RSS

Una mail per salvare la cabina telefonica

31 Mag

 

La cabina telefonica e – più in generale – il telefono pubblico, sono un pezzo di storia contemporanea. La prima in Italia fu installata nel 1952  in piazza san Babila a Milano dalla Stipel (nome della concessionaria che negli anni ’60, insieme a Telve, Timo, Teti e Setcon sarebbe confluita nella Sip Elettrica, che a sua volta – con Iritel, Italcable, Telespazio e SIRM – negli anni ’90 avrebbe contribuito alla nascita di Telecom Italia).

Con l’avvento della telefonia mobile, l’utilizzo dei telefoni pubblici si è ridotto drasticamente e oggi, rispetto a 10 – 15 anni fa, si stima che il crollo sia pari al 90%: significa che, in una cabina telefonica in cui un tempo si facevano 100 telefonate, oggi se ne fanno 10. Da questa constatazione trova motivazione il piano di smantellamento delle cabine telefoniche di cui si legge in questi giorni, partito in realtà l’anno scorso, in seguito ad una delibera dell’AGCOM – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (pubblicata nella gazzetta ufficiale numero 77 del 2 gennaio 2010) che autorizza Telecom Italia alla rimozione dei telefoni pubblici ritenuti in esubero ad eccezione degli impianti presenti in scuole, ospedali e caserme.

Lo smantellamento è progressivo e sulle cabine telefoniche che Telecom Italia intende eliminare viene apposto un cartello rosso come quello riportato nella figura, che indica la data di disattivazione e un indirizzo e-mail, a cui i cittadini si possono eventualmente rivolgere per chiedere la grazia:

Questa cabina sarà rimossa dal giorno gg/mm/aaaa
Gentile cittadino, per chiedere che questo telefono pubblico resti attivo, puoi inviare una mail all’indirizzo cabinatelefonica @ agcom.it entro 30 giorni dalla data di affissione di questo avviso, indicando i tuoi dati, un recapito, l’indirizzo della cabina e le motivazioni della richiesta.

 

 

 
4 commenti

Pubblicato da su 31 maggio 2011 in Life, Mondo, news, News da Internet, telefonia

 

4 risposte a “Una mail per salvare la cabina telefonica

  1. Alberto

    31 maggio 2011 at 13:44

    Francamente io non avrei nessuna motivazione valida (se non la nostalgia) per chiedere di non rimuovere una cabina telefonica.
    In orari lavorativi ho tre cellulari accesi sempre con me che diventano uno quando non lavoro e credo che quasi tutti ne abbiano almeno uno con se no?

     
  2. db

    31 maggio 2011 at 14:13

    No 😉

    Però sono abbastanza d’accordo con te

     
  3. Panama corporation

    31 maggio 2011 at 19:25

    E allora in questi giorni capita girando per la capitale di vedere affisso su di esse un grande cartello rosso con scritto Questa cabina sar rimossa dal giorno e una data.Gli irriducibili sostenitori della necessit delle cabine per hanno ancora una arma nelle loro mani inviare una e-mail allindirizzo cabinatelefonica agcom.it entro 30 giorni dallaffissione del cartello di rimozione per chiedere che questo telefono pubblico resti attivo specificando i propri dati un recapito lindirizzo della cabina e le motivazioni della richiesta. Lo confermano anche i gestori di una tabaccheria in zona piazza Bologna i quali affermano che nessuno dei loro clienti si lamentato per la possibile rimozione della cabina situata l vicino nemmeno le persone pi anziane.

     
 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: