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Le mutande con il DRM

19 Set

Su Punto Informatico di oggi c’è un gustoso articolo di costume (capirete presto perché ho scritto così) a firma di Marco Calamari che illustra a che punto siamo arrivati, anche nel mercato dell’abbigliamento intimo (per giunta griffato), sul fronte dei sistemi adottati per combattere la contraffazione.

Già trovo irritante la prassi (ormai seguita da molte aziende) di caricare su un capo di abbigliamento ogni tipo di etichetta con tutte le informazioni possibili e immaginabili, con striscioline che possono arrivare a misurare 12 cm e – se l’acquirente non si preoccupa di tagliarle – già la seconda volta che indossa quel capo cominciano a formare un fastidioso rotolino insieme alle altre a cui sono cucite, peraltro in posizioni fantasiose (pare che esistano signore che hanno smesso di indossare il push-up perché con queste etichettine ormai risolvono il loro problema di vacuità pettorale; i maschietti hanno problemi diversi, ma quelli restano da risolvere in altro modo perché le etichette di certe mutande o costumi da bagno, quando non vengono apposte sul retro, sono cucite sul lato, e quando fanno il rotolino provocano perplessità imbarazzanti).

Ma che ora ci siano anche gli ologrammi (che rassicurano il consumatore dell’autenticità del capo acquistato) francamente, mi pare davvero una degenerazione… In ogni caso, come commenta MVP, meglio salvaguardare il proprio copyright (ma anche la propria pelle, e tutto quanto ci è caro), armandosi di forbici ed eliminando tutte le appendici superflue.

 
2 commenti

Pubblicato da su 19 settembre 2008 in news

 

2 risposte a “Le mutande con il DRM

  1. Avatar di Orio

    Orio

    19 settembre 2008 at 13:23

    ma se uno ha le mutande col drm come fa a fare il… download?

    😀 😀

     
  2. Avatar di Gre

    Gre

    21 settembre 2008 at 07:45

    Ma ditemi, ci sono problemi col peer to peer?
    😀 😀