29 maggio 2007, ha pubblicato la Delibera n. 249/07/CONS che, in attuazione del nuovo quadro regolamentare europeo, disciplina i servizi a larga banda all’ingrosso (cd. “bitstream”) prevedendo l’obbligo di Telecom Italia di formulare una offerta disaggregata ed orientata ai costi.

Il provvedimento stabilisce i criteri che l’operatore dominante dovrà utilizzare per formulare i prezzi all’ingrosso, tra cui i) allineamento alle migliori pratiche europee in tema di prezzi dei servizi bitstream, ii) orientamento al costo sulla base della contabilità regolatoria iii) replicabilità delle offerte di banda larga al consumo di Telecom Italia. Quest’ultima, entro 15 giorni dalla Delibera, deve pubblicare la nuova offerta all’ingrosso conforme a tali criteri.

La corretta e tempestiva applicazione di questa Delibera porterà grandi vantaggi ai consumatori: miglioramento del rapporto prezzo/prestazioni delle offerte a larga banda esistenti, abbattimento del digital divide (grazie all’orientamento degli investimenti in nuove infrastrutture di accesso a larga banda nelle zone oggi prive di copertura, in luogo della duplicazione di reti già esistenti nelle zone “ricche”) e lancio in tutto il territorio Italiano della fornitura di servizi innovativi, ad esempio la televisione interattiva anche da parte degli operatori alternativi.

In difesa di questi obiettivi AIIP ha diffidato Telecom Italia a presentare un’offerta che ottemperi tempestivamente, e senza artificiosi indugi, alle disposizioni richiamate e sia allineata alle migliori condizioni applicate in Europa, evidenziando che ogni ritardo o incongrua applicazione pregiudicherebbe i concorrenti e i consumatori.

e migliori pratiche europee sono state oggetto di un approfondito studio da parte di AIIP, i cui risultati sono allegati in calce.
AIIP, è seriamente preoccupata della possibilità che Telecom Italia, come già avvenuto, adotti una tattica dilatoria presentando un’offerta lontana dall’orientamento al costo e dalle migliori condizioni praticate in Europa, al solo fine di sfruttare i tempi richiesti da un intervento dell’Autorità per la modifica dell’offerta.

Allegati: AIIP BEST PRACTICE

 
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Pubblicato da su 10 giugno 2007 in Mondo, news

 

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