Più di un mese fa avevo fatto cenno al ritorno di Gianfranco Funari su RaiUno in uno show del sabato sera “made by Ballandi”. E così è stato: come segnala Aghost in una sintetica ma centrata critica, si tratta di uno show che snatura la figura del personaggio: chi si aspettava un Funari irriverente, graffiante e aggressivo è rimasto deluso.
In Apocalypse Show c’è il Funari di Diego Cugia: suoi sono infatti i testi della trasmissione, compresi i monologhi che Funari legge (non recita, legge proprio) dal suo “trono” in modo poco personale. I monologhi migliori, Funari li faceva nelle sue trasmissioni, magari camminando per lo studio, prendendo sottobraccio un interlocutore che gli faceva da spalla e enfatizzava certi concetti.
Ora, Funari non può certo passeggiare per lo studio (sabato era anche reduce da una caduta), però su Apocalypse Show pesa molto il fatto che ciò che dice non è ciò che potrebbe esprimere, perché imbrigliato in una struttura che non è a sua misura: e ne escono dei monologhi-predica, in stile Celentano, che annoiano e non emozionano, pur avendo dei contenuti interessanti.
E poi, con tutte le belle ragazze (tra soubrette-vallette-veline-eccetera) che abbiamo in Italia, che bisogno c’era di inserire nel cast anche Esther Ortega e Oksana Andersson?
aghost
30 aprile 2007 at 15:38
oksana andersson? E chi è? Giuro io manco l’ho vista! 😀
Antonio Vergara
30 aprile 2007 at 15:39
quanto gli hanno dato per questa cazzata?
Alberto
30 aprile 2007 at 16:53
Non ritengo necessario guardare la tv generalista: è anni che ho smesso di farlo e gli unici contatti che mi restano con quel dinosauro in via di estinzione (magari non è in estinzione ma io lo spererei) sono gli spunti che ne trae Nicoletti su Melog alla mattina su Radio24.
Sono curioso di sapere come mai voi la guardate ancora…
Max
30 aprile 2007 at 19:07
per Aghost:
http://www.oksana.se
fa la comparsa da Funari, ma è una top svedese
db
30 aprile 2007 at 19:19
per Alberto:
io guardo senza pregiudizi le nuove trasmissioni, anche se appartengono alla cosiddetta “tv generalista”. A mio parere gli spunti di riflessione possono essere colti anche nei palinsesti più commerciali. Ovviamente anch’io rifuggo programmi dal contenuto senza valore o scadente. Ma non rifiuto mai a priori di vederne uno che non conosco.
Sarebbe come dire che un piatto non mi piace – senza averlo nemmeno mai assaggiato.
luca
2 Maggio 2007 at 17:42
Quando ho saputo di Funari su RAI1 (dico RaiUno, mica la BBC1 o cose del genere) mi sono camuffato appositamente da Di Pietro per esclamare a modo: “Ecchecciazzecca?!?”, temendo che qualche gatta covasse lì in zona… Non ho visto il programma, ma a quanto pare ha covato, e l’uovo era di cioccolato: con il caldo di questi tempi si è rapidamente squagliato… Peccato, perchè Funari è assai meno stupido di quanto a volte pare sia, o – appunto – di quanto a volte accetta di passare…