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Ma il cellulare deve proprio volare?

03 Set

Mikko Lampi, campione mondiale 2005 di lancio del telefonino

Si parla da tempo della possibilità di consentire di nuovo l’utilizzo dei telefoni cellulari sugli aeroplani.

Società specializzate hanno sviluppato nuove tecnologie a questo scopo, per ovviare agli inconvenienti tecnici che ufficialmente erano (e sono tuttora) alla base del divieto di utilizzare telefonini accesi in volo. E in questi giorni, Qantas e Ryanair hanno dichiarato che entro un anno potranno definitivamente abolire tale divieto.

Al di là del fatto che la FCC, l’autorità governativa USA competente in materia di TLC, ha già ammesso tempo fa che si trattava di un divieto introdotto prudenzialmente in un periodo in cui non c’era sufficiente cultura in materia di telefonia mobile (come a dire: per non saper ne’ leggere ne’ scrivere, lo vietiamo così non corriamo rischi), l’uso del cellulare in aereo trova oggi molti oppositori, per vari motivi:

  • i catastrofisti ritengono che realmente interferiscano con le strumentazioni di bordo, benché a quanto pare non esistano giustificazioni sceintifiche al presunto problema;
  • l’FBI ha osservato che «Un cellulare può essere usato per coordinare attacchi, dirottare un volo o innescare un esplosivo»;
  • sempre l’FBI adduce un’altra motivazione, di ordine pubblico: «L’uso eccessivo dei telefonini può causare risse tra i passeggeri» (sembra l’effetto collaterale dell’abuso di una medicina), ma in che casi si può parlare di uso eccessivo?

Da ciò che si legge sulla stampa più o meno specializzata, i problemi che finora hanno tenuto i cellulari spenti sugli aeromobili non sono quindi tecnici.

Per quanto ne sappiamo noi, accantonando per un attimo le motivazioni presentate dall’FBI, ciò di cui davvero sentiremo la mancanza, quando i cellulari potranno ufficialmente e formalmente tornare ad essere utilizzati in volo (tranne che nelle fasi di decollo e atterraggio), saranno la privacy e la buona educazione. Chissà che inferno, a bordo di un aereo di italiani in viaggio (proverbialmente i più caciaroni al telefono): a quante conversazioni telefoniche potrebbe essere possibile assistere? E quanti passeggeri ne sarebbero infastiditi?
Per questo motivo, l’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) si premunisce con lungimiranza, occupandosi di un documento molto importante: la circolare con le linee guida per l’utilizzo del cellulare a bordo (quante persone possono telefonare contemporaneamente, il rumore consentito espresso in un limite di decibel da non superare, eccetera).

A mio avviso, c’è solo un modo opportuno per far volare i cellulari: questo.

 
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Pubblicato da su 3 settembre 2006 in Mondo, news

 

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