La promessa di immagini pornografiche del Virus “Kamasutra” (alias Blackworm, Nyxem, MyWife o Tearec) sembra aver incastrato molti utenti. Suscita meraviglia che al Comune di Milano, che non è un ente di dimensioni trascurabili, la trappola sia scattata per moltissimi computer.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera in ViviMilano, forse con una stima un po’ abbondante, i computer fuori uso sarebbero migliaia. E tutto sarebbe stato innescato da un solo, ignaro, sbadato, curioso, utente.
A fine gennaio era noto che il virus aveva già infettato almeno 300mila computer, di cui 23mila solo nel nostro Paese. L’azione distruttiva di Kamasutra, però, era programmata per il 3 febbraio (e probabilmente destinata a ripetersi il 3 di ogni mese). Le notizie circolate finora lasciano pensare che utenti e responsabili ICT mediamente aggiornati avrebbero avuto tutto il tempo di premunirsi e cautelarsi. Chi non lo ha fatto ne ha patito (o fatto patire) le conseguenze. Alla Borsa di Mosca, ad esempio, hanno avuto qualche… fastidio.
Le possibilità di informazione tempestiva al giorno d’oggi non mancano certamente, e da fine gennaio il problema era conosciuto e analizzabile. Si sapeva già che il virus, in data 3 febbraio, avrebbe potuto eliminare dai pc infetti tutti i file Office (DOC, XLS, PDF e altri formati). E infatti non c’è stata alcuna catastrofe planetaria, come rilevato da alcune agenzie di stampa come Reuters.
Il titolo riportato oggi dal Giornale, in un articolo che spiega che oggi a Palazzo Marino si affronterà il problema, è impagabile: Oggi il comune fa il test del kamasutra (Buon divertimento 😉 ).
Però non è male nemmeno il titolo del Sole 24 Ore che mi segnala Stefano: “Allarme per il warm Grew.A”. Refuso? Confusione? Ora l’hanno corretto, ma fino a qualche ora fa il titolo era ben diverso (vedi sotto)

massimo
6 febbraio 2006 at 10:06
Che il comune di una citta’ come MIlano sia caduto nella trappola di questo virus, fa capire come viene gestita la “cosa pubblica” in Italia.
Se le informazioni su kamasutra circolavano da almeno una settimana, non e’ giustificato che un ente di quelle dimensioni non si sia preoccupato.
Organizzazioni ed enti attrezzati con un sistema antivirus aggiornato, come il mio comune (in provincia di Lodi), non hanno avuto il minimo problema.
Chi e’ il responsabile del sistema informatico del comune di Milano? Andategli a chiedere perche’ un utente del sistema puo’ aver scatenato un simile putiferio. Prevenire gli UTONTI e’ un SUO problema.
fabio
6 febbraio 2006 at 13:06
e’ un messaggio subliminale, evidentemente il “sole” voleva dare un caldo (=warm) consiglio a tutti gli utenti, di stare in guardia… 😀