Domani sera alle 21.30, su RaiTre torna Report e l’appuntamento si preannuncia interessante. L’inchiesta di domani si intitolerà “Telecom: debiti e spie“. Questa la presentazione:
Pensionati e politici, giovani in cerca di lavoro e uomini della finanza italiana e straniera, calciatori ed extracomunitari, veline: tutti spiati. Migliaia di dossier, decine di società d’investigazione, milioni di euro su conti esteri bruciati per attività illegali.
E Telecom? E’ accusata di aver pagato le fatture agli spioni con i soldi delle bollette telefoniche degli spiati. Il settore security della Telecom era stato trasformato in una struttura d’intelligence all’ombra del suo capo Giuliano Tavaroli.
Complici gli amici d’infanzia Emanuele Cipriani, fiorentino, investigatore privato della Polis D’Istinto e Marco Mancini, il numero due del Sismi. Due ex brigadieri dei carabinieri dalla carriera velocissima arrivati ai vertici di Telecom e del Sismi. Con loro un ragioniere che si trasforma in un investigatore privato capace di archiviare in un cd notizie e informazioni riservate su 5.000 persone e 600 aziende.
La rete degli spioni era in grado di avere informazioni riservate da tutto il mondo, aveva rapporti con ex uomini della Cia e di altri servizi segreti, riusciva ad intrufolarsi nei conti correnti italiani e esteri, fino a raccogliere dossier sulle società con sede nei paradisi fiscali.
Perché tutti quei dossier? A chi servivano e come sono stati utilizzati? Le incursioni informatiche dentro le grandi aziende partono dagli uffici Telecom. Un momento difficile per la più grande azienda di telecomunicazioni italiana, sommersa anche dai debiti.
L’inchiesta di Report è firmata da Sigfrido Ranucci, giornalista che vanta un curriculum di un certo pregio (è lui che ha realizzato, tra l’altro, Fallujah, la strage nascosta).
Sam
25 marzo 2007 at 19:45
Di certo non me lo perdo, secondo me questa inchiesta di Report rivelera’ qualche interessante “dietro le quinte” della vicenda.