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[Telefonia] Non ci sono più gli imprenditori di una volta

06 Mar

(e forse nemmeno i giornalisti, di una volta)

C’è un appuntamento fisso, forse derivante da un tacito (?) accordo, tra Giuseppe Turani e Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom Italia.

“Chi ha investito in tecnologia e ha idee ce la farà, chi è rimasto indietro ha poche chance. E Telecom è più avanti degli altri a livello europeo” (Riccardo Ruggiero)

Periodicamente, le interviste di Turani al manager di Telecom vengono pubblicate da Repubblica Affari & Finanza, e negli ultimi tempi sembrano svolgere il ruolo di teaser pubblicitario per iniziative che l’operatore di telecomunicazioni deve ancora lanciare.

L’ultima, in ordine di tempo, descrive la partnership siglata dall’incumbent con Microsoft. Un’iniziativa a cui non si può non dare il dovuto risalto: si tratta pur sempre di due grandi aziende (Telecom a livello nazionale, Microsoft a livello mondiale).

L’intervista ha dei contenuti abbastanza promettenti. O preoccupanti. Il passaggio più affascinante è quello che segue (tra parentesi, i miei appunti):

  • Questo accordo, in un certo senso, premia alcune iniziative di Telecom dei mesi scorsi, come la Iptv e simili.
    «Certamente, quelli che allora sembravano solo esperimenti destinati a pochi utenti, adesso si stanno rivelando dei nuovi modi di utilizzare l’informatica e le telecomunicazioni e diventeranno di uso comune».
  • Tutto questo, però, è il trionfo della banda larga.
    «Direi che è il trionfo di due cose: della banda larga e del protocollo IP, quello di Internet. Infatti senza la banda larga, che stiamo installando e migliorando ogni giorno (bene, questo farà piacere all’associazione AntiDigitalDivide), quasi niente di quello che oggi ci viene descritto sarebbe stato possibile. Inoltre, c’è di mezzo anche il protocollo Ip che rende possibile tutte queste cose. E’ grazie al protocollo Ip che possiamo trasmettere la televisione lungo i cavi e che possiamo arricchirla di tantissime funzioni, che Microsoft ha saputo cogliere in pieno con il suo software».
  • La banda larga diventerà ancora più larga in futuro?
    «Saremo superinvasi da banda superlarga ovunque (oddio aiuto! qualcuno farà indigestione di tutti questi super…). Per quanto riguarda la rete fissa stiamo già lavorando per far transitare gli abbonati che lo decidono su una banda da 20 mega. E questo è certamente un salto grosso. Con 20 mega di banda praticamente non esistono più cose che non è possibile fare sulla rete fissa. Tutto diventa veramente possibile. Ma abbiamo anche già annunciato che presto si passerà ai 50 mega di banda. E con questa larghezza di banda si può fare veramente tutto quello che uno riesce a immaginare. La rete fissa si rivelerà capace di far correre su questi vecchi cavi anche la televisione a alta definizione, e con più canali alla volta. Questo non è un miglioramento dei collegamenti, ma è una vera e propria rivoluzione»

Non è trascurabile che non si parli di dati sull’avanzamento della copertura (dell’ADSL, dell’ADSL2+…), su quanti dei 20 Mbps siano effettivamente disponibili a tutti coloro che si abboneranno (se un utente disterà due chilometri dalla centrale Telecom, non avrà attenuazioni?).

Il fatto che questa non sia l’unica intervista concessa da Riccardo Ruggiero, e che la maggior parte dei suoi interventi in questi giorni trovi spazio soprattutto su testate finanziarie (anche MilanoFinanza non ha perso l’occasione), combacia abbastanza bene con il fatto che il prossimo mercoledì 8 marzo, oltre alla festa della donna, avrà luogo a Milano il Telecom Day: nell’evento, il Gruppo Telecom incontrerà la comunità finanziaria nel meeting annuale con analisti e investitori e gli analisti.

Le aspettative sul settore TLC sono alte, ma non sono da meno quelle sui conti di Telecom. Spicca sempre l’indebitamento finanziario netto, che secondo quanto stimato da Consensus, ammonta a circa 40 miliardi di euro.

L’effetto di queste (e altre, s’intende) notizie sui mercati finanziari?

  • 03/03/2006 – 12:21 – (Teleborsa) BORSA: positiva Telecom con settore TLC europeo
  • 06/03/2006 – 12:05 – (Teleborsa) BORSA: bene Telecom con TLC Europa, attesa ‘Investor Day’ mercoledì.
 
2 commenti

Pubblicato da su 6 marzo 2006 in media

 

2 risposte a “[Telefonia] Non ci sono più gli imprenditori di una volta

  1. ale

    7 marzo 2006 at 23:38

    Io ho semplicemente una gran paura di ciò che Telecom ha il potere di fare. Basta guardare, come hai sottolineato tu, l’effetto di qualche intervista “pomposa” su certi giornali. L’ho notato anch’io quando si annunciava il lancio del WIBRO alle olimpiadi.
    Oltretutto Ruggero da’ l’impressione di parlare di argomenti di cui non sa dare spiegazioni.

     
  2. mapo82

    7 marzo 2006 at 23:43

    concordo, stessa riflessione ho fatto anch’io leggendo affari&finanza. io resto scandalizzato da come certi giornalisti siano così pappa&ciccia con le persone che intervistano.
    una volta esistevano i giornalisti incalzanti, sagaci, impertinenti. a me turani piaceva, una volta.
    dovresti cambiare il titolo del post: “non ci sono più i giornalisti di una volta”.
    ciao 😉

     
 
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