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I Nine Inch Nails in Creative Commons

03 Mar

Dopo l’iniziativa dei Radiohead, che hanno deciso di distribuire online il loro ultimo ultimo album a prezzo libero, ecco che i Nine Inch Nails mantengono la promessa (ne avevo fatto cenno qui) e – come annuncia trionfalmente Lawrence Lessig – rilasciano il loro nuovo lavoro con licenza Creative Commons. In verità, il lancio dell’album Ghosts I – IV è alquanto articolato: nel sito dedicato al loro ultimo lavoro, i NIN offrono svariate opzioni a fan e curiosi che lo vogliono ascoltare.

L’aspetto più interessante riguarda Ghost I, ossia le prime nove tracce (l’intero album è composto da 36 brani), per le quali viene concesso il download gratuito. Questa opzione, anche se non comprende l’intero album, dovrebbe essere in grado di accontentare i palati e le orecchie più esigenti. I NIN dichiarano infatti:

Your free download includes:

– High-quality MP3 files

– 100% DRM-free, playable on any device capable of playing MP3s.
– encoded with LAME at 320 kbps.

– A 40-page PDF book covering the whole release
– The digital extras pack, with wallpapers, icons, and other graphics for your computer, website, profile, etc.

Anche fra le altre opzioni di vendita, comunque, ci sono possibilità interessantissime: l’intero album Ghost I – IV, con tutti i 36 brani, è disponibile in download al prezzo di 5 dollari (3,2935 euro al cambio odierno). Stessa qualità, sempre DRM-free, possibilità di riproduzione con e senza iTunes. Chi vuole l’edizione “standard” in doppio CD spende 10 dollari (poco più di 6,5 euro), poi ci sono le edizioni DeLuxe (75 dollari) ed Ultra-DeLuxe (300 dollari) per i fan che non vogliono rinunciare alle reliquie.

La prima opzione è dunque un assaggio di buona qualità e se il motto chi assaggia ritorna corrisponde a verità, i NIN potrebbero presto guadagnare nuovi fan disposti ad acquistare anche gli altri brani dell’album. In effetti l’iniziativa è già un successo quantomeno a livello di hype, come riferisce una nota sulla pagina che descrive le opzioni di vendita:

NOTICE: We are experiencing an extremely high volume of traffic and orders right now. We are working nonstop to improve site performance. If you have any problems attempting to order or download, please try again later today. Thanks for your patience.

Niente da dire, la musica è cambiata.

 
1 Commento

Pubblicato da su 3 marzo 2008 in Internet, media, Mondo, news

 

Una risposta a “I Nine Inch Nails in Creative Commons

  1. ziccardi

    5 marzo 2008 at 03:02

    D’accordo con te, anche se già i Wilco (citati dallo stesso Lessig) avevano compreso come muoversi nella rete. Ci dovrebbe essere in giro nella rete una conferenza tenuta insieme da Lessig e Jeff Tweedy (probabilmente su YouTube si trova) dove forniscono suggerimenti utili su come cambiare il mondo della musica. Ricordo poi che negli USA i NiN e altri hanno grossi margini di libertà verso Creative Commons in quanto molte collecting societes (le “nostre” SIAE) non chiedono agli autori l’esclusiva e permettono loro anche di diffondere in Internet musica sotto CC. L’opposto mi risulta essere la Francia, dove alcune etichette (forse Vivendi?) avevano/hanno una clausola contrattuale ad hoc che fanno firmare agli autori e ai musicisti dove si impegnano a NON concedere le loro opere sotto CC.
    zic

     
 
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