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Striscia la notizia smaschera davvero Affari tuoi?

Nella puntata di oggi (venerdì 7 aprile 2006), la concorrente protagonista di Affari Tuoi ha vinto la ragguardevole cifra di un milione di euro (affari suoi, quindi buon per lei).

Antonella Clerici (dal sito Rai.it) 

Pochi minuti dopo, Ficarra & Picone, i conduttori di turno di Striscia la notizia, mostrano le immagini della vincita avvenuta pochi minuti prima nella trasmissione Rai.

Capitan Ventosa (dal sito Striscialanotizia.it) 

Subito dopo, mandano in onda un servizio di Capitan Ventosa (al secolo Luca Cassol), che nella giornata di oggi ha incontrato Ezio Greggio, il quale avrebbe "predetto" che in serata, ad Affari tuoi, si sarebbe verificata la massima vincita (cosa effettivamente avvenuta).

Wikipedia, nella sua "edizione" italiana, annovera entrambe le trasmissioni (Affari tuoi e Striscia) nelle proprie voci. E, come sempre tempestiva, da' immediatamente conto del "fattaccio":

"In dara 7 aprile 2006, Giulia, la concorrente del Molise, ha vinto 1 milione di euro. Ma pochissimi minuti dopo, Striscia la notizia, in diretta, torna a parlare di gioco taroccato per far salire gli ascolti in sofferenza (dopo 2 buone prime puntate, il programma di Ricci vince sulla Rai).

Se il gioco condotto da Antonella Clerici fosse trasmesso in diretta, questo sarebbe un autentico scoop, da sottoporre alla Commissione di Vigilanza della Rai, e che senz'altro desterebbe l'attenzione delle associazioni di consumatori, così come già avvenuto in passato per altri episodi di dubbia imparzialità e trasparenza.

Se invece Affari Tuoi fosse una trasmissione registrata, Ezio Greggio avrebbe avuto la possibilità di sapere l'epilogo del gioco prima della sua messa in onda e ci troveremmo di fronte ad un tentativo, da parte di Striscia la Notizia, di screditare il programma che la Rai manda in onda in contemporanea al tg satirico.

 
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Pubblicato da su 7 aprile 2006 in news

 

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Include, la banda larga per tutti

Da progetto a realtà, ecco un'iniziativa che merita la citazione integrale del relativo comunicato di presentazione:


"Venerdì 24 marzo nella sede torinese di Anti Digital Divide è stata costituita di fronte ad un notaio la cooperativa Include.
Erano presenti 24 soci fondatori, in rappresentanza dei Sindaci, dei Comuni, di Anti Digital Divide, delle comunità montane, dei provider e della società civile.
La neonata cooperativa funzionerà come un gruppo d’acquisto per quanto riguarda la banda larga e i servizi informatici a valore aggiunto, provvederà a gestire il roaming sulle reti dei provider aderenti (anche per permettere il voip gratuito tra gli utenti Include) e potrà partecipare alle gare e ai bandi che le regioni e le province stanno emanando per ridurre il divario digitale. Nel direttivo sono rappresentati tutti i soggetti fondatori, è stato designato quale presidente Maurizio Gotta, per Anti Digital Divide e quale vicepresidente Alessandro Pianta, della società Wave-Tech, in rappresentanza dei provider. L’idea della Cooperativa, partorita da Anti Digital Divide, accomuna le esperienze maturate dai diversi soggetti, che si sono seduti ad un tavolo di confronto per trovare una soluzione che nascesse dai diversi punti di vista ed interessi in gioco.

La cooperativa non sarà un cerchio chiuso, nel prossimo futuro potranno aggiungersi partecipazioni di altri rappresentanti eticamente compatibili con lo scopo della stessa, per garantire ancora più "potere" mediatico e fisico, capillarità territoriale e nuove energie per portare avanti progetti innovativi, mirati ad annullare le discriminazioni che stringono in una morsa il futuro degli italiani, di TUTTI i cittadini italiani.
Proprio le persone saranno il centro del progetto Include, le stesse persone che hanno subito per anni il digital divide, che hanno dovuto fare i conti con ingiustizie e abusi delle compagnie. I principi su cui si basa la cooperativa mettono in primo piano la tutela degli utenti e la loro libertà di scelta tra i servizi, il rispetto dei principi di obiettività, trasparenza e non discriminazione. Si tratta di una cooperativa a mutualità prevalente il che vuol dire che i suoi clienti potranno essere sia soci che non soci, ma che il fatturato dovrà essere almeno per il 50 per cento costituito da prestazioni ai soci. Più soci ci saranno più zone si potranno coprire e maggiori saranno le possibilità degli utenti digital divisi di essere raggiunti dalla banda larga. Quindi grande importanza per la riuscita del progetto, hanno gli utenti, sia attraverso l’azione di sottoscrizione delle quote sia attraverso quella di divulgazione di notizie sul progetto Include, in modo da coinvolgere il più ampio numero di cittadini. Se tutte le persone non raggiunte dall’adsl sottoscrivessero anche solo un’azione si riuscirebbe a ridurre in maniera considerevole il digital divide.

Dal 25 marzo 2006 è possibile sottoscrivere le pre-adesioni per diventare soci della cooperativa i dettagli su come aderire sono presenti sito dedicato al progetto Include. Il taglio minimo delle quote azionarie sarà di 25 euro.
Essere soci comporta diversi vantaggi, oltre ad aumentare la possibilità che la vostra zona sia coperta dalla banda larga, ad esempio, vi è la possibilità di ricevere utili (secondo quanto stabilito dalla legge) sulle quote sottoscritte, inoltre quando la vostra zona sarà coperta potrete risparmiare sulla bolletta telefonica, non pagando più il canone Telecom (circa 200 euro/anno) e telefonando gratis con gli utenti Include attraverso il Voip. Quindi si può considerare la sottoscrizione delle azioni come un investimento che porterà diversi vantaggi.

Questa iniziativa nata dal basso è un esempio di come la volontà e le buone idee possano pagare ed essere portatrici di speranze troppo spesso lungi dall'esser scorte. Include ha trasformato la protesta in azione, un’importante iniezione di fiducia in un paese che crede poco al valore delle energie dei singoli cittadini. Cinque persone hanno fondato un’associazione per protestare e chiedere attenzione sul problema del digital divide, sono riuscite a coinvolgere migliaia di persone e ad ottenere diversi risultati, ora si passa dalla protesta alla soluzione del problema, attraverso il progetto Include. Il successo di Include dipenderà dalla volontà degli utenti, che fino ad ora sono stati penalizzati e dimenticati, di non fermarsi solo alle proteste e lamentele ma, di passare all’azione sostenendo questo progetto.
Questo giorno è motivo di orgoglio per chi ha partecipato e lavorato per arrivarvi, ma è anche un grande successo di tutta la comunità di utenti Internet, l'entità motivatrice di Anti Digital Divide
".

Un applauso di incoraggiamento, ragazzi!  

 
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Pubblicato da su 31 marzo 2006 in Senza categoria

 

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[Telefonia] Non ci sono più gli imprenditori di una volta

(e forse nemmeno i giornalisti, di una volta)

C’è un appuntamento fisso, forse derivante da un tacito (?) accordo, tra Giuseppe Turani e Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia.

“Chi ha investito in tecnologia e ha idee ce la farà, chi è rimasto indietro ha poche chance. E Telecom è più avanti degli altri a livello europeo” (Riccardo Ruggiero)

Periodicamente, le interviste di Turani al manager di Telecom vengono pubblicate da Repubblica Affari & Finanza, e negli ultimi tempi sembrano svolgere il ruolo di teaser pubblicitario per iniziative che l’operatore di telecomunicazioni deve ancora lanciare.

L’ultima, in ordine di tempo, descrive la partnership siglata dall’incumbent con Microsoft. Un’iniziativa a cui non si può non dare il dovuto risalto: si tratta pur sempre di due grandi aziende (Telecom a livello nazionale, Microsoft a livello mondiale).

L’intervista ha dei contenuti abbastanza promettenti. O preoccupanti. Il passaggio più affascinante è quello che segue (tra parentesi, i miei appunti):

  • Questo accordo, in un certo senso, premia alcune iniziative di Telecom dei mesi scorsi, come la Iptv e simili.
    «Certamente, quelli che allora sembravano solo esperimenti destinati a pochi utenti, adesso si stanno rivelando dei nuovi modi di utilizzare l’informatica e le telecomunicazioni e diventeranno di uso comune».
  • Tutto questo, però, è il trionfo della banda larga.
    «Direi che è il trionfo di due cose: della banda larga e del protocollo IP, quello di Internet. Infatti senza la banda larga, che stiamo installando e migliorando ogni giorno (bene, questo farà piacere all’associazione AntiDigitalDivide), quasi niente di quello che oggi ci viene descritto sarebbe stato possibile. Inoltre, c’è di mezzo anche il protocollo Ip che rende possibile tutte queste cose. E’ grazie al protocollo Ip che possiamo trasmettere la televisione lungo i cavi e che possiamo arricchirla di tantissime funzioni, che Microsoft ha saputo cogliere in pieno con il suo software».
  • La banda larga diventerà ancora più larga in futuro?
    «Saremo superinvasi da banda superlarga ovunque (oddio aiuto! qualcuno farà indigestione di tutti questi super…). Per quanto riguarda la rete fissa stiamo già lavorando per far transitare gli abbonati che lo decidono su una banda da 20 mega. E questo è certamente un salto grosso. Con 20 mega di banda praticamente non esistono più cose che non è possibile fare sulla rete fissa. Tutto diventa veramente possibile. Ma abbiamo anche già annunciato che presto si passerà ai 50 mega di banda. E con questa larghezza di banda si può fare veramente tutto quello che uno riesce a immaginare. La rete fissa si rivelerà capace di far correre su questi vecchi cavi anche la televisione a alta definizione, e con più canali alla volta. Questo non è un miglioramento dei collegamenti, ma è una vera e propria rivoluzione»

Non è trascurabile che non si parli di dati sull’avanzamento della copertura (dell’ADSL, dell’ADSL2+…), su quanti dei 20 Mbps siano effettivamente disponibili a tutti coloro che si abboneranno (se un utente disterà due chilometri dalla centrale Telecom, non avrà attenuazioni?).

Il fatto che questa non sia l’unica intervista concessa da Riccardo Ruggiero, e che la maggior parte dei suoi interventi in questi giorni trovi spazio soprattutto su testate finanziarie (anche MilanoFinanza non ha perso l’occasione), combacia abbastanza bene con il fatto che il prossimo mercoledì 8 marzo, oltre alla festa della donna, avrà luogo a Milano il Telecom Day: nell’evento, il Gruppo Telecom incontrerà la comunità finanziaria nel meeting annuale con analisti e investitori e gli analisti.

Le aspettative sul settore TLC sono alte, ma non sono da meno quelle sui conti di Telecom. Spicca sempre l’indebitamento finanziario netto, che secondo quanto stimato da Consensus, ammonta a circa 40 miliardi di euro.

L’effetto di queste (e altre, s’intende) notizie sui mercati finanziari?

  • 03/03/2006 – 12:21 – (Teleborsa) BORSA: positiva Telecom con settore TLC europeo
  • 06/03/2006 – 12:05 – (Teleborsa) BORSA: bene Telecom con TLC Europa, attesa ‘Investor Day’ mercoledì.
 
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Pubblicato da su 6 marzo 2006 in media

 

[Telefonia] Teleconomy, niente panico

Sul numero di domani di Punto Informatico, la versione ufficiale di quer pasticciaccio brutto del cambio di numerazione di Teleconomy Internet, la flat dial-up di Telecom Italia.

Tanto rumore per nulla? Non proprio…

 
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Pubblicato da su 2 marzo 2006 in Senza categoria

 

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[Telefonia] La Teleconomy cambia numero, ma (quasi) di nascosto

Un antro caso destinato a sollevare un putiferio.

IL FATTO: oggi, 1 marzo 2006, la rediviva offerta flat dial-up Teleconomy Internet (l’offerta a costo fisso che non dissangua il portafoglio dei navigatori privi di ADSL) cambia numero. Gli utenti dovranno impostare la composizione del numero 702.0187187 per poter usare la flat. Chi continuerà ad utilizzare il numero 701.0187187 navigherà, ma con tariffazione a consumo.

A me è capitato di parlarne su Punto Informatico, in due articoli (uno su Telecom, l’altro su Wind). Confesso di averlo fatto senza enfasi perché ero certo che Telecom Italia avesse avvisato per tempo i propri utenti. Lo ha fatto, ma non direttamente: ha lasciato questa non trascurabile informazione nella scheda dell’offerta commerciale pubblicata sul sito 187.it. E ha promesso che, agli utenti della flat che da oggi si fossero colegati utilizzando per errore il vecchio numero, avrebbe mostrato una pagina web con questa informazione.

Insomma, se qualche utente di Teleconomy Internet, per caso,  avesso voluto andare sulla pagina web con la scheda commerciale che riporta condizioni contrattuali che già conosceva, se ne sarebbe accorto. Ma è ragionevole pensare che nessun utente di Teleconomy Internet si premuri periodicamente di tornare a consultare la scheda commerciale dell’offerta. L’ha già sottoscritta, che gli importa?

Ergo, quanti utenti saranno a conoscenza del cambio di numero? E quanti, non essendolo, navigheranno con tariffazione a consumo perché nessuno li ha informati?

Leggete cosa dicono le condizioni contrattuali di Teleconomy Internet al punto 14…

14. Telecom Italia si impegna ad informare il Cliente di ogni modifica delle condizioni contrattuali del Servizio con indicazione della data di efficacia delle modifiche stesse. Tale data dovrà essere successiva di almeno 30 (trenta) giorni rispetto a quella dell’informazione di Telecom Italia al Cliente. Qualora il Cliente non ritenga di accettare tali modifiche avrà facoltà di recedere dal Contratto, senza alcuna penalità, mediante comunicazione telefonica al Servizio Clienti confermata per iscritto all’indirizzo indicato da Telecom Italia entro la data di efficacia delle modifiche stesse. In tale ipotesi il Cliente è tenuto al pagamento di quanto maturato fino a tale data. 

Bisognerebbe capire se, per Telecom Italia, il numero da comporre rientra nelle “condizioni contrattuali del Servizio”.

 
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Pubblicato da su 1 marzo 2006 in Senza categoria

 

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Chi sono

 

Dario Bonacina: tecnico informatico, mi occupo di sistemi informativi e di telecomunicazioni per un gruppo industriale. In precedenza ho svolto l’attività di consulente nei settori sistemi informativi, telecomunicazioni, sicurezza informatica e qualità per aziende e organizzazioni di varia natura, lavorando anche per alcune realtà multinazionali.

Informaticamente sono nato a metà degli anni ’80. Sono entrato in Internet all’inizio degli anni ’90 e, di fatto, non ne sono più uscito.

Mi interesso di tutto ciò che riguarda Internet e la tecnologia, e dell’impatto che questi possono avere a livello economico e sociale, nonché di comunicazione e telecomunicazioni.
Scrivo articoli legati a questi argomenti per varie testate e siti di informazione tecnologica, collaboro con varie aziende in qualità di tester di prodotti tecnologici e tengo corsi di alfabetizzazione digitale (Internet, social network, applicazioni).

Sul web è possibile trovare miei articoli su:

Collaboro inoltre con RCI Radio.

Per altre informazioni, potete contattarmi personalmente via e-mail agli indirizzi

 

[Telefonia] 1254, Telecom taglia la tariffa

Ne avevo parlato qualche giorno fa su Punto Informatico, in queste ore la conferma: innanzitutto l’Authority per le Comunicazioni ha effettivamente fissato i nuovi tetti massimi per i servizi di informazione abbonati.  1,20 euro al minuto (più l’intoccabile scatto alla risposta) è il nuovo prezzo massimo che dovrà essere praticato dalle compagnie.

Ma è fresca anche la decisione di Telecom Italia, che per il suo 1254 ha fissato il nuovo listino: 25 centesimi lo scatto alla risposta, più 83 centesimi al minuto e tariffazione al secondo. Nella prossima settimana, sempre su Punto Informatico, dettaglierò meglio la nuova tariffa.

 
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Pubblicato da su 10 febbraio 2006 in Senza categoria

 

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[Security] Falsa e-mail minaccia: Fbi ti controlla

L’Fbi ha detto oggi che sono state inviate e-mail che fingono di provenire dall’agenzia, in cui si avvertono gli utenti che l’Fbi sta monitorando il loro traffico internet. “Queste e-mail truffa dicono ai destinatari che il loro traffico di Internet è monitorato dall’Fbi e che sono entrati in siti web illegali”, ha detto l’Fbi in un comunicato. “Le e-mail quindi chiedono al destinatario di aprire un allegato e rispondere a delle domande”. “Queste e-mail non vengono dall’Fbi” si legge nella nota. “I destinatari di questo genere di sollecitazioni devono sapere che l’Fbi non è coinvolta nella pratica di mandare e-mail di sollecito al pubblico in questa maniera”. Da Reuters.
 
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Pubblicato da su 15 gennaio 2006 in Senza categoria

 

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[DTT] TV utile sul digitale terrestre

Molte regioni italiane, ma anche province e comuni, si stanno attrezzando dopo il bando del CNIPA per erogare servizi ai cittadini attraverso la tv digitale terrestre.
Nel mio articolo su Punto Informatico di oggi, ecco uno specchio dei progetti piu’ interessanti che nasceranno grazie ai fondi pubblici.

 
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Pubblicato da su 25 marzo 2005 in news

 

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[Sicurezza] F-Secure per la telefonia mobile

F-Secure, ottimo prodotto finlandese, gia’ esistente nella versione per
Symbian OS, e’ stato scelto da T-Mobile, operatore di telefonia mobile
tedesco, per la ptotezione degli smartphone dei propri abbonati dagli
attacchi dei virus.
I clienti di T-Mobile, gratuitamente per un mese, potranno scaricare
l’antivirus direttamente sul proprio smartphone e, come una normale
versione “try and buy”, potranno poi decidere se continuare ad usare il
servizio (a pagamento).
Dopo l’estate 2005, F-Secure sara’ disponibile anche nella versione per
Windows Mobile.

 
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Pubblicato da su 22 marzo 2005 in news

 

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