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Galaxy Note 7, non usatelo. Ve lo chiede Samsung

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Quando un produttore delle dimensioni di Samsung arriva al punto di sospendere le vendite, fermare la produzione e infine chiedere di non utilizzare un proprio dispositivo, come avviene ora nel caso del Galaxy Note 7, significa che il problema è molto grave:

Consumers with either an original Galaxy Note7 or replacement Galaxy Note7 device should power down and stop using the device and take advantage of the remedies available.

I clienti in possesso sia di un Galaxy Note 7 originale che di un Galaxy Note 7 sostitutivo dovrebbero spegnere e smettere di usare il dispositivo, sfruttando le alternative messe loro a disposizione.

E sarà un problema di considerevoli conseguenze.

 
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Pubblicato da su 11 ottobre 2016 in news

 

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7 che vanno, 7 che vengono

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Il Samsung Galaxy Note 7 sta regalando molte soddisfazioni. Alla concorrenza, però: le notizie di batterie che prendono fuoco ed esplodono si propagano nel mondo hanno costretto a provvedimenti drastici, come il bando da parte della Federal Aviation Administration (il dipartimento dei trasporti aerei USA) e il ritiro dal mercato deciso dal produttore.

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Prospettiva poco favorevole per la reputazione di Samsung sul mercato, che emerge proprio mentre Apple calamita su di se’ molta attenzione per la presentazione dell’iPhone 7.

 
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Pubblicato da su 9 settembre 2016 in news

 

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Samsung Galaxy Round ha il display curvo

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Si chiama Galaxy Round il primo smartphone Samsung con display curvo Full HD (1080p) Super AMOLED. L’annuncio è stato pubblicato sul blog aziendale Samsung Tomorrow.

In verità il Round sembra un phablet (termine che indica l’anello di congiunzione tra lo smartphone e il tablet), vista la diagonale da 5,7 pollici. Oltre ad un ottimo grip, il produttore coreano ne decanta il Roll Effect, che consente all’utente di vedere, anche quando lo smartphone è in stadby, alcune “informazioni base” (ad esempio data, ora, chiamate perse, carica residua della batteria).

Interessanti le altre caratteristiche: processore quad core da 2,3 GHz, 3 GB di RAM, memoria interna da 32 GB, fotocamera principale da 13 Megapixel, batteria da 2.800mAh.

Verrà lanciato domani in Corea del Sud con Android 4.3 ad un prezzo sconosciuto.

 

 
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Pubblicato da su 9 ottobre 2013 in cellulari & smartphone, news

 

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Prove tecniche di smartwatch

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E mentre Google aspetta (come Apple, del resto), lo smartwatch lo presenta Samsung, all’IFA di Berlino. E, dopo averlo visto, capisco chi preferisce aspettare!

Perché dico questo? Perché il Galaxy Gear è limitato da tanti fattori: al momento può essere utilizzato solo in appoggio complementare a smartphone e tablet (come i Galaxy Note 3 e Note 10.1), di cui è una sorta di telecomando, mentre se lo intendiamo come un dispositivo Android a se’ stante è… poco più di un orologio dotato di display AMOLED da 1,63 pollici con risoluzione 320×320, fotocamera da 1,9 megapixel, accelerometro. Il processore è da 800 MHz, la RAM è di 512 MB e la memoria è di 4 GB.

Per la batteria viene dichiarata un’autonomia di 25 ore. Chi – come il sottoscritto – trova seccante dover ricaricare lo smartphone almeno una volta al giorno, ha già capito come la penso.

Giudizio critico: un bello studio preliminare per un vero smartwatch.

 
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Pubblicato da su 5 settembre 2013 in tecnologia

 

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iPhone 5, quasi pronto per il futuro

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Dicono che il nuovo iPhone (di cui probabilmente ci sarà un evento di presentazione tra pochi giorni) sarà così avanti – ma così avanti, ma così avanti – che quando uscirà sarà dotato di connettività 4G universale, cioé compatibile con la maggior parte dei network mondiali, inclusi quelli che stanno per arrivare.

A leggerla così, sembra stiano parlando di uno smartphone in grado di auto-adattarsi alle reti mobili di futura generazione. Poi continui a leggere e scopri che, molto più concretamente, “dovrebbe essere infatti compatibile con le reti LTE (Long Term Evolution o 4G), opzione già offerta da molti concorrenti della Apple, inclusa Samsung.

Stavolta sembra che l’inseguitrice sia Apple. Ma solo per la tecnologie di rete mobile. Gli inseguitori veri, però, sono i mercati come il nostro, quello italiano: gli smartphone 4G stanno arrivando e le reti non sono ancora pronte, perché gli operatori di telefonia mobile ci stanno ancora lavorando… Si rischia di avere per le mani una Ferrari e di poterla usare solo per circolare nei vicoli, in attesa della realizzazione di strade adeguate.

 
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Pubblicato da su 8 settembre 2012 in cellulari & smartphone, news

 

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Apple e Google, trattativa sui brevetti

Scrivendo della vittoria legale ottenuta da Apple negli USA in materia dei brevetti che Samsung avrebbe violato, avevo aggiunto che la vicenda interessa anche Android e accennato alla possibilità che il prossimo bersaglio potesse essere Google.

Le due aziende, attraverso i rispettivi CEO, si sono incontrate, e probabilmente si troveranno nuovamente, proprio per discutere la situazione, con il probabile obiettivo di valutare le opportunità di giungere ad un accordo, eventualità non inverosimile, dato che sul mercato tedesco le due aziende hanno già stretto un’intesa relativa all’utilizzo di alcune tecnologie relative alla telefonia mobile.

Nel frattempo, in Giappone e sempre in materia di brevetti rivendicati da Apple, Samsung incassa una piccola vittoria.

 
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Pubblicato da su 31 agosto 2012 in business, cellulari & smartphone, Internet, news

 

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Monetine? No, grazie!

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Lo scorso lunedì il sito messicano El Deforma ha pubblicato la notizia che Samsung, in seguito alla sentenza che la obbliga a pagare ad Apple un risarcimento di oltre un miliardo di dollari per violazione dei brevetti, avrebbe iniziato a “onorare il proprio debito” in modo beffardo, inviando a Cupertino – come acconto – una trentina di autocarri pieni di monete da cinque cent.

El Deforma scrive notizie dichiaratamente di fantasia e quella dell’originale pagamento di Samsung non è che una burla, come tante altre, rilanciata in lingua inglese il giorno dopo da un post del blog JMSL (autore: Jesús M. Sánchez L.), a sua volta amplificata dall’aggregatore Paperblog (che l’ha inserita nella categoria “Satira”) e, a cascata, da 9gag (questi ultimi due siti hanno solo fatto da cassa di risonanza, non sono quindi gli autori, come invece qualcuno ha scritto).

Da qui in poi la notizia ha fatto il giro del mondo e ieri, nonostante in tutte le fonti sopra citate esistesse un’indicazione che palesava la beffa, molte testate italiane sono andate dritte per la loro strada e hanno pubblicato la “geniale trovata” di Samsung, salvo poi aggiornare la news nelle ore successive, con una smentita fornita dall’azienda coreana (decisamente non necessaria a chi avesse letto la news con un briciolo di buon senso e a coloro che avessero aperto gli occhi fin da principio sulla natura della fonte originale, o sulla frase di JMSL, che in calce alle versioni in inglese diceva “Non credete che sia reale, vero? Però vi è piaciuta”).

Nelle news, però, gli update successivi e tardivi si possono riconoscere abbastanza facilmente, e – a chi ha tempo e voglia di scorrere i vari articoli – permettono di capire chi c’è cascato mani e piedi, nonostante goffi tentativi di salvare la faccia con frasi tipo “era chiaramente uno scherzo”…

Sarebbe materiale per la serie Notizie che non lo erano di Luca Sofri.

 
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Pubblicato da su 29 agosto 2012 in curiosità, media, news, News da Internet

 

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Apple & Samsung, concorrenti e partner

La vicenda che contrappone Apple e Samsung per questioni di design e brevetti è complessa, per vari aspetti, e ciò che sta emergendo in questi giorni potrebbe avere importanza storica per il mondo degli smartphone.

Mentre in Corea del Sud le due aziende sono entrambe state ritenute colpevoli di violazione reciproca di brevetti e condannate ad un risarcimento, anch’esso reciproco (con un lieve vantaggio di Samsung su Apple), la conclusione del primo round della battaglia legale che le ha viste l’una contro l’altra armate negli USA è una vittoria per Apple, che è stata riconosciuta vittima della consapevole violazione di sei brevetti da parte di Samsung, colpita da una sanzione di 1.049.343.540 dollari.

I brevetti oggetto del contendere riguardano il design di alcuni modelli e alcune interfacce e tecnologie utilizzate sui display touchscreen di vari smartphone e tablet del produttore coreano, fra cui le feature tap to zoom e pitch to zoom, semplici gesti delle dita sul display per ingrandire ciò che si sta osservando, da un sito web ad una foto, o una mappa.

Ha ragione Alessandro Longo nel constatare che questa sentenza condizionerà l’industria della telefonia mobile, perché gli sviluppatori che lavorano ad Android (che vedo come prossimo obiettivo legale di Apple) e i produttori di smartphone ora dovranno fare attenzione e sviluppare design, interfacce e tecnologie originali. In altre parole, dovranno investire di più nella progettazione, per distinguersi. Nel frattempo, i prodotti già diversi – ad esempio quelli dotati di Windows Mobile – potrebbero guadagnare mercato, e tra questi ci sono nomi importanti come Nokia e HTC, ma anche la stessa Samsung.

Altro fattore da considerare: Samsung non è un semplice concorrente di Apple, perché riveste anche un ruolo di partner, essendo uno dei produttori di alcuni componenti di iPhone e iPad, e tra l’altro si tratta di elementi importanti, come il display retina e il processore A5 (che Samsung produce in Texas, in uno stabilimento di nuovissima costruzione).

Apple non ha mai sospeso o interrotto la partnership con il terzista coreano per via della contesa sopra descritta, anzi ha preferito appaltare la produzione di quei componenti a Samsung anziché a Sharp e LG, che non garantivano gli stessi standard qualitativi.

Se nel proseguimento dell’azione legale la posizione vincente di Apple dovessere confermata, con l’esborso di un risarcimento a suo beneficio da parte di Samsung, l’azienda di Cupertino potrebbe quindi considerare tale risarcimento come uno sconto del fornitore Samsung nei suoi confronti…

 
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Pubblicato da su 25 agosto 2012 in business, cellulari & smartphone, Internet, news

 

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iParadossi

Un paradossale provvedimento del giudice inglese Colin Birss ha ordinato ad Apple di fare pubblicità a Samsung, per sanare la diffamazione che l’azienda di Cupertino avrebbe condotto sul produttore coreano sul design dei Galaxy Tab, che secondo il magistrato non sarebbe “as cool”, ossia non sarebbe figo quanto l’iPad: Apple, per sei mesi, attraverso il proprio sito web UK, dovrà dichiarare che Samsung non ha violato i suoi brevetti di design. Le stesse dichiarazioni dovranno essere pubblicate su spazi pubblicitari su Financial Times, Daily Mail,  Guardian Mobile magazine e T3.

Bloomberg aggiunge che il giudice avrebbe bloccato un’istanza con cui Samsung aveva chiesto di vietare ad Apple di dichiarare pubblicamente che i suoi brevetti di design erano stati violati, perché “They are entitled to their opinion” (“hanno diritto alla loro opinione”).

Eh?

 
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Pubblicato da su 23 luglio 2012 in business, diritto, News da Internet

 

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Moleskine 2.0

All’IFA di Berlino, Samsung ha presentato il Galaxy Note, un dispositivo mobile provvisto di pennino, che per le sue dimensioni (ha un display touchscreen da 5,3 pollici) si posiziona a metà strada tra lo smartphone e il tablet. Il pennino serve a riprodurre su questo “coso” una user experience tradizionalista: toccando il display con lo stilo, è possibile scrivere come su un blocco note.

L’apparecchio, con questa  taglia conformata, ricorda lo Streak 5 di Dell. Che, a onor del vero, è sparito dalla circolazione proprio perché non era ne’ carne (smartphone) ne’ pesce (tablet). Samsung, con questo form factor da taccuino e il pennino, saprà fare di meglio?

 
 

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