RSS

Archivi tag: governo

La risposta di Mario Draghi

Da un simpatico siparietto datato marzo 2018, ecco la reazione di Mario Draghi a chi rispondeva di no alla domanda “Accetterebbe di essere Presidente del Consiglio?”.

In ogni caso… buon lavoro! ūüėČ

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 3 febbraio 2021 in news

 

Tag: , , , ,

“Mi hanno hackerato” is the new “Al lupo! Al lupo!”

Stiamo facendo tutte le verifiche interne per accertare come sia potuta avvenire la pubblicazione di un simile contenuto. Non si esclude, al momento, l’ipotesi di un tentativo di hackeraggio da parte di qualcuno che in un momento così delicato come questo potrebbe aver agito intenzionalmente per danneggiare l’immagine del presidente.

Cos√¨ ha dichiarato Dario Adamo, responsabile editoriale sito web e social media della Presidenza del Consiglio (come si legge nel decreto di nomina) in seguito alla pubblicazione su Facebook di una storia “anti-renziana”. La dichiarazione √® ufficiale, pertanto si attender√† l’esito delle verifiche interne: se si fosse trattato di hackeraggio, il passaggio obbligato successivo sarebbe la denuncia alla Polizia delle Comunicazioni. Altrimenti, cosa potrebbe essere accaduto? Se si escludesse la pista della violazione dell’account, si dovrebbe guardare nella direzione di chi ha le credenziali per accedere al profilo del Presidente del Consiglio, il medesimo utilizzato per le conferenze stampa che vengono poi rilanciate dai canali ufficiali. Polithinks ne ha un’idea abbastanza chiara:

Troppe volte abbiamo assistito a gaffe pubblicate sui social network e poi ritrattate con la motivazione del profilo hackerato, episodi che poi non hanno avuto seguito, vale a dire che nulla si √® pi√Ļ saputo sull’eventuale colpevole dell’hackeraggio. Al punto che ora c’√® un crescente scetticismo di fronte a queste giustificazioni che, se oggi provengono da un’alta carica dello Stato, possono costituire un precedente utile per molti, che sui social possono pensare di ritrattare qualche scivolone con la dichiarazione scusante “il mio profilo √® stato hackerato”. Con il rischio che nessuno creda pi√Ļ a dichiarazioni simili, neppure quando corrisponderanno al vero.

Come potrebbe avvenire per i 533 milioni di utenti di Facebook i cui dati personali sono stati trafugati e messi in vendita online¬†attraverso un bot su Telegram, che consente di risalire al numero telefonico di una persona in base al suo ID, ma permette anche di ottenere altre informazioni. Brutta falla ūüė¶

 
1 Commento

Pubblicato da su 14 gennaio 2021 in news

 

Tag: , , , , , , , , , , , , ,

Zone rosse, arancioni e gialle: ancora “annunc√¨te”

Al di l√† di ogni anticipazione diffusa a mezzo stampa, √® sempre bene aspettare la pubblicazione ufficiale dei provvedimenti (decreti, ordinanze) per capire realmente cosa si pu√≤ fare. Anche nelle scorse ore, per√≤, le nostre istituzioni hanno continuato a manifestare sintomi di annunc√¨te, quel “disturbo” caratterizzato dal voler diffondere prima, anche a mezzo stampa, una serie di annunci (non sempre coerenti fra loro) per procedere solo in seguito con la pubblicazione vera e propria dei provvedimenti. Un esempio si √® verificato nel pomeriggio di ieri, con alcuni comunicati del Ministero della Salute:

Comunicato n. 301
Data del comunicato 27 novembre 2020

Speranza firma nuova ordinanza: area arancione per Calabria, Lombardia e Piemonte, area gialla per Liguria e Sicilia

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui si dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore dal 29 novembre.

_____

Comunicato n. 302
Data del comunicato 27 novembre 2020

Speranza firma nuova ordinanza: rinnovate misure per Campania, Emilia Romagna, Friuli venezia Giulia, marche e Toscana

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.

E l’ordinanza (o le ordinanze)? Al momento della diffusione di queste note, dei provvedimenti annunciati non si vedono tracce. I comunicati infatti nel titolo dicono “firma”, poi riportano “firmer√†”. Non c’√® ovviamente ragione di credere che nell’ordinanza ufficiale (o nelle ordinanze ufficiali) ci siano sorprese o contenuti differenti da quanto annunciato – d’altronde ci√≤ che √® consentito o vietato in funzione delle zone √® sempre indicato negli scenari descritti nel DPCM 3 novembre 2020 – ma resta il fatto che i provvedimenti ufficiali arrivano sempre in seguito ad una serie di anticipazioni pi√Ļ o meno attendibili, che sembrano avere l’obiettivo di tastare il terreno presso esperti e opinione pubblica.

Di questo passo i cittadini riterranno sufficiente leggere le note, gli annunci, e non i provvedimenti di legge. Ma a livello comunicativo è un errore, perché con questa prassi si sottrae attenzione (e importanza) al provvedimento ufficiale, la cui ignoranza Рper principio Рnon è ammessa. Per legge.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 28 novembre 2020 in news

 

Tag: , , , , , , , , , ,

Titoli tragicomici

Titoli che – per esigenza di sintesi – dicono tutt’altro rispetto alla notizia che annunciano. Qui, per esempio, sembra quasi che il Governo voglia porre fine alle nozze tra sconosciuti, oltre che alle feste in genere.

Che sia una minaccia per alcuni Reality-TV? Se cos√¨ fosse, “Matrimonio a prima vista” sarebbe in grave pericolo (ma anche “Il Castello delle Cerimonie” non dormirebbe sonni tranquilli)…

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 14 ottobre 2020 in news

 

Tag: , , , , , , ,

Camera, in arrivo nuove regole per i giornalisti. E per i deputati?

giornalistiallacamera

Dal 10 ottobre 2016 sar√† vietato riprendere (con foto o video) deputati e membri del Governo mentre dormono, giocano, guardano la partita o, pi√Ļ in generale, si fanno i fatti propri alla Camera. Lo stabilisce il nuovo codice di autoregolamentazione¬†che reporter e operatori dovranno aver sottoscritto per accettazione, condizione necessaria per poter accedere alla tribuna riservata alla stampa.

Tra le regole previste dal codice, troviamo:

  • l’obbligo di assistere ai lavori in silenzio e senza mostrare cenni di approvazione o disapprovazione;
  • l’obbligo di “interrompere immediatamente le riprese a ogni sospensione di seduta”;
  • il divieto di diffondere “fotografie e riprese visive atte a rilevare comunicazioni telefoniche”;
  • il pi√Ļ generico divieto di diffondere immagini “non essenziali per l’esercizio del diritto di cronaca relativo all’attualit√† e allo svolgimento dei lavoro in Aula”;
  • il divieto dell‚Äôutilizzo di tecniche di rielaborazione di riprese ‚Äúche comportino un danno alla dignit√† dei deputati e membri del governo presenti in aula e al diritto alla riservatezza‚ÄĚ;
  • il divieto temporaneo di accesso alle tribune riservate alla stampa in caso di inosservanza delle disposizioni.

Qualcuno potrebbe osservare¬†che i deputati, nell’esercizio delle proprie funzioni, sono¬†dipendenti pubblici¬†e che la Camera¬†√®¬†il loro posto di lavoro. Con questi presupposti, dovremmo pensare che anche¬†per¬†loro debba essere applicato il divieto di utilizzo di impianti audiovisivi per il controllo dell’attivit√† dei lavoratori (art. 4 dello Statuto dei Lavoratori)?

Il lavoro dei deputati – che¬†non si svolge unicamente nell’Aula, ma anche in altri uffici e in altre stanze – consiste nel proporre e votare disegni di legge, proporre mozioni, presentare interrogazioni e interpellanze al governo,¬†partecipare all’attivit√† di¬†commissioni permanenti. L’assemblea che si tiene nell’Aula √® il centro delle attivit√† della Camera: si discutono gli argomenti previsti negli ordini del giorno delle varie sedute, si concede (o si revoca) la fiducia al Governo, si prendono decisioni, si esaminano i progetti di legge per discuterli e votarli.

Le regole sommariamente elencate¬†sopra danno un’indicazione precisa: √® consentito documentare visivamente ci√≤ che avviene in aula durante le sedute, ma solo se strettamente correlato all’oggetto della seduta stessa. Niente immagini di momenti che non appartengono ai lavori durante la seduta, di deputati che parlano al telefono, confabulano, si stringono le mani, si abbracciano o si azzuffano, niente rielaborazioni non dignitose di riprese in aula.

La piccola selezione di immagini qui proposta riguarda momenti di sedute e votazioni e non sono state oggetto di alcuna rielaborazione.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ora, io ritengo che¬†ogni dibattimento, discussione o votazione sia¬†di interesse pubblico, e che sia¬†assolutamente¬†ragionevole che i cittadini debbano avere¬†la possibilit√† di assistere a ci√≤ che avviene¬†durante¬†le sedute¬†in Aula, in considerazione del mandato che parlamentari e membri del Governo hanno da parte dei cittadini, nonch√© dell’indennit√† economica percepita e dell’immunit√† parlamentare di cui beneficia. In verit√†, sono convinto che anche al di fuori delle sedute – prima, dopo, o a seduta sospesa – avvengano cose¬†altrettanto rilevanti, d’attualit√† e comunque di pubblico interesse, sempre tenendo presente¬†che deputati e membri del Governo si trovano l√¨ in rappresentanza dei cittadini e non delle proprie singole personalit√†.

Per documentare quanto avviene in aula non c’√® quindi alcun codice di autoregolamentazione che tenga, soprattutto quando √® in gioco l’interesse pubblico. E’¬†chi rappresenta i cittadini che deve autoregolamentarsi, mantenendo un contegno professionale, dignitoso, responsabile e appropriato all’attivit√† che sta svolgendo in Aula. Ognuno di noi deve essere in grado di sapere come un deputato si comporta e se si merita realmente il titolo di onorevole.

Chi non rappresenta degnamente i cittadini dovrebbe essere ammonito o sospeso dalla propria carica, ed espulso dalla Camera se recidivo. A quando un codice di autoregolementazione per governo e parlamentari?

 
Commenti disabilitati su Camera, in arrivo nuove regole per i giornalisti. E per i deputati?

Pubblicato da su 23 settembre 2016 in istituzioni, news, privacy

 

Tag: , , , , , , , ,

La fine della Posta Certificata del Governo (che non √® la PEC)

FinePostaCertificata

Avrà inizio domani la sospensione progressiva del servizio di PostaCertificat@, servizio varato nel 2010 per dare ai cittadini uno strumento di comunicazione certificato per la corrispondenza con la Pubblica Amministrazione.

Come ho spiegato quattro anni fa si trattava già di uno strumento limitato fin dalla sua istituzione, in quanto pensato per far comunicare i cittadini con la PA e non utilizzabile per la corrispondenza destinata ad altri soggetti privati. Di conseguenza, nonostante la sua presentazione inducesse in errore, questa PostaCertificat@ non è mai stata assimilabile alla PEC (ossia la vera Posta Elettronica Certificata che invece conferisce ad un messaggio di posta elettronica il medesimo valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento).

La¬†sospensione progressiva –¬†in realt√† una cessazione programmata – viene cos√¨ motivata e dettagliata nell’apposita pagina del¬†sito dedicato al servizio:

Si avvisa la gentile utenza che il servizio di Postacertificat@ (CEC-PAC), dedicato esclusivamente alle comunicazioni tra cittadini e pubblica amministrazione, sarà progressivamente sospeso per far convergere tutte le comunicazioni di posta certificata su sistemi di PEC standard, abitualmente utilizzati nelle comunicazioni tra cittadini, professionisti e imprese.

La sospensione del servizio osserverà la seguente tempistica:

    1. dal 18 dicembre 2014 non saranno pi√Ļ rilasciate nuove caselle CEC-PAC a cittadini e pubbliche amministrazioni, ivi incluse le caselle per le quali la richiesta di attivazione online √® stata presentata in data antecedente, ma per le quali non si √® ancora proceduto all’attivazione presso gli uffici postali;
    2. dal 18 marzo 2015 al 17 luglio 2015 le caselle saranno mantenute attive solo in modalit√† di ricezione e sar√† consentito agli utenti l’accesso alle stesse solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti;
    3. dal 18 luglio 2015 le caselle non saranno pi√Ļ abilitate alla ricezione di messaggi e l’accesso alle stesse sar√† consentito, sino al 17 settembre 2015, solo ai fini della consultazione e del salvataggio dei messaggi ricevuti; dal 18 settembre sar√† definitivamente inibito l’accesso alla propria casella;
    4. dal 18 settembre 2015 al 17 marzo 2018, sar√† garantita agli utenti del servizio CEC-PAC la possibilit√† di richiedere l’accesso ai log dei propri messaggi di posta elettronica certificata.

Dal 18 marzo 2015, tutti gli utenti CEC-PAC potranno richiedere una casella PEC, gratuita per un anno, inviando un’e-mail all’indirizzo richiestapec@agid.gov.it.

Soprassediamo sulla possibilit√† – da marzo 2015 – di richiedere una casella PEC gratuita solo per il primo¬†anno (e sulle ancora ignote condizioni economiche a cui sar√† offerto il servizio negli anni a seguire).¬†L’obiettivo dichiarato √® dunque quello di “far convergere tutte le comunicazioni di posta certificata su sistemi di PEC standard, abitualmente utilizzati nelle comunicazioni tra cittadini, professionisti e imprese”. Leggendo¬†questa frase tra le righe si trova¬†l’implicita¬†conferma istituzionale che nel 2010 √® stato messo a disposizione dei cittadini un servizio non conforme alla PEC standard (la cui¬†disciplina normativa √® principalmente contenuta nel D.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68 e nel “Codice dell’Amministrazione Digitale”, ossia il¬†decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82).

Come indicato nel sito web, il servizio era¬†svolto in concessione da Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom Spa.¬†Ignoro i motivi per cui il Governo abbia fatto realizzare¬†e concedere¬†a queste tre aziende un servizio “a tempo determinato”, in quanto non idoneo a soddisfare tutti i requisiti richiesti dalla disciplina che regola la PEC e destinato alla cessazione dopo cinque anni dall’entrata in servizio. Ma indubbiamente la sua realizzazione ha comportato un cospicuo investimento di denaro pubblico che √® andato a finire in un progetto limitato¬†(e oggi morituro).¬†Sarebbe stato pi√Ļ opportuno e lungimirante¬†orientare fin da subito verso¬†un servizio di PEC, che √® l’obiettivo a cui si punta solo ora. Purtroppo.

AGGIORNAMENTO: una nota pubblicata oggi dall’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) contiene un’amara, sincera constatazione del fallimento del servizio, che ne chiarifica il vero motivo della chiusura, dando¬†un’ulteriore conferma della sua¬†inadeguatezza congenita e prospettando un parziale recupero dell’investimento di cui parlavo:

Il servizio CEC-PAC non è riuscito a decollare in questi anni: l’82% delle caselle attive non ha mai inviato messaggi. Una delle ragioni dello scarso utilizzo puó essere associata alla sovrapposzione con la PEC.

Con la progressiva sospensione di CEC-PAC vengono recuperati quasi 19 milioni di euro da investire in altri servizi ai cittadini e imprese, come delineato nell’ultimo documento “Crescita digitale”.

cecpacsospensionepostacertificata

 
Commenti disabilitati su La fine della Posta Certificata del Governo (che non √® la PEC)

Pubblicato da su 17 dicembre 2014 in news

 

Tag: , , , , , , ,

IT, in Italia fermi al palo

Ma è davvero così difficile, provare a considerare le infrastrutture tecnologiche conferendo loro la stessa importanza di quelle murarie?

E’ l’amara considerazione formulata da¬†Paolo Colli Franzone in un commento pubblicato da AgendaDigitale.eu, in cui evidenzia l’ennesima occasione persa da parte del Governo. Intendiamoci: √® fuori discussione che la proroga delle detrazioni IRPEF per le ristrutturazioni edilizie, estese anche all’acquisto di arredi, sia una buona notizia perch√© rappresenta un’iniziativa per sostenere due settori in evidenti difficolt√†, con il contestuale obiettivo dichiarato della messa in sicurezza degli edifici. Per√≤ l’esecutivo continua a sottovalutare – e quindi non degno di sufficienti attenzioni di sostegno – il settore dell’Information Technology:

Se √® vero (e lo √® sicuramente) che siamo alla vigilia della ‚ÄúOperazione Cloud‚ÄĚ, grazie al ‚ÄúPiano Data Center‚ÄĚ voluto dal governo precedente e confermato da quello attuale, diventa di straordinaria attualit√† il tema della qualit√† del software che quotidianamente ‚Äúfa andare avanti‚ÄĚ la PA e la Sanit√† italiana e della sua capacit√† di migrare sul cloud. Pari a zero, sia ben chiaro, per almeno la met√† dei casi.

 
Commenti disabilitati su IT, in Italia fermi al palo

Pubblicato da su 1 luglio 2013 in news

 

Tag: , , , , , ,

Il governo su Twitter

GovernoTwitter

Per iniziare la settimana parlando di stretta attualità, ecco la composizione del Governo della Repubblica Italiana, con i contatti pubblici su Twitter, personali e/o dei ministeri.

Presidenza

  • Presidente del Consiglio dei Ministri: Enrico Letta –¬†@EnricoLetta¬†–¬†@Palazzo_Chigi
  • Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Segretario del Consiglio dei Ministri: Filippo Patroni Griffi
  • Vice Presidente e Ministro dell‚Äôinterno: Angelino Alfano –¬†@angealfa

Ministri senza portafoglio

  • Affari europei: Enzo Moavero Milanesi
  • Affari regionali e autonomie: Graziano Delrio –¬†@graziano_delrio
  • Coesione Territoriale: Carlo Trigilia@MinCoesione
  • Rapporti con il Parlamento e coordinamento attivit√† di Governo: Dario Franceschini –¬†@dariofrance
  • Riforme costituzionali: Gaetano Quagliariello –¬†@QuagliarielloG
  • Integrazione: C√©cile Kyenge –¬†@ckyenge
  • Pari opportunit√†, sport e politche giovanili: Josefa Idem –¬†@josefaidem
  • Pubblica amministrazione e semplificazione: Giampiero D’Alia –¬†@gianpierodalia

Ministri con portafoglio

Gli account personali sono ben 17 su 23 componenti, un bel¬†record.¬†Oltre alle numerose urgenze che questo Governo deve affrontare, sarebbe bello che questa presenza su Twitter aumentasse e che non rappresentasse solo una facciata, ma una reale disponibilit√† all’ascolto e al confronto.

 
1 Commento

Pubblicato da su 29 aprile 2013 in Internet, istituzioni, news

 

Tag: , , , ,

Banda larga, e i fondi?

Esattamente tre anni fa il Governo¬†annunci√≤¬†un programma di investimenti da 800 milioni di euro per la banda larga, per poi congelarlo¬†solo 19 giorni dopo. Nei mesi successivi, in quel freezer¬†sono entrati altri denari, ma poi lo stanziamento √® stato pesantemente¬†saccheggiato¬†(quasi un anno dopo le risorse furono ridotte a 100 milioni e poi reintegrate fino ad arrivare a circa 450 milioni). Dopo tutto questo tira-e-molla, se qualcuno¬†dice¬†che “Sono saliti a un miliardo di euro i fondi pubblici utilizzabili per estendere la¬†banda larga e larghissima¬†nelle zone a fallimento di mercato, grazie a nuovi contributi che arrivano dalle Regioni”, lo scetticismo √® pi√Ļ che legittimo.

D’altronde, siamo qui a sognare la fibra e non siamo in grado di sfruttare nemmeno le potenzialit√† del rame….

 
1 Commento

Pubblicato da su 16 ottobre 2012 in Internet, News da Internet, tecnologia, telefonia, TLC

 

Tag: , , , , , ,

Tanto per essere chiari

 
Commenti disabilitati su Tanto per essere chiari

Pubblicato da su 13 aprile 2012 in News da Internet

 

Tag: , , , , , , , ,

Trasparente opacità


NO COMMENT

Qualcuno potrebbe legittimamente non averla capita, per cui ve la spiego. I motori di ricercano usano gli spider (dei software) per cercare e catalogare le pagine web. In un sito web,¬†un file chiamato “robots.txt” contiene istruzioni che possono impedire agli spider l’accesso ad alcune pagine del sito (o anche a tutte) per l’indicizzazione nei motori di ricerca. In questo caso, questo file inserito nel sito web governo.it impedisce a qualunque spider (indicato con un asterisco, che non specifica nulla) di accedere ai contenuti di due determinate cartelle che contengono l’elenco dei dirigenti e dei relativi stipendi¬†e i dati relativi a¬†consulenze e incarichi della Presidenza del Consiglio dei ministri.

L’operazione trasparenza √® un po’ lacunosa: i dati sono pubblicati, ma si impedisce ai motori di ricerca di reperirli, per fare in modo che l’utente – se proprio volesse consultarli – se li vada a cercare da solo. Comunque, se volete verificare l’esistenza di contenuti che il titolare di un sito divulga mal volentieri, ora sapete dove andare…

 
1 Commento

Pubblicato da su 13 aprile 2012 in brutte figure

 

Tag: , , , ,

Aspettando i fatti

A me fa ovviamente piacere se un governo si dota di un provvedimento mirato alla semplificazione e allo sviluppo del Paese. Per√≤, prima di saltare di gioia e cantare Alleluja¬†davanti a titoli come “Meno burocrazia, pi√Ļ Internet” (che comunque si riferiscono all’obiettivo – finalmente dichiarato – di puntare sul digitale), aspetter√≤ di vedere i fatti, cio√® la traduzione concreta di questi intenti dichiarati. Per il momento, incasso con soddisfazione l’eliminazione degli obblighi relativi al DPS per tutti i soggetti interessati.

 
1 Commento

Pubblicato da su 30 gennaio 2012 in istituzioni, news, tecnologia

 

Tag: , , , , , , , ,

La pensione √® un’opinione

Alcuni giornali oggi invitano i propri lettori a scoprire quando andranno in pensione, offrendo loro tabelle e simulatori per ottenere un risultato evidentemente indicativo, ma che pi√Ļ di una persona riterr√† attendibile (perch√© l’Italia √® eterogenea). Dal momento che non √® affatto detto che i criteri di oggi possano essere applicati anche nel medio-lungo termine, ho dato per curiosit√† un’occhiata sconsolata e ho scoperto che ognuno applica un criterio di calcolo differente: Repubblica crede che io ci possa andare a 63 anni con la pensione di anzianit√†, il Corriere¬†esclude che ci possa andare prima dei 66.

 
1 Commento

Pubblicato da su 7 dicembre 2011 in Internet, news, News da Internet

 

Tag: , , , , , ,

Governo completo, adesso si vedr√† qualcosa anche sulle strategie digitali. Vero?

Sciolte anche le riserve su vice-ministri e sottosegretari, il governo Monti proseguir√† il suo cammino al completo. Interessante la sottolineatura dell’amico Ferd sull’assenza di un¬†ministro, vice ministro o sottosegretario con delega “a Internet”¬†e su un possibile e plausibile fraintendimento:

Non tragga in inganno l’incarico “Informazione e Comunicazione” assegnato a Paolo Peluffo, sottosegretario alla presidenza del consiglio: consulente del¬†presidente del Consiglio¬†per il 150¬ļ anniversario dell‚Äôunit√† d‚ÄôItalia, nel suo curriculum vitae spiccano incarichi quali¬†consigliere della¬†Corte dei Conti, giornalista, capo dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi con il Governo Ciampi (1993).¬†Nel 1999 √® stato nominato, sempre da Ciampi ma in veste di Presidente della Repubblica, “Consigliere per la Stampa e l’Informazione” del Presidente e si √® dedicato al rilancio dell’identit√† nazionale, delle ritualit√† civili della Repubblica, della conservazione della memoria storica. L’incarico attuale potrebbe consistere in una prosecuzione di tale attivit√†.

Chiarito che Paolo Peluffo non si occuper√† di strategie digitali, se non dandone informazione sul fronte istituzionale, rimarr√† la delusione di tutti coloro che auspicavano l’introduzione di un Ministro ad Internet. Ci√≤ non deve significare che questo esecutivo eluder√† la necessit√† di dare al Paese una strategia digitale: √® semplicemente inverosimile pensare che questo governo non far√† nulla per seguire l’agenda digitale europea, ignorando le indicazioni e i rimproveri¬†di Neelie Kroes, commissario europeo per l’agenda digitale.

Se in Europa c’√® un commissario europeo dedicato a questi argomenti, il governo non pu√≤ che farli propri. Anche perch√© – come ricorda la stessa Kroes – non ci si pu√≤ permettere di ignorare i benefici dello sviluppo della Rete e della banda larga:¬†”Aumentare la penetrazione del 10% puo’ corrispondere ad un aumento della crescita tra lo 0,9% e l’ 1,5%”.

L’Italia deve progredire su questo fronte per il proprio bene economico, altrimenti si dar√† ragione alle convinzioni di coloro che vedono la Rete come un passatempo e poco pi√Ļ. Non dimentichiamoci che, nel mondo, tra i Paesi che al 2010 avevano gi√† (o stavano sviluppando) programmi e strategie sul digitale, l’Italia non figurava proprio¬†(fonte).

 
Commenti disabilitati su Governo completo, adesso si vedr√† qualcosa anche sulle strategie digitali. Vero?

Pubblicato da su 29 novembre 2011 in Internet, istituzioni, Mondo, news, News da Internet, tecnologia, TLC

 

Tag: , , , , , , , ,

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: