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Alternative interessanti per dare… “un aiuto subito”

In rete e sulla carta stampata è in corso un’interessante discussione sulla destinazione delle donazioni elargite attraverso gli SMS solidali attivati per l’emergenza causata dalle scosse di terremoto in pianura padana. Il Post ha pubblicato un articolo che illustra il percorso seguito dalle donazioni trasmesse nel 2009 all’epoca del terremoto in Abruzzo.

E’ bene sapere, comunque, che alcuni comuni colpiti dall’emergenza di questi giorni hanno aperto dei conti correnti bancari ad hoc, offrendo una possibilità di donazione in più, che potrebbe rappresentare uno strumento di aiuto ancor più immediato. Questi sono gli IBAN (le coordinate su cui è possibile effettuare un bonifico bancario) di cui ho avuto notizia finora, in caso di novità aggiornerò l’elenco.

  • Comune di Cavezzo: IT52J0503466720000000032456 (causale: emergenza terremoto)
  • Comune di Concordia sulla Secchia: IT57H0538766730000000944949
  • Comune di Novi di Modena: IT38N0200866903000100560218
  • Comune di San Felice sul Panaro: IT84X0503466980000000000100
  • Comune di Sant’Agostino: IT92F0611567340 000000251631 (causale: donazione a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 20 maggio 2012)
Anche l’ANCI ha aperto un c/c, denominato “Terremoto Emilia e Mantova”. L’IBAN: IT20N0623003202000057138452

Vita ha inoltre pubblicato una vera e propria mappa di raccolta fondi con le coordinate bancarie dei conti attivati, con le stesse finalità, da CAI, Caritas diocesane delle zone colpite dall’emergenza, Croce Rossa Italiana, Misericordie, Gruppo Cooperativo CGM, Unitalsi, ANMVI, Mani Tese ONG, CGIL-CISL-UIL, Confindustria, USB, istituzioni, quotidiani e catene della grande distribuzione.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2012 in news

 

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Informazione, web e TV

Le vicende di questo week-end sono state oggetto di discussione e informazione, su Internet in generale e su Twitter in particolare. Sono state moltissime, infatti, le testimonianze dirette di coloro che hanno trasmesso contenuti a vari siti web (tra cui YouReporter.it, sempre più presente e utilizzato anche nei TG nazionali, sia per l’attentato di Brindisi che per il terremoto in Emilia)

In entrambi i casi la Rete è stata rapido veicolo di informazione e ha svolto un servizio pubblico sicuramente migliore di chi ne avrebbe titolo a livello istituzionale. A parte alcuni inutili tentativi di catturare visibilità (da parte di chi ha dichiarato che “la bomba era nell’aria” prima ancora di qualunque approfondimento e da chi ha fatto notare fantomatiche previsioni del sisma da parte dei Maya), credo però che il peggior episodio (a me pare un esempio di sensazionalismo applicato al giornalismo) si possa riscontrare nel servizio di Luca Ponzi del TG2, ostinatamente rimasto di fronte al municipio di Sant’Agostino per attenderne il crollo con le telecamere accese, quando l’area era stata evacuata da tempo per motivi di sicurezza

 
1 Commento

Pubblicato da su 20 maggio 2012 in News da Internet

 

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