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La Rete per il terremoto

06 Apr

Luca De Biase sottolinea come, in seguito alla devastante scossa di stanotte, la notizia sia rimbalzata in tutto il mondo grazie a grazie a Twitter e come CNN e BBC abbiano fatto ricorso alla medesima risorsa per reperire informazioni di prima mano. E osserva:

Un’occasione terribile per trovare un esempio del rapporto di collaborazione che può emergere tra il sistema delle news professionali e le informazioni che si scambiano le persone. I giornali che ne vogliano fare buon uso dovrebbero conoscerne bene le possibilità.

E’ soprattutto in momenti come questo che si deve fare un buon uso delle possibilità offerte dalla Rete. La rete non è solo un’opportunità che i media devono cogliere per svolgere il proprio lavoro di informatori: deve essere utilizzata dalle Istituzioni, dalle Unità di Crisi e da chi si occupa di portare soccorso e conforto alla popolazione colpita dalla tragedia e bisognosa di aiuto.

Qualcuno ci sta già pensando: su Facebook stanno già nascendo iniziative che vanno in questo senso. I gruppi Aiutiamo l’Abruzzo e Aiutiamo l’Abruzzo dopo il Terremoto pubblicano informazioni utili su contatti della Protezione Civile, riferimenti per donazioni,  trasfusioni di sangue, richieste di infermieri qualificati. Sono buoni esempi di utilizzo di uno strumento che ha svariati utilizzi, dai più faceti ai più utili.

Come segnala Paul The Wine Guy, sempre su Facebook c’è anche una proliferazione di gruppi completamente inutili. Ignoriamoli e puntiamo la nostra attenzione su chi si sta rimboccando le maniche (reali o virtuali) per fare qualcosa di concreto.

 
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Pubblicato da su 6 aprile 2009 in news

 

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