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E-commerce sospetti che spuntano come funghi

15 Dic

Attenzione agli acquisti online, soprattutto in prossimità del Natale: la fretta di trovare un regalo può essere cattiva consigliera e far calare quell’attenzione che invece è necessaria per distinguere un vero sito di e-commerce da un sito truffaldino che punta ad avere le vostre credenziali o direttamente al vostro denaro, facendovi credere di aver comprato un prodotto che non riceverete mai. Come nei casi di alcuni siti web che mi hanno segnalato in questi giorni, come it-disney.com e breil-italia.com, che nulla hanno a che vedere con le aziende di cui citano i brand.

Un negozio online fasullo non sempre è facilmente identificabile. I due siti web che ho citato – così come altri in cui mi sono imbattuto in passato (ad esempio in occasione del black friday, ma anche in precedenza) – sono realizzati discretamente e un occhio non allenato può cadere nella loro trappola: la grafica è abbastanza curata e alla base c’è una piattaforma di e-commerce strutturata (talvolta si tratta di software disponibili sul mercato, come Shopify). Esistono però alcuni indicatori fondamentali che possono rivelare la vera natura del sito web:

  • la sicurezza della connessione: senza dilungarmi in dettagli tecnici sui protocolli, un negozio online deve offrire – almeno nella fase del pagamento online, se non su tutto il sito – la massima sicurezza della connessione, pertanto l’indirizzo web deve iniziare con il protocollo https: (che contraddistingue una connessione criptata e sicura), se vedete solo “http” quel sito non è sicuro. Precisazione: non è detto che un sito sia pericoloso solo perché non vedete https nell’indirizzo. Il protocollo sicuro è indispensabile solo per siti web che richiedono l’inserimento di dati personali e sensibili (commercio elettronico, istituti bancari, siti medico-sanitari, enti pubblici e privati che offrono servizi, social network, eccetera);
  • i requisiti di legge: un sito web di e-commerce non può essere privo dei dati che identificano l’azienda che rappresenta. Un’attività commerciale italiana deve indicare la ragione sociale e la partita iva, in homepage e/o in un’area dedicata alle informazioni aziendali (termini di utilizzo, condizioni di vendita, eccetera); Amazon, per esempio, opera sul mercato italiano pur non essendo una società italiana, ma alla pagina Condizioni generali di uso e vendita fornisce tutti i dati societari e i riferimenti della rappresentanza italiana;
  • contatti certi e rintracciabili: se mancano le informazioni indicate sopra, non basta una pagina “contatti” con un form in cui l’utente può indicare, nome, indirizzo e-mail e scrivere un messaggio;
  • la coerenza dei contenuti: se in un sito trovate testi che non c’entrano nulla, c’è qualcosa che non va… in un sito che si presenta come Disney Store, non potete trovare le condizioni del sito breil-italia.com, questo è sintomo di un copia+incolla decisamente “poco accurato” da parte di qualcuno che forse realizza siti web farlocchi in serie…
  • il buon utilizzo della lingua italiana: un professionista serio non ha cadute di stile, ne va della propria immagine e il sito web in cui vende i propri prodotti deve essere all’altezza della reputazione che vuole mantenere. Non ci possono essere errori vistosi ortografici o grammaticali e non si possono trovare alcune parti in italiano e altre in una lingua diversa. Avere un sito web in italiano e presentare la sezione del pagamento online in inglese e senza https, come in questa immagine, è decisamente sospetto:

Evitate gli acquisti di corsa: qualche minuto in più, speso (anzi investito) nel verificare a chi state per dare il vostro denaro… non ha prezzo!

 
2 commenti

Pubblicato da su 15 dicembre 2020 in news

 

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2 risposte a “E-commerce sospetti che spuntano come funghi

  1. Samuele Cobianchi

    16 dicembre 2020 at 01:11

    Salve, sono arrivato a questo articolo cercando informazioni proprio su it-disney.com
    Ho visto sul web recensioni pessime ma leggendo offerte interessanti speravo in un sito veramente conveniente. Per fortuna ho avuto qualche remora in più. Grazie delle informazioni utilissime!

     
    • db

      16 dicembre 2020 at 08:47

      Grazie a te, Samuele!

       

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