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Web is now e l’IM: “qui lo dico e là lo nego”

16 Lug

Oggi su Repubblica c’è un’intervista di Giuseppe Turani a Paolo Bertoluzzo, direttore generale di Vodafone Italia. Il file html dell’articolo è stato battezzato in un modo quantomeno singolare, ma non è di questo che voglio parlare qui (intanto però ho lanciato l’amo, se qualcuno deve delle spiegazioni le darà a chi di dovere 😉 ).

turarep.jpg

Il cuore dell’intervista è l’argomento “Internet dal cellulare”, che traina la presentazione della nuova offerta di connettività Internet Mobile lanciata da Vodafone con lo slogan Web is now. Domani su PI Telefonia ne parlerò più diffusamente, qui mi limito a due osservazioni.

La prima, una sottolineatura, riguarda il fatto che la tariffa (5 euro al mese, più 25 centesimi per ogni connessione) è applicata solo per la navigazione effettuata dal cellulare, ossia consultando il web dal display dell’apparecchio, e non vale per chi preferisce navigare dal PC utilizzando il cellulare come modem.

Anche la seconda osservazione, in realtà, è una sottolineatura. Nell’intervista si legge:

Turani: (…) Immagino che navigare su Internet con il cellulare possa essere un’esperienza dolorosa per le finanze di ciascuno di noi. Insomma, magari divertente, ma molto costosa.
Bertoluzzo: Non è così. In realtà, abbiamo studiato delle tariffe speciali. Si pagano 5 euro al mese e poi ci sono 25 centesimi per ogni accesso. Non è una cifra proibitiva. E’ una cifra che può consentire anche allo studente di chattare con i suoi amici o a lei di andarsi a leggere le notizie di Repubblica e del Corriere.

Chattare? Significa che con questa connessione è possibile scambiarsi messaggi con applicazioni di Instant Messaging? In realtà sembra proprio di no, dal momento che la stessa Vodafone – nella presentazione della promozione sul sito web – dice con molto chiarezza:

L’offerta non è utilizzabile usando il cellulare come modem, utilizzando Internet come protocollo di comunicazione (ad esempio VOIP, instant messenger, peer to peer) o per l’utilizzo di applicazioni non certificate da Vodafone.

UPDATE: il file html all’articolo è stato rinominato in modo meno originale ma più opportuno e polite. Ringrazio comunque Mantellini per avermi ispirato a conservare l’immagine che riporta l’url originale (onde evitare accuse di allucinazioni).

 
15 commenti

Pubblicato da su 16 luglio 2007 in media, Mondo, news

 

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15 risposte a “Web is now e l’IM: “qui lo dico e là lo nego”

  1. aghost

    16 luglio 2007 at 13:39

    dario bellissima la definizione del file :)))) Per parte mia dico che ne ho piene le tasche di queste STRONZATE dei gestori. Ma la vogliono piantare una buona volte per tutte di imporre limitazioni e opzioni assurde?

    25 cent alla risposta, bellissimo, e se poi la linea cade “casualmente” x volte in un’ora? Ecco che la tariffa originaria si gonfia a dismisura. Che dire poi della navigazione solo sul cello ma non col pc?
    A quando una fantastica opzione “se navighi con una mano legata dietro la schiena” o cose simili? Ebbasta!

     
  2. malaerba

    16 luglio 2007 at 17:34

    Tutti i link del post portano al blog di Mantellini.

     
  3. db

    16 luglio 2007 at 18:06

    Grazie malaerba, ho corretto le sviste 😉

     
  4. malaerba

    16 luglio 2007 at 18:24

    Di niente!

     
  5. db

    16 luglio 2007 at 22:39

    Ma secondo voi a chi andava il complimento subliminale?

     
  6. Luca Carlucci

    17 luglio 2007 at 07:32

    Il problema e il limite del piccolo atto sovversivo, Dario, è proprio quello: perché usare il singolare?

     
  7. alf

    17 luglio 2007 at 09:14

    mi sembra chiaro che qualcuno nello staff di repubblica.it ce l’ha con turani… o con bortoluzzo??

     
  8. Lazza

    17 luglio 2007 at 09:39

    Possono fare tutte le offerte che vogliono, saranno sempre tariffe assurde.

     
  9. db

    17 luglio 2007 at 22:50

    x Luca (n.6)

    “Il problema e il limite del piccolo atto sovversivo, Dario, è proprio quello: perché usare il singolare?”

    per non generalizzare? 😀

     
  10. Luca Carlucci

    18 luglio 2007 at 08:11

    Eh lo so, ma così ci lasciano in un dubbio che in fondo non ha alcuna ragione di essere! 😉

     
  11. anonimo milanese

    18 luglio 2007 at 08:21

    chi ha orecchie per intendere, intenda 😀

     
  12. gianlucag

    18 luglio 2007 at 22:40

    Ma internet è un “protocollo di comunicazione”? Se sì, da quando?

     
  13. MFP

    19 luglio 2007 at 16:23

    Grande Dario… il nome-file è una chicca da intenditori.

     
 
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