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Anche Facebook geolocalizza

20 Ago

Evidentemente stanco di favorire il business altrui vedere i propri utenti aggiornare il proprio status con check in effettuati con applicazioni di terze parti (come Brightkite, Gowalla, Foursquare), Facebook ha lanciato la sua piattaforma di geolocalizzazione: si chiama Places, ma al momento in italiano è presentata con la traduzione Luoghi.

La nuova applicazione non fa molto di diverso dalle piattaforme che ho citato sopra: alla base di tutto c’è il check in, da fare in un determinato luogo onde poterlo condividere con i contatti con cui si ha una relazione sul popolare social network. Così facendo, l’utente di Facebook potrà comunicare ai propri amici la propria posizione attraverso uno smartphone. In caso più amici si trovassero nella medesima posizione, potranno essere taggati  (come quando si trovano nella stessa foto).

Problemi di privacy? Certo che sì, perché nonostante sia possibile impostare correttamente le modalità di aggiornamento dei check in, è possibile taggare altri utenti presenti nel medesimo luogo anche quando non lo desiderano. Ma è verosimile pensare a breve all’introduzione di un’opzione che risolva questo vulnus.

Naturalmente sarà possibile indicare punti di interesse e qui si intravede all’orizzonte il business della pubblicità georeferenziata (all’utente che fa il check in in piazza Mazzini e lo condivide potrebbero essere proposti suggerimenti di attività commerciali in quella zona). Infatti, come ha precisato al New York Times Michael Sharon, che di Places è il product manager, il servizio serve a “sapere quali amici si trovano nelle vicinanze e che possono aiutarti a scoprire luoghi nelle vicinanze”.

 
 

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