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L’eredità Commodore

29 Mar

Dal Vic20 all’Amiga, passando per il più venduto C64, i computer Commodore negli anni ’80 fecero epoca con la loro architettura all-in-one, che prevedeva che il computer stesse tutto nello chassis della tastiera, sotto le mani dell’utente (filosofia seguita anche da Sinclair, Amstrad e da altri competitor, come i produttori degli MSX), con la possibilità di utilizzare – come video – un monitor o una TV.

Ora la società Commodore USA prova a ri-attualizzare questa filosofia presentando il nuovo Commodore 9100.

Questo computer – per design e architettura – si presenta come l’erede del Commodore 64, home computer venduto in tutto il mondo in oltre 17 milioni di esemplari. Gli manca però lo storico logo (quello con la C=), che sembra essere detenuto da Commodore Asia, società che non ha nulla a che vedere con Commodore USA e che commercializza UMPC, notebook, televisori e altri device. A questo punto, il successo del revival dei computer Commodore è tutto da vedere.

 
1 Commento

Pubblicato da su 29 marzo 2010 in computer, news

 

Una risposta a “L’eredità Commodore

  1. Danilo

    29 marzo 2010 at 15:21

    Non ci siamo. Parlo di Commodore Usa. Come possono presentarsi con quel sito fatto in due ore di lavoro e destrutturato, e pretendere di rappresentare la nuova fantomatica generazione della gloriosa Commodore?
    Io preferisco il concetto di all-in-one con il video, alla iMac per intenderci, ma proviamo anche a dare per buono che Commodore Usa abbia il prodotto: come fanno a venderlo con il bnome Commodore senza il marchio, che poi è in mano ad un’azienda che non fa assolutamente niente di diverso da Dell o HP? Secondo me avevano una chance di emergere solo con il logo della C con la bandierina. Senza, sono destinati a rimanere una mano alzata in mezzo a una folla di giganti.

     
 
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