Il piano industriale 2008-2010 di Alitalia include, tra i vari provvedimenti, una strategia di riposizionamento del network che prevede, a quanto pare, l’eliminazione di tutti i voli intercontinentali in partenza da Malpensa, che quindi partiranno tutti da Roma, ad eccezione di due destinazioni: New York e Tokio.
Considerazione di Alfonso Fuggetta:
Probabilmente devo andare a breve a Boston. Dovrei andare “giù” a Roma per poi tornare “su” verso gli USA. Lo stesso non vale per chi abita a Roma o nel Sud. Comunque devono “salire” per andare in USA: passando da Malpensa non farebbero deviazioni.
L’alternativa con Alitalia sarebbe di andare a New York, passare lì l’immigration e poi prendere una connection.
Non ci penso nemmeno lontamente: ovvio che andrò o a Amsterdam (KLM) o a Zurigo (Swiss) o a Monaco/Francoforte (Lufthansa). Air France (Parigi) non mi piace, anche perchè secondo me il De Gaulle è un casino. Con British dovrei passare da Heathrow che è ancora peggio.
Di sicuro, per quel po’ che mi riguarda, hanno perso un cliente. E lo faccio anche un po’ per principio.
Qualora mi dovesse capitare un volo intercontinentale, seguirò anch’io queste rotte. E non vedo nulla di male a suggerirle: per condividere questa opinione credo basti razionalità e buon senso.
Antonio Vergara
5 settembre 2007 at 09:22
c’è chi si auto-sequestra e chi ti si auto-dirotta: i problemi possono dare alla testa.