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Confusione diffusa “Porta a Porta”

22 Feb

Lo ammetto: non guardo mai Porta a Porta di Bruno Vespa. Non l’ho guardato nemmeno ieri sera, e non so se rammaricarmene o rallegrarmene. Marco Camisani Calzolari però lo ha fatto e ne è rimasto nauseato. In sintesi, spiega MCC, nella trasmissione di ieri sera:

– Si è associato il disagio giovanile con Internet.
– Si è parlato di blog come qualcosa di folle che fanno solo i ragazzini.
– E’ stato affermato più volte e da più ospiti che i blog sono scritti da ragazzi affetti da problemi di personalità multipla.
– Che i blog e le perversioni sessuali sono strettamente collegati.
– E’ stato fatto intendere che le ragazze che hanno un blog sono al primo passo verso la prositutizione.
– Hanno equiparato myspace a un luogo di esibizionisti con gravi problemi (facendo vedere la pagina della presunta assassina Amanda Knox), ma poi qualcuno ha affermato che myspace è un sito “legale”… Come dire che gli altri non lo sono…
– Il padre del presunto assassino ha detto che lui aveva la password del blog e tutti, dal padre a Vespa, hanno continuato a intendere che solo grazie alla password si può entrare in un blog.
– Uno dal pubblico per screditare un’informazione citata da un ospite ha detto “Non so dove avrà trovato questa notizia, è falsa, l’avrà trovata su Internet…”
– Il presentatore che va in onda tutti i giorni su milioni di teleschermi si interrogava su quale perversione mentale poteva spingere tutti questi ragazzi ad esporsi e a volersi far vedere a tutti i costi.
– Che non capisce tutta questa voglia di protagonismo.

Mancava solo che dicessero che Internet è il Male, insomma. Stefano Quintarelli commenta:

“Prima ti ignorano. Poi ridono di te. Poi ti combattono. Poi tu vinci.” (Gandhi).
Sembra che siamo al passo 3 di 4.

Probabilmente è così. Ma trovo comunque piuttosto sconcertante, ma soprattutto non accettabile, che in un programma di informazione trasmesso dalla TV di Stato passino dei concetti trattati in un modo superficiale, errato e fuorviante.

Ancora una volta si è creata l’occasione per mostrare al pubblico lucciole per lanterne e spesso gli spettatori meno preparati in materia non sono in grado di difendersi dalla disinformazione. E’ grazie a questo genere di episodi che si fatica molto a far capire quanto bene possa essere fatto attraverso Internet, che nella nostra era ricopre realmente il ruolo di motore per l’informazione e per lo sviluppo sociale, politico ed economico.

Si parla tanto di malasanità, perché non di malatevisione?

 
10 commenti

Pubblicato da su 22 febbraio 2008 in (dis)informazione, media, news

 

10 risposte a “Confusione diffusa “Porta a Porta”

  1. snapshot83

    22 febbraio 2008 at 11:36

    Purtroppo in Italia non vige la censura e le informazioni distorte passano a iosa; loro vorrebbero chiudere il web,ma se le informazioni libere non passassero attraverso internet, vivremmo in una sorta di regime…

     
  2. Ferd

    22 febbraio 2008 at 11:48

    Purtroppo in Italia non vige la censura…
    PREGO?
    No davvero, Parliamone.

     
  3. snapshot83

    22 febbraio 2008 at 12:18

    si lo so intendo dire che non vengono censurati coloro che dovrebbero parlare si meno senza commettere strafalcioni…
    Mentre invece le informazioni intelligenti non passano…
    Mi sono espresso male, sorry

     
  4. Sally

    22 febbraio 2008 at 12:59

    @Snapshot83
    la censura e’ un male “a prescindere”, quindi ben venga ogni possibilita’ di esprimersi.
    detto questo c’e’ da tenere presente che il programma di vespa non ha offerto un’immagine veritiera di internet perche’ quello non era lo scopo della puntata.
    parlare di argomenti che non si conoscono e’ come guidare senza avere la patente, o sparare senza aver preso la mira. e’ forse piu’ pericoloso, perche’ la tv raggiunge e coinvolge molte piu’ persone.

     
  5. snapshot83

    22 febbraio 2008 at 14:00

    @Sally: c’è sempre qualcuno dietro che “manovra” le informazioni e tutto quello che la gente “deve sapere”, storpiato o meno che sia…

     
  6. luca

    22 febbraio 2008 at 15:33

    Se posso dire la mia, sono sempre ben felice di sentire che in trasmissioni TV come “Porta a Porta” si trattino argomenti nel modo descritto, e si notifichino ai telespettatori le relative, scaturenti “verità”… Sono felice perchè, in questo caso nel quale si è disquisito di web e affini, da blogger e utilizzatore quotidiano del web mi sono ancora più convinto di essere nel giusto… Vorrei dunque ringraziare Vespa & friends, per avermi fugato (a me e spero a tantissimi altri) qualsiasi dubbio su che stessi facendo una cosa buona! Grazie! E bis, cento volte bis, su qualsivoglia argomento di quotidiano interesse!!!

     
  7. MFP

    25 febbraio 2008 at 01:52

    ehm… io Porta a Porta non lo leggo nemmeno sui blog… fortuna che MCC ha postato un video… che dire… solito show di ignoranti sul tema trattato. La cosa che li rende particolarmente arcigni e’ che ricorrono ad elementi reali per commentare qualcosa che non conoscono. E’ un mix very dangerous.

    L’unico accenno vago di realtà – la mia, solo la mia, come al solito – che percepisco nella distanza e’ quel riferimento alla frammentazione dell’Io… che non e’ completamente campata per aria… tuttavia io avrei parlato di relatività, più che di frammentazione… insomma, sono ancora lontani e temo veramente che – come diceva Mantellini in un suo editoriale su PI di 2-3 mesi fa – ci tocca aspettare che muoiano. Nel senso che l’ho detto per tanto tempo con fare provocatorio, sarcastico, ma non sentito… pero’ mi sa che ha ragione Mante… e la cosa mi, sincerelly, mi spaventa più di prima.

    Attenzione, perchè gli attacchi dei media ad internet, le azioni delle major del copyright in seno agli organismi nazionali e soprattutto quelli internazionali, e il Papa che da’ giù al relativismo culturale, hanno la stessa matrice.

     
 
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