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Sur le point de mourir

07 Ago

A volte accade che dal fallimento di un’azienda si arrivi ad una rinascita, con un’altra proprietà, nuovi capitali e una diversa gestione. Una possibilità che non toccherà Vive La Vie – società che controllava Elitel, di cui potete trovare notizie in questo blog – la cui procedura concorsuale è arrivata ad un punto morto. Nella homepage del sito dell’operatore è infatti comparso questo comunicato (i grassetti sono miei):

Il curatore fallimentare ritiene doveroso di informare la clientela che, nonostante l’interesse di vari soggetti, non è stato possibile procedere all’affitto a terzi del ramo d’azienda di proprietà della fallita Vive La Vie s.p.a., per cui l’attività aziendale deve necessariamente cessare.

I servizi di telefonia fissa, servizi web e posta elettronica verranno garantiti per 30 giorni dalla data odierna, periodo quest’ultimo nel quale la clientela potrà attivarsi per trovare un fornitore alternativo.

Per i servizi di telefonia mobile, ad oggi, per fatti del tutto indipendenti dalla volontà di questa curatela, non è possibile dare garanzie circa la continuità del servizio.

il curatore

( avv. Gerolamo Bonfanti Palazzi )

ViveLaVie è dunque clinicamente morta e la clientela superstite (pare che ce ne siano ancora) che non ne fosse stata messa al corrente farà meglio ad affrettarsi a scappare, visto che la nave ha iniziato ad affondare parecchio tempo fa.

Per quanto riguarda Plexia, che qualche mese fa aveva rilevato l’utenza business di Elitel, al momento non sono in grado di fornire aggiornamenti. Ho ricevuto solamente alcune segnalazioni che sto verificando: il dato di fatto acquisito è che i disservizi evidenziati dagli utenti non si sono risolti nel giro di pochi giorni, come l’azienda mi aveva risposto in luglio. E questo, purtroppo, non è un sintomo positivo. Non lo è per l’azienda, non lo è per gli utenti e non lo è per il mercato italiano delle telecomunicazioni, in cui le aziende in grado di rimanere a galla sono sempre meno.

 
9 commenti

Pubblicato da su 7 agosto 2008 in news

 

9 risposte a “Sur le point de mourir

  1. Avatar di Sally

    Sally

    7 agosto 2008 at 10:17

    e’ vero che e’ un momento triste per le tlc italiane, ma e’ anche vero che questo mercato, come dici tu, e’ bacato.
    uno non si puo’ improvvisare “compagnia telefonica” e tuffarsi in un mare dove c’e’ un grosso squalo come telecom che si mangia pian piano tutti i pesci piccoli.
    il problema vero di questo mercato risale al 97 quando e’ stata privatizzata anche la rete. gravissimo errore!!

     
  2. Avatar di Vasco

    Vasco

    7 agosto 2008 at 10:53

    certo,non solo non può improvvisarsi CEO ed acquisitore totalitario,così come non può passare dalle creme per la cellulite ai servizi di telefonia,e questo è il risultato che il saponaro si è portato a casa,e mentre lui giocava a Monopoly, un sacco di gente ci ha rimesso soldi e salute

     
  3. Avatar di Giorgio Capecchi

    Giorgio Capecchi

    14 agosto 2008 at 17:17

    Sono un cliente Vive la Vie, solo telefonia mobile. Ho un bel numero 340 1000001, attivo da anni, e sono sia agente di commercio, sia amministratore di una sas. Oggi mi ha chiamato Smartphone (mi pare) dicendomi che Vive la Vie è fallita, e che la mia utenza si estinguerà. Io so che è una utenza che io avevo migrato in Tim da Vodafone (la SIM è TIM). Posso fare una portabilità, secondo voi?

     
  4. Avatar di Edo

    Edo

    14 agosto 2008 at 20:32

    Giorgio, io contatterei TIM al volo, prima che sia troppo tardi!

     
  5. Avatar di Giorgio Capecchi

    Giorgio Capecchi

    15 agosto 2008 at 10:27

    Eseguo subito, grazie, ma so che VlV aveva in “gestione” schede Tim, e che se chiedevo a Tim mi rispondevano che non mi “vedevano” come cliente.

     
  6. Avatar di olivia

    olivia

    3 settembre 2008 at 12:50

    SEGNALAZIONE

    Ci risiamo con i disastri di ELITEL-PLEXIA-UNOCOMMUNICATIONS.

    Dopo in can-can di febbraio 2008 le cose sembravano essersi messe a posto, con la migrazione dei clienti Elitel a Vive la Vie, che ora è fallita.
    Segue un’ altra migrazione, verso Plexia che sembra funzionare bene.
    Ma Plexia (che combinazione..) è fallita or ora, proprio ad agosto…, passando i clienti a Uno Communications, che non rileva nient’altro che i servizi adsl.
    OVVERO: ci siamo ritrovati senza mail dall’oggi al domani ( per la precisione ieri, 3 settembre).Senza preavviso. Senza possibilità di poter spostare i servizi su altro provider.
    Ai telefoni di Plexia nessuno risponde.
    Ai telefoni di Uno Communications “non sanno niente”, hanno dato un generico 010 99881 per quesiti a Plexia, a cui, ovviamente nessuno risponde.

    Ora, poichè l’unica cosa che ho potuto sapere è che presso gli uffici liguri di Plexia ci sono i curatori fallimentari, domando:
    NON E’ POSSIBILE RICHIEDERE LORO DI METTERE UN AVVISO SUL SITO INTERNET DANDO 30 GIORNI DI PREAVVISO AGLI UTENTI CHE POSSANO CORRERE AI RIPARI (come in qualsiasi paese civile) ?
    Non è proprio possibile fare altro che subire in silenzio ?

    Il fatto di poter effettuare una class action dal gennaio 2009 ci consola e desideriamo farla, ma non limita i danni di chi deve usare i servizi internet e mail adesso.
    Se aveste qualche informazione in tal senso, potreste per cortesia comunicarle?

     
  7. Avatar di olivia

    olivia

    13 settembre 2008 at 15:54

    SEGNALO PER TUTTI :
    dopo innumerevoli mail e telefonate fatte, sul sito plexia compare la dicitura:

    “Per qualsiasi richiesta di informazioni relativa a fatture, pagamenti ed altro in merito ai servizi erogati da PLEXIA SPA fino al 31 luglio 2008 e per qualsiasi richiesta di informazioni relativa a servizi di posta elettronica, servizi web hosting, servizi housing-colocation Vi preghiamo di scrivere una lettera a Servizi Telefonici Genovesi spa in liquidazione Via De Marini 1 16149 Genova all’attenzione del liquidatore o un email all’indirizzo liquidatore@plexia.com
    Speriamo bene !!!

     
  8. Avatar di andrea

    andrea

    18 settembre 2008 at 10:13

    Sappiate che ancora oggi ci sara’ un appello dell’ex A.D. di vivelavie al tribunale di milano per contestare il fallimento della sua creatura!!!Ma in che mondo viviamo per fortuna alcuni sono scappati prima