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Inferni

28 Apr

Oggi stavo parlando con una persona che ieri sera, nel fare ritorno a casa dopo il piccolo ponte del 25 aprile, si è sorbita la coda di 29 km che si è formata sulla Parma – La Spezia. Mi ha fatto pensare che a me è capitato parecchie volte di rimanere bloccato in un’autostrada o sulla tangenziale, magari per delle ore, d’estate, al caldo, in un’auto senza aria condizionata. E pensando a quella massa di auto ferme sull’asfalto rovente, roventi anche loro con il motore acceso e con lo scappamento che fuma, e all’irrequietudine di molti automobilisti in quelle condizioni, a volte – ingenuamente – ho pensato che l’inferno potrebbe essere così, un’interminabile attesa, con all’orizzonte una destinazione che non si avvicina mai.

Poi però leggi notizie che hanno dell’inverosimile, come quella del padre stupratore in Austria, o quella di una piccola vita che non sai che futuro avrà, senza dimenticare ciò che accade in Darfur, nel resto dell’Africa, in Medio Oriente e in chissà quanti altri Paesi nel mondo. Allora capisci che di inferni ce ne sono parecchi e ti fermi un attimo a guardare a occhi chiusi questo mondo, che gira così male… e fai zoom su te stesso, in coda, fermo per ore in autostrada e ti chiedi “ma io, di cosa cacchio mi lamento?”

 
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Pubblicato da su 28 aprile 2008 in mumble mumble (pensieri)

 

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