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Astenersi perditempo

21 Nov

Dal post Profonda Depressione scritto ieri da Alfonso Fuggetta:

Sto correggendo i compiti dei miei studenti. Sono colto da profonda depressione. Io sarò certamente un pessimo professore, un “barone”, ma voi cosa pensereste se trovaste risposte come queste:

  • Domanda: all’interno di un programma C bisogna calcolare la media di una serie di numeri. Risposta: il codice scritto calcola la somma dei numeri diviso 2 (2 scritto 2).
  • Domanda: cosa è una memoria ROM? Risposta: è una memoria che sta nel disco fisso e siccome ha movimenti meccanici è più lenta della RAM.
  • Domanda: quanti bit deve avere un registro indirizzi per indirizzare una memoria di 16Kbyte le cui parole sono di 32 bit? Risposta: 8Kbyte.
  • Domanda: come avviene l’indirizzamento della memoria? Risposta: Nella CPU avvengono solo calcoli di somma. Ogni stringa di dati in binario è divisa in varie parti. Una parte è dedicata all’indirizzo della cella dove essa è localizzata sulla RAM, una parte è dedicata alla tipologia di file che contiene (carattere, immagine, ecc.) e un’ultima parte al file stesso codificato in zeri e uni.

Ma aprire il libro e leggere almeno l’indice proprio no?

Io sarei ugualmente depresso. Tra l’altro, secondo me, lo studente che ha dato la prima risposta (sul calcolo della media di una serie di numeri), nella vita si sente un incompreso e prevedo che per lui sarà molto dura, anche quando capirà di aver sbagliato strada.

Secondo me c’è gente che fa compiti e sostiene esami per passare il tempo. Oppure, ugualmente consapevoli di non essere preparati, lo fanno perché è un atto dovuto, per dare sporadiche e temporanee soddisfazioni a chi mantiene i loro studi. Il risultato non cambia: perdono tempo e lo fanno perdere a chi deve controllare e correggere compiri ed esami. Forse quando si annuncia la data di un esame bisognerebbe aggiungere un’esortazione a rimanere con i piedi per terra, o un invito alla serietà delle intenzioni, almeno. Come si legge a volte in certi annunci economici. Probabilmente non cambierebbe nulla, ma sarebbe tanto per mettere in chiaro le cose.

 
3 commenti

Pubblicato da su 21 novembre 2008 in news

 

3 risposte a “Astenersi perditempo

  1. Avatar di Stefano Bettega

    Stefano Bettega

    28 novembre 2008 at 13:21

    Non ricordo la frase esatta, comunque il Professore (con la P maiuscola) di informatica e sistemi alle superiori ci consentiva di sostenere gli scritti con “i propri appunti, il libro di testo, l’enciclopedia britannica e le etichette delle bottiglie dell’acqua minerale”, aggiungendo in fondo pure la frase “Don’t chicken out, it’s only a test”.
    Tanto se uno non ha mai aperto il libro il risultato dell’esame è lo stesso…

     
  2. Avatar di godhanuman

    godhanuman

    4 dicembre 2008 at 23:55

    bhe che dire… non per niente all’estero valutano le certificazioni tecniche
    e ben poco le lauree in ingegneria….
    chissà il perchè… forse perchè le prime ti conferiscono una conoscenza specifica e le seconde invece danno i sirulstati come sopra….

     
  3. Avatar di LLPadre

    LLPadre

    18 marzo 2009 at 11:40

    Mi domando solo perchè un “professore” come lei abbia ancora una cattedra e soprattutto uno stipendio statale.

    La sua arrogante e saccente visione di un stuolo di poveri disgraziati ignoranti che elemosinano un suo pontificio atto di clemenza osando redarre compiti ed esami dopo aver commesso l’orrendo crimine di non avere letto il “suo” libro è qualcosa di ripugnante e volgare.

    Solo una classe dirigente corrotta e incapace può permettere ad un individuo come lei di continuare a violentare psicologicamente gli studenti e le loro famiglie.

    Lei è evidentemente INCAPACE di trasmettere cultura e pretende di ottenere che chi si rivolge per ottenerla la cerchi sui libri e non da lei per poi in sede d’esame prendersi il merito del’altrui successo per garantirsi lo stipendio.

    Si vergogni.