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Perché l’eclissi è l’eclissi

04 Mar

Va bene che Sanremo è Sanremo, ma volete mettere un festival della musica italiana (dove, come ha evidenziato Wittgenstein, si è sentito Johnny Dorelli dire “la favolosità” e Al Bano cantare l’inno nazionale sovietico e – aggiunge il sottoscritto – Joss Stone adulare Pippo Baudo come un’adolescente alla prima cotta), con lo spettacolo offerto dall’eclissi totale di luna, proposto per giunta su Sky TG 24 in una sorta di “tutta l’eclissi minuto per minuto”?

Oltretutto, ma vedo che in questa constatazione sono stato ormai bruciato dal sempre attento Mantellini, il festival di quest’anno si propone di alimentare il business della telefonia mobile, offrendo la possibilità di scaricare la canzone preferita sul proprio cellulare, per attivarla come suoneria (costo, 4 euro). E per chi vuole partecipare e illudersi di potersi sentire artefice del destino di un cantante o del suo brano, c’è il sistema integrato di televoto basato su due servizi interattivi in fonia (chiamata telefonica, a 0,75 Euro, oppure SMS a 0,60 Euro).

 
1 Commento

Pubblicato da su 4 marzo 2007 in Mondo

 

Una risposta a “Perché l’eclissi è l’eclissi

  1. Avatar di Sally

    Sally

    4 marzo 2007 at 23:06

    inutile dire che io il festival quest’anno non l’ho neanche visto. ho scoperto stasera che ha vinto cristicchi!
    comunque il business dei telefonini sta raggiungendo livelli scandalosi: dalle notizie del tg al televoto, ormai tutto passa dal telefonino. a me sembra che si stia esagerando.
    anche perche’ il consumatore spende davvero un sacco di soldi!