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V-day, impressioni di settembre

09 Set

Avrei voluto parlare prima del V-day, ma me ne è mancato il tempo. Sono però riuscito a toccarlo con mano, ieri, a Bergamo.

In termini numerici non so quanto consenso abbia realmente ricevuto questa iniziativa (a parte gli oltre 222mila iscritti evidenziati nel sito di Beppe Grillo). Ma è stato davvero impressionante vedere quante persone, ieri, in una singola città, abbiano partecipato ad un progetto che non ha avuto, da parte dei media tradizionali, alcun tipo di rilievo o propaganda. Già, perché – come evidenziava Punto Informatico venerdì scorso – “è la prima volta che un evento politico di queste dimensioni, che scorre in parte sulla rete, da forum, a blog, a Second Life, e in parte nelle piazze italiane, viene organizzato ponendo Internet al centro”.

Evento di rilevanza politica, ma anche sociale. La mia impressione è che il V-day abbia raccolto molte adesioni proprio perché – senza l’appoggio dei media tradizionali – si è diffuso tramite Internet in modo trasversale, e questo è sicuramente l’inizio di un modo nuovo di raccogliere il consenso della popolazione su temi di interesse comune (dovrebbe essere il compito di chi ci rappresenta in Parlamento, no?), la partecipazione ha coinvolto persone di tutti i colori politici, che si sono mosse contro un certo tipo di politica.

Qualcuno fa finta di non capire. Paolo, nel suo blog, evidenzia le parole di Giorgio Merlo (Ulivo):

“Tocca al Pd e alla sua classe dirigente farsi interprete di una politica che sia capace di battere l’antipolitica alimentata dai vari capipopolo e ripristinare, al contempo, la democrazia rappresentativa e la credibilita’ delle istituzioni”

In queste parole c’è il palese riferimento a Beppe Grillo, annoverato tra i vari capipopolo che i politici di oggi vedono come elementi di disturbo e non comprendono (o fingono di non comprendere) che esiste, ed è diffuso, un malessere comune provocato proprio dalla politica condotta dalla classe dirigente di oggi.

Il V-day può essere considerato l’inizio di un nuovo modo di fare propaganda, sociale o politica. Che, con il tempo, otterrà il giusto riconoscimento. Oggi questo riconoscimento viene dai cittadini, ma non dai media, come ha osservato Stefano Quintarelli (di cui cito l’impressione):

Al Tg1 di oggi hanno parlato del V-Day.

Foto di Grillo dal palco, foto e citazione di Bersani, foto e citazione di Casini.

Mi ha dato l’impressione del “non possiamo non parlarne, allora minimizziamo”

A me pare che un privato che organizza un evento in moltissime citta’ italiane, cui partecipano 300 mila persone (anche fossero “solo” 100.000), mi pare che sia una notizia rilevante, piu’ dei dibattiti delle feste di partito che godono di ben piu’ ampia copertura e talvolta sono “affollati” da qualche decina di persone.

Non una parola sui contenuti della proposta di legge di iniziativa popolare.

Temo che sara’ improbabile che venga calendarizzata. Non immagino come si possa superare a breve questo distacco tra la societa’ e una sfera politica che mi pare piu’ votata alla autoconservazione ed al confronto al suo interno che al sostegno dello sviluppo e, in particolare, dell’innovazione.

E’ vero, c’è un enorme distacco tra la società e una sfera politica che pensa a salvaguardare se stessa, prima di pensare al Paese che dovrebbe rappresentare. Ma se i media tendono a minimizzare il successo di un’iniziativa come il V-day, forse significa che qualcuno ne ha compreso la pericolosità e per questo motivo ne parla senza enfasi e sottolineature.

Per cui: dieci, cento, mille V-day!

 
5 commenti

Pubblicato da su 9 settembre 2007 in media, news

 

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5 risposte a “V-day, impressioni di settembre

  1. Sally

    10 settembre 2007 at 08:03

    Io non sono molto d’accordo con la proposta di grillo dell’elezione diretta, ma in generale sono d’accordo sul fatto che ci vorrebbero altri V-day per far capire al nostro governo e alla nostra classe dirigente che ci sono cose e persone da cambiare.

     
  2. Antonio Vergara

    10 settembre 2007 at 09:36

    non trovi strano che nelle proposte del v-day manchi quella di eliminare i vitalizi ai deputati?

     
  3. Max

    10 settembre 2007 at 15:19

    Antonio,
    se e’ per questo manca anche un progetto serio di soluzione al conflitto di interessi, un problema molto serio.
    Ma in questo caso qui mi sembra si parli dell’impatto del V-day presso i cittadini, che ha avuto un successo notevole senza altro veicolo mediatico di internet. Al di la’ dei suoi contenuti, condivisibili o criticabili che siano.

     
 
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