A molti blogger – se non a tutti – è capitato almeno una volta nella vita di scrivere un post su una notizia diffusa da una testata giornalistica o da un’agenzia di stampa, commentandola e citandola testualmente, quantomeno in parte, per argomentare meglio un’osservazione o una riflessione.
Ultimamente questa pratica risulta piuttosto indigesta all’Associated Press: due giorni fa il New York Times ha raccontato infatti che la popolare agenzia di stampa si è scagliata contro un blogger accusandolo di aver citato nei propri post ampi stralci di veline AP superando i limiti del fair use. Luca de Biase, a tale proposito, scriveva:
L’Ap dichiara di non voler imitare l’industria della musica con azioni legali indiscriminate. Ma vuole difendere il suo copyright. E’ il labirinto dell’economia della conoscenza. Se ne esce solo cambiando logica. Ma ci vorrà tempo.
Intanto AP si è organizzata facendo della citazione una sorta di modello di business: da oggi, chi vuole citare una sua notizia riportandone più di quattro parole deve mettere mano al portafogli. Esistono ben tre listini, da applicare in funzione di quale utilizzo si fa della citazione.
Listino standard:
| words | Fees |
|---|---|
| 5-25 | $ 12.50 |
| 26-50 | $ 17.50 |
| 51-100 | $ 25.00 |
| 101-250 | $ 50.00 |
| 251 and up | $ 100.00 |
Ci sono poi il listino educational e quello non-profit (entrambi prevedono 5 dollari di sconto sulla tariffa standard, citando fino a 50 parole, ma prevedono le stesse tariffe del listino standard dalle 51 parole in poi).
Marco V. Principato
18 giugno 2008 at 19:11
Miiiii… ma questi sono fuori di testa… stai a vedere che aveva ragione TechCrunch, che ha detto, in breve, “fuori dai…”?
janejacobs
19 giugno 2008 at 12:54
Ho trovato molto interessante anche questo commento alla notizia: http://crisis.blogosfere.it/2008/06/e-guai-a-chi-diffonde-notizie.html
aghost
22 giugno 2008 at 05:34
è una pretesa assurda. Se citata correttamente, per l’agenzia è solo pubblicità gratuita… vi immaginate la Ford che pretende quattrini ogni volta che si cita il suo marchio? Mah
mfp
4 luglio 2008 at 00:29
Dario, secondo te per quanto ancora esistera’ AP?
db
4 luglio 2008 at 07:23
MFP,
bella domanda 😉
Magari ci potremmo chiedere per quanto ancora esisteranno le agenzie di stampa per come le conosciamo adesso…