Come ha spiegato Alessandro su Repubblica (ma ne hanno parlato anche Germano Antonucci sul Corriere, Valerio Mariani su La Stampa e Luca Salvioli sul Sole 24 Ore), Google ha indetto un super concorso da 10 milioni di dollari, per gli sviluppatori di software per cellulari, sulla nuova piattaforma Android: peccato che dall’Italia non vi si possa partecipare. Colpa di leggi italiane sfavorevoli, spiega Google. Colpa della burocrazia, insomma, che richiederebbe a Google speciali requisiti aggiuntivi per lanciare il concorso, in Italia. Tra gli esclusi, ci troviamo in buona compagnia (si fa per dire): non si può partecipare nemmeno da Cuba, Iran, Siria, Nord Corea, Burma (Myanmar), né dalla provincia canadese del Quebec. Il Quebec e l’Italia, spiega Google, sono i soli esclusi a causa delle restrittive norme locali. Gli altri invece sono banditi a causa delle leggi Usa.
Italiani in lacrime? Forse no: quel vulcano del Quinta, alias Stefano Quintarelli, lancia una soluzione alternativa.
E propone:
Facciamo cosi’:
- chi vuole partecipare comunque, se lo ritiene, mi manda la documentazione e mi fa provare i servizi.
- Io li valuto coinvolgendo qualche amico di 1generation.net (devo ancora dirglielo) e a mio insidacabile giudizio, per almeno 5 idee, finanzio e curo la costituzione di una società all’estero, in modo che la società partecipi alla gara.
- se una poi piglia i soldi, mi restituisce quello che ho speso e chi ha pigliato il finanziamento subentra nella societa’ e cosi’ si trova i soldi e una societa’ all’estero bella e costituita.
E in bocca al lupo!!! 🙂

Ferd
15 novembre 2007 at 21:19
prospettiva interessante, per chi non ha fondi ma solo spirito imprenditoriale e competenza tecnologica.
passare parola!!!