Sì, mi sono fatto un po’ di vacanze (più che altro dal blog). In posti decisamente meno interessanti (sia geograficamente che tecnologicamente) di quelli in cui è stato Roberto Dadda (in uno di questi, tanto per dire, ho trovato uno smagliante Ezio Greggio in procinto di registrare sei puntate di Veline in una sola serata).
Ne ho approfittato per trascorrere più tempo con la mia famiglia e ci ho preso gusto 😉
Ricollegandomi in Rete ho constatato, come al solito, che sono accadute molte più cose degne di nota di quelle che sono state riportate da giornali e TG. Non sto cascando dal pero: so benissimo che la cosiddetta informazione mainstream oggi è, per così dire, molto veicolata. In condizioni normali io seguo poche testate (cartacee e televisive) e divoro le fonti informative disponibili in rete (senza distinzioni di colori politici, simpatie o orientamenti vari). Ma mi rendo sempre più conto che se uno è abituato ad informarsi in questo modo, quando poi si trova (volutamente) offline per un po’ di tempo e le uniche fonti a cui attingere notizie sono la TV e ciò che si trova in edicola, il risultato che si ottiene è mooolto limitato.