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Microsoft Defender, un bug intasa l’hard disk

07 Mag

Ritrovarsi con l’hard disk pieno di file inutili e sapere che il problema è causato da un bug di Microsoft Defender, il software integrato in Windows, è la prova del nove del fatto che quel software non è una soluzione di security sufficiente. In realtà si allontana anche dal concetto di sicurezza, perché se questo problema può generare – come si legge su Reddit – milioni di file superflui occupando decine di GB in modo incontrollato, significa che improvvisamente pc e server possono improvvisamente bloccarsi. Se questo accade su computer con applicazioni importanti o critiche, è facile immaginare quali problemi potrebbero presentarsi.

Negli aggiornamenti periodici di Windows sono previsti anche quelli di Defender e questo automatismo, ad alcuni utenti, risponde a due esigenze principali:

  1. essere “a norma” (in quanto un sistema di antivirus aggiornato è una misura di sicurezza prevista per legge);
  2. avere uno strumento di sicurezza informatica che mette al riparo dagli inconvenienti

Se la prima di queste può dirsi soddisfatta, la seconda viene smontata dalla notizia che il software può riempire l’hard disk di fuffa, oltre che dal fatto che si tratta di uno strumento notoriamente molto light e di limitata efficacia. Sinceramente è poco consolante che con un nuovo aggiornamento sia possibile risolvere il problema con la versione 1.1.18100.6, del motore di Defender (gli utenti che hanno ancora la versione 1.1.18100.5 possono fare manualmente le pulizie cancellando i file che si trovano in questo percorso: C:\ProgramData\Microsoft\Windows Defender\Scans\History\Store).

La reputazione non eccelsa di questa applicazione ha ricevuto un altro colpo che dovrebbe spingere il produttore stesso a correre i ripari. Se siete utenti Microsoft, e per la sicurezza del vostro computer finora vi siete limitati ad affidarvi alla dotazione di serie, è tempo di pensare a qualcosa di più robusto. Le soluzioni, anche gratuite, non mancano e per aiutarvi a scegliere potete consultare fonti come Virus Bullettin o AV Comparatives.

Le soluzioni free più diffuse sono

Naturalmente il discorso vale anche per gli utenti Mac, che non sono esenti da inconvenienti, anche se gli attacchi puntano al mondo Microsoft che – come riferisce Netmarketshare, – rappresenta una quota del 87,5% del mercato mondiale (quella di MacOS è pari al 9,7%). Va soprattutto considerato che il sistema operativo di Apple include in partenza un maggior numero di funzioni e soluzioni di sicurezza, che vanno da XProtect (un antivirus essenziale che rimane pressoché invisibile all’utente) a Gatekeeper (che verifica l’affidabilità dei software scaricati), senza dimenticare altre funzionalità come la Library Randomization e l’adozione di una partizione nascosta (e in sola lettura) per i file di sistema.

In conclusione, è paradossale che un sistema di difesa e sicurezza, nato per permettere agli utenti di lavorare serenamente, generi problemi e inconvenienti. Ma d’altronde il contesto è caratterizzato da un altro paradosso, ben più famoso: nel mondo digitale, l’unica cosa di cui possiamo essere assolutamente sicuri al 100% è che la sicurezza assoluta al 100% non esiste.

 
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Pubblicato da su 7 maggio 2021 in news

 

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