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Bavagli

10 Giu

Due storie parallele stanno alimentando in Rete la discussione sulla libertà di espressione.

Da Punto Informatico:

Sequestrato un altro blog Italiano

Ancora una volta diffamazione, ancora una volta la decisione di sospendere tutte le pagine del blog e non solo il post denunciato. Antonino Montelone si lamenta: da venerdì la sua home page non è più sua.

Da MCC:

400.000 euro di risarcimento per un post

Per quanto riguarda il primo caso, Monteleone – in un solo post del proprio blog – avrebbe criticato le qualità e l’operato di un membro del consiglio comunale della sua città. Egli stesso spiega in questo forum: “Il mio sito viene sottoposto a sequestro preventivo alle 16 del venerdì pomeriggio. Dalla Polizia Postale su ordine della Procura. Senza uno straccio di notifica, telefonata, fax, email, colpo di citofono. Sequestro preventivo significa pregiudizio imminente, danno grave ed irreparabile. Uffici della Procura chiusi. Polizia postale che mi comunica solo che si tratta di reato di diffamazione ex. art. 595. Non posso conoscere le motivazioni del provvedimento che, oggettivamente, appare altamente sproporzionato. Dal punto di vista delle visite non sono né Dagospia, né Repubblica. Da quello dei contenuti mi trattano come un pedofilo o un terrorista.”

Nel secondo caso Sergio Sarnari, nel suo blog, racconta la sua infelice esperienza di cliente di un’azienda di arredamento. Il post incriminato evidenzia che l’azienda avrebbe commesso errori nella fornitura (mobili di misure errate e tempi di consegna non rispettati) e un comportamento poco professionale. L’azienda, in seguito ai contenuti del post, querela Sarnari e gli chiede un risarcimento di 400mila euro a titolo di risarcimento danni.

Due storie differenti di blog (che non sono prodotti editoriali) imbavagliati da denunce, querele e da un sequestro preventivo. La prima è una vera e propria operazione di censura (oltretutto eccessiva, perché colpisce un intero blog e non solo il post al centro della questione). La seconda ha più l’aspetto di un atto di forza, che non è ancora sfociato in un provvedimento giudiziario, ma è comunque finalizzato ad intimidire – e zittire – chi si è permesso di dire la propria.

Due brutti sintomi che mostrano quanto possa essere precaria la salute della nostra libertà di espressione.

 
1 Commento

Pubblicato da su 10 giugno 2008 in news

 

Una risposta a “Bavagli

  1. Avatar di felter

    felter

    10 giugno 2008 at 16:19

    perchè non passi inosservato:
    http://blog.felter.it/2008/06/denuncia-anche-me-blog-e-diffamazione.html
    Qui c’è il ribbon da poter mettere sui propri blog 😀