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WhatsDown e le crisi di astinenza da chat

Ieri sera, poco dopo le 22.00, WhatsApp ha iniziato a mostrare segni di cedimento che, poco dopo, si sono rivelati sintomi di un blackout che si è protratto per alcune ore. Ore di panico per alcuni e ore di pace per altri, dice questo articolo di Rai News, rilevando le reazioni degli utenti che hanno evidenziato il disservizio su Twitter, Facebook e altre applicazioni.
Indipendentemente dal fatto che esistano alternative che svolgono egregiamente la stessa funzione, il rilievo globale che questa notizia ha raggiunto ci dà la misura di quanto il mondo sia sempre più attento alle sciocchezze e sempre meno incline a dare il giusto peso a cose ed eventi.

Se WhatsApp smette di funzionare – temporaneamente o definitivamente – il mondo va avanti, la vita continua e le persone possono comunicare ugualmente. Gli unici legittimati a preoccuparsene sono Mark Zuckerberg e chi lavora con lui. Coloro che, da utenti, hanno legato la propria sorte ad un servizio di messaggistica, dovrebbero porsi qualche domanda e farsi aiutare a trovare le risposte giuste.

Comunque teniamo sempre presente che buona parte di noi ha un’ottima scorta di SMS inutilizzati.

 
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Pubblicato da su 4 maggio 2017 in Mondo, news, pessimismo & fastidio

 

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Cinguettii presidenziali

ObamaClintonIronico siparietto tra Barack Obama e Bill Clinton. Se Twitter fosse esistito negli anni ’90, quel @FLOTUS sarebbe stato di Hillary Clinton, che invece si candida ad accaparrarsi l’account @POTUS.

 

 
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Pubblicato da su 19 maggio 2015 in curiosità, News da Internet

 

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Cinguettare con rancore

Se ti chiami Paola, fai la giornalista e parli di sport, stai attenta a Twitter:

P.S: notevole la difesa di Massimo Gramellini nei confronti di Paola Saluzzi:

In ogni caso gli ha dato dell’imbecille su Twitter, non in televisione. E per lavoro non si occupa neanche di sport. In ogni caso gli ha dato dell’imbecille su Twitter, non in televisione. E per lavoro non si occupa neanche di sport. Il suo era il commento di un’utente tifosa, non di una giornalista nello svolgimento delle proprie funzioni, a meno di volere affermare che su Twitter ciascuno rimane incastrato al proprio ruolo pubblico: commerciante, notaio, dentista, artigiano.  

Era davvero un commento non giornalistico, ce ne siamo accorti tutti. Ma – per fortuna o purtroppo – su Twitter ognuno rimane ciò che è, e questo vale soprattutto per chi svolge un mestiere pubblico, da cui deriva una notevole visibilità. 64mila follower non sono un’enormità, ma nemmeno pochi: basta qualche retweet per moltiplicare la platea di un pensiero di 140 caratteri. E’ questa propagazione che può amplificare l’impatto di un tweet, trasformandolo in un boato che risuona anche in altri ambiti. Questo episodio ne è la dimostrazione.

 
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Pubblicato da su 13 aprile 2015 in news

 

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Twitter rientra nelle ricerche di Google

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Accordo siglato tra Twitter e Google: Bloomberg News lo rivela prima della sua ufficializzazione spiegando che presto i tweet potranno comparire tra i risultati delle ricerche effettuate attraverso Google. La visualizzazione potrà avvenire as soon as they’re posted, quindi subito dopo la pubblicazione.

La partnership ripete una collaborazione già aperta nel 2009 e chiusa per insoddisfazione due anni dopo, mirata a veicolare i messaggi anche al di fuori da Twitter e che, a seconda dei punti di vista, per i risultati ottenuti nelle ricerche potrebbe essere sia una contaminazione che un arricchimento. Dal mio punto di vista non arricchiranno niente, solo Twitter, che verrà pagato da Google per l’accesso al database.

 
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Pubblicato da su 5 febbraio 2015 in news

 

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Welcome on Twitter, @equitalia_it

EquitaliaTwitter

Equitalia ha annunciato ieri di aver aperto un proprio account su Twitter (unico canale ufficiale della società presente sui social media), che si aggiunge al nuovo sito web istituzionale. Il debutto è stato salutato con un coro di tweet, anche di benvenuto, a cui hanno fatto seguito altri non proprio benevoli che, verosimilmente, non hanno considerato con grande attenzione i contenuti della social media policy del gruppo, che correttamente dice:

Tutti gli utenti potranno esprimere la propria opinione nel rispetto degli altri; ognuno è responsabile di ciò che pubblica.

Tutti coloro che vorranno smentire eventuali contenuti sono pregati di accompagnare le proprie esternazioni con collegamenti a fonti di informazioni o attendibili. Siamo aperti a tutte le opinioni specialmente quando sono accompagnate da fatti verificabili.

Inoltre, per la tutela della privacy degli utenti, suggeriamo di non pubblicare dati personali (email, numero di telefono, codice fiscale etc.)

Seguire un account Twitter o inserirlo in liste di interesse non significa condividerne la linee di pensiero; lo stesso vale per i retweet, per i tweet preferiti e per i messaggi presenti sull’account pubblicati dagli utenti.

Tutte le offese rivolte a Equitalia, o a persone afferenti al Gruppo, verranno raccolte e comunicate direttamente agli uffici competenti che valuteranno se e come intervenire.

Per quanto riguarda la moderazione, la policy specifica inoltre che “la gestione dell’account avviene dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18. Al di fuori di questi orari e nei giorni festivi il presidio non è garantito”. Anche l’orario indicato è assolutamente normale e specificarlo non è superfluo come potrebbe apparire, perché va a completare l’opportuna informativa diretta agli utenti.

Uomo avvisato mezzo salvato, dunque, soprattutto per quanto riguarda l’approccio da tenere nelle comunicazioni. E in realtà non c’è altro, perché Twitter verrà utilizzato come canale informativo. Le presenze web che richiedono attenzione, circospezione e consapevolezza sono altre.

P.S.: nulla vi vieta di eliminare da Twitter la foto del vostro yacht battente bandiera delle Cayman, comunque 😀

 
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Pubblicato da su 5 febbraio 2015 in news, social network

 

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Anche la madre degli imbecilli virtuali andrebbe sterilizzata

RobinZeldaWilliams

Dopo la scomparsa di Robin Williams, la figlia Zelda ha voluto ricordarlo pubblicando su web molti ricordi privati.

Com’era prevedibile, ha ricevuto moltissimi messaggi di cordoglio. Il mondo virtuale, però, è popolato dalla stessa varietà che affolla il mondo reale. Per cui, accanto a commenti, messaggi e tweet di chi ha voluto mostrarsi vicino a lei nel dolore (con sincero cordoglio o con l’opportunismo di chi tenta di avvicinarsi a persone in vista), la figlia dell’artista ha trovato innumerevoli messaggi di cattivo gusto, da lei stessa definiti offensivi, crudeli e inappropriati (si va da quelli di chi ha dichiarato di non rimpiangere il padre a immagini photoshoppate che lo ritraggono con ritocchi indegni), talmente sgradevoli da spingerla ad abbandonare Twitter e Instagram, come lei stessa ha dichiarato:

Non è una scelta da biasimare: non si tratta del classico caso di chi abbandona un social network per mancanza di argomenti o per diffidenza verso Internet. Qui una vicenda dolorosa è stata bersagliata dal cinismo di persone che si sono dimostrate senza ritegno. Troppe, per essere sopportate o ignorate come si converrebbe, perché hanno aggiunto amarezza e disgusto al dolore. Meglio starne lontano. Almeno per un po’.

 
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Pubblicato da su 15 agosto 2014 in news

 

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Strumenti da utilizzare bene: #AllertaMeteoSAR, #ForzaSardegna, #AiutoSardegna

AllertaMeteoSardegna

 

Quando qualcuno vi dice che Twitter non serve a niente, mostrategli tutte le informazioni e lo spiegamento di risorse scatenate dalla diffusione di hashtag come #AllertaMeteoSAR, #ForzaSardegna, oppure #AiutoSardegna.

 
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Pubblicato da su 19 novembre 2013 in news

 

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Risposte concrete

renziparmigianopesceTra l’altro – dal mio punto di vista – “Sul pesce no parmigiano” più che una regola generale è un pregiudizio.

 
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Pubblicato da su 12 novembre 2013 in social network

 

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Biz Stone suggerisce a Facebook l’account premium

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Biz Stone, co-fondatore di Twitter, suggerisce a Facebook di introdurre una tariffa mensile per offrire agli utenti un servizio premium senza pubblicità, per migliorare la user experience.

Dubito che il team di Facebook raccolga il suggerimento (con la pubblicità mirata si fanno molti più dollaroni).

Ma non escludo che nei prossimi giorni, sulla base di questa notizia, la catena-bufala su “Facebook che diventa a pagamento” possa prendere nuovo vigore.

 
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Pubblicato da su 26 luglio 2013 in business, social network

 

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Il giovane Snowden (una tweet-fiction)

Come segnala Massimo Mantellini, varie testate rilanciano una velina diffusa dall’ANSA che parla di un tweet scritto da Edward Snowden in cui si chiede al popolo dell’Ecuador di sollecitare il ministro degli esteri Patino ad accettare la sua richiesta di asilo.

Il tweet a cui fa riferimento la presunta notizia è questo:

SnowdenTweetMaybeHoax

Mante sottolinea il “meccanismo perverso per cui una notizia del tutto improbabile firmata Ansa possa rimbalzare su tutti i più autorevoli giornali italiani senza che nessuno si faccia la benché minima domanda”.

Uno, per esempio, potrebbe chiedersi “Ma è il vero Snowden o è una sòla?”

Il fatto che in questo profilo esistano quasi 1900 tweet e molti risalgano anche al 2011 induce a credere ad un account consolidato. Tuttavia, dando un’occhiata in rete e facendo due costruttive chiacchiere con Lobotomia, ho scoperto che – secondo Google – il primo tweet indicizzato risale a marzo 2013. Inoltre, in svariati post – anche datati – questo presunto Snowden risponde ad altri tweet che ha ricevuto. Però quei tweet non erano indirizzati a lui, bensì a Hatefiend. Qui riporto un esempio:

HatefiendSnowden

Considerando la non remota possibilità di una manipolazione di tweet e di nickname, ritengo questi presupposti sufficienti a rendere quantomeno dubbia l’attendibilità dell’accuont del presunto Snowden.

 
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Pubblicato da su 27 giugno 2013 in Blogroll

 

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Non è un Paese per Internet

Ai molti che, da qualche tempo a questa parte, osservano con sospetto e diffidenza Twitter, Facebook e altri servizi Internet che necessiterebbero di una regolamentazione specifica per arginare minacce, insulti, calunnie, diffamazioni e turpiloquio in genere espressi via web, vorrei ricordare che esistono già leggi in materia valide per chiunque, che non discriminano tra scritte sui muri, lettere anonime e commenti sui blog, e che il reo di questi misfatti è più facilmente identificabile se li pone in essere su Internet (mentre scritte sui muri e lettere anonime rendono molto più complesso risalire all’autore).

Dietro al cosiddetto mondo virtuale di Internet ci sono persone in carne ed ossa, che compiono azioni reali di cui sono responsabili indipendentemente dallo strumento che utilizzano. La Rete può essere vista come uno strumento di comunicazione, o come un luogo. Entrambe queste concezioni sono estranee al concetto di responsabilità.

Osservando la stampa internazionale, possiamo constatare che questa tematica è dibattuta praticamente solo in Italia. Il problema non è che solo gli italiani se ne preoccupano, il problema è il fatto stesso che qualcuno pensi ad una regolamentazione specifica, senza comprendere che le leggi vanno applicate e fatte rispettare.

 
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Pubblicato da su 13 maggio 2013 in news

 

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Il governo su Twitter

GovernoTwitter

Per iniziare la settimana parlando di stretta attualità, ecco la composizione del Governo della Repubblica Italiana, con i contatti pubblici su Twitter, personali e/o dei ministeri.

Presidenza

  • Presidente del Consiglio dei Ministri: Enrico Letta – @EnricoLetta – @Palazzo_Chigi
  • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri: Filippo Patroni Griffi
  • Vice Presidente e Ministro dell’interno: Angelino Alfano – @angealfa

Ministri senza portafoglio

  • Affari europei: Enzo Moavero Milanesi
  • Affari regionali e autonomie: Graziano Delrio – @graziano_delrio
  • Coesione Territoriale: Carlo Trigilia@MinCoesione
  • Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo: Dario Franceschini – @dariofrance
  • Riforme costituzionali: Gaetano Quagliariello – @QuagliarielloG
  • Integrazione: Cécile Kyenge – @ckyenge
  • Pari opportunità, sport e politche giovanili: Josefa Idem – @josefaidem
  • Pubblica amministrazione e semplificazione: Giampiero D’Alia – @gianpierodalia

Ministri con portafoglio

Gli account personali sono ben 17 su 23 componenti, un bel record. Oltre alle numerose urgenze che questo Governo deve affrontare, sarebbe bello che questa presenza su Twitter aumentasse e che non rappresentasse solo una facciata, ma una reale disponibilità all’ascolto e al confronto.

 
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Pubblicato da su 29 aprile 2013 in Internet, istituzioni, news

 

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I tweet del senatore

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Quello offerto dal senatore Mario Monti è un esempio di come la rete – in questo caso mediante il suo account Twitter – può essere sfruttata come canale puramente divulgativo. Certo, chi legge i suoi tweet può rispondergli, e lui (o il suo staff) eventualmente potrebbe leggere queste risposte e controbattere, ma il fatto che chi gestisce questo account non segua nessuno (si noti quel 0 following) può avere due chiavi di lettura:

– l’intenzione di rimanere dichiaratamente super partes e di non voler esprimere un possibile accostamento ad altri Twitters appartenenti a determinati schieramenti

– la totale chiusura al contributo e alle opinioni altrui.

La prima ipotesi “ci può stare”, ma uno potrebbe anche essere follower di un primo ministro o capo di stato estero, oltre che di amici e famigliari, senza necessariamente manifestare accostamenti politici.

La seconda ipotesi (che comunque non esclude la prima) inquadra questo utilizzo nella sua funzione broadcast, che è come avere un canale televisivo o radiofonico, o un giornale. Non c’è interattività, e quindi manca una delle componenti essenziali che dovrebbero determinare la scelta di Twitter come piattaforma di comunicazione. A questa stregua, avrebbe potuto aprire un blog come quello di Beppe Grillo.

 
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Pubblicato da su 27 dicembre 2012 in Internet, news, News da Internet

 

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Social paradox

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Che Randi Zuckerberg (sorella di Mark, fondatore di Facebook) si inquieti per la diffusione incontrollata in rete di una foto di famiglia che lei ha pubblicato su Facebook, mi sembra un assurdo paradosso, e anche un po’ una presa per i fondelli.

 
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Pubblicato da su 26 dicembre 2012 in Buono a sapersi, Internet, privacy, social network

 

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Quando il gossip diventa Scienza e Tecnologia

GNews11122012

Pensatela come volete, ma se nella sezione Scienza e Tecnologia di Google News si infilano anche notizie sulla relazione tra Antonella Mosetti e Aldo Montano – semplicemente perché contengono riferimenti a Twitter Facebook – significa che nel sistema di classificazione delle news c’è ancora parecchio da migliorare.

 
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Pubblicato da su 11 dicembre 2012 in curiosità, Internet, media, News da Internet

 

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