RSS

Il rifiuto è speciale? Il cassonetto non vale

22 Lug

Quando sentiamo parlare di emergenza rifiuti, non pensiamo solo alla Campania (e comunque non pensiamo nemmeno che lì il problema sia risolto, se non credete al sottosegretario Bertolaso – che prospetta tempi ancora lunghi – chiedetelo a chi ci vive). L’emergenza riguarda tutto il mondo, perché accanto ai rifiuti che possono essere riciclati (e che spesso non vengono trattati in modo opportuno), ci sono tantissime tonnellate di rifiuti non riciclabili e speciali, di cui molti ignorano ancora l’esistenza o – per comodità – fingono di non esserne a conoscenza.

Mi è capitato di parlare tempo fa su Punto Informatico di alcuni particolari rifiuti speciali, i RAEE (Rifiuti derivanti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) o WEEE (acronimo inglese che sta per Waste of Electric and Electronic Equipment). Si tratta di materiali non biodegradabili, con componentistica solo in parte riciclabile e contenenti sostanze tossiche per l’ambiente. Ne abbiamo ovunque: elettrodomestici, televisori, impianti stereo, telefoni cellulari, computer, giocattoli… molti non ne sono consapevoli e, al termine della loro vita utile, li buttano via nell’immondizia comune, in un qualunque cassonetto (quando non vengono gettati, da parte dei più incivili, in un bosco o dall’argine di un fiume).

Di campagne di sensibilizzazione, su questo tema, non ne ho viste ne ho viste pochine: il problema esiste e non accenna a diminuire, per cui servono un’adeguata informazione e un’opportuna mobilitazione da parte di chi può agire. In proposito mi fa piacere sapere che ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Centro di Coordinamento Raee hanno sottoscritto, la scorsa settimana, un Accordo di Programma che si prefigge lo scopo di “razionalizzare il sistema di raccolta dei RAEE, consentendo il definitivo passaggio di competenze sulla gestione di questa tipologia di rifiuti dai Comuni ai Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, che se ne fanno carico attraverso i Sistemi Collettivi afferenti al Centro di Coordinamento RAEE”.

Già oggi sono i Comuni che hanno l’obbligo della raccolta differenziata dei RAEE domestici e della gestione dei Centri di Raccolta. Il nuovo accordo prevede che questo obbligo rimanga, ma sarà poi compito dei Sistemi Collettivi dei Produttori pensare a ritirarli presso i Comuni, assicurandone il trasporto con mezzi idonei e il trattamento più opportuno. Il tutto a costo zero per le municipalità.

Per cui, se vi dovete liberare di un frigorifero, un computer, un televisore o un altro apparecchio, non buttatelo nel primo posto che capita: se non sapete come disfarvene correttamente, chiamate in comune e chiedete come dovete comportarvi. Tenete in considerazione che ora sono stati previsti dei “premi di efficienza” crescenti, da 25 a 50 euro alla tonnellata, all’aumentare della popolazione servita da ogni Centro di Raccolta. Il premio sale a 300 euro a tonnellata per i RAEE gestiti dal 2008.

Visto che si tratta di informazioni utili alla collettività e agli enti preposti, linko qui la documentazione resa disponibile dall’ANCI.

 
Commenti disabilitati su Il rifiuto è speciale? Il cassonetto non vale

Pubblicato da su 22 luglio 2008 in news

 

I commenti sono chiusi.