RSS

Archivi tag: WinRar

Il phishing scorre su LinkedIn

Anche LinkedIn, con la sua messaggistica interna, può essere usato come canale di distribuzione di malware. Lo ha reso noto Reliaquest spiegando la dinamica dell’attacco: gli utenti del social network vengono contattati da falsi recruiter o colleghi, con l’obiettivo di ottenere fiducia e convincere la vittima a scaricare un file, apparentemente innocuo che si presenta come un archivio compresso WinRAR che contiene un lettore PDF open source, una libreria DLL dannosa, un interprete Python e un file RAR di copertura.

La questione richiede particolare attenzione per un motivo molto semplice: generalmente la messaggistica privata di un social network non è sotto il controllo dei sistemi di sicurezza aziendali e questo la rende un canale ideale per i criminali informatici.

Per agire in modo nascosto gli attaccanti utilizzano una tecnica chiamata DLL side-loading: quando la vittima apre il lettore PDF legittimo, viene caricata automaticamente anche la libreria dannosa, camuffata da file legittimo e innocuo. Con questo malware i malintenzionati ottengono accesso remoto al computer colpito e da questo possono ricavare i dati personali e sensibili memorizzati, oltre ad avere la possibilità di mantenere il controllo del sistema.

Raccomandazioni d’obbligo: diffidate dei messaggi inattesi che chiedono di scaricare un file, anche se sembrano provenienti da persone conosciute e verificate l’identità del mittente (sfruttando altri canali, ad esempio via mail, WhatsApp o qualunque altra forma di comunicazione con cui potete mettervi in contatto), perché per un’opportunità professionale seria e legittima nessuno chiederà mai di scaricare file sospetti o di bypassare le procedure di sicurezza. Last but not least: mantenete aggiornati antivirus e sistema operativo e attivate l’autenticazione a due fattori.

È necessario tenere presente che il phishing non è più confinato solo alla posta elettronica e i social media sono terreno di caccia per i cybercriminali, anche quelli professionali come LinkedIn. La prima ldifesa, anche questo va ricordato, è la consapevolezza: se qualcosa sembra troppo bello per essere vero o mette fretta, probabilmente è un tentativo di truffa.

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 21 gennaio 2026 in news

 

Tag: , , , , , , , , , , ,