L’amico Maximilian (citato in cotal guisa con il suo consenso) mi segnala che il blog di Beppe Grillo non passa inosservato nella websfera internazionale e si guadagna una posizione nella Web Trend Map. Si tratta di una rappresentazione grafica realizzata da Information Architets che, con lo stile di una mappa della metropolitana, propone una fotografia delle interconnessioni che legano i 200 più importanti siti web. E’ un’interpretazione come un’altra: nata sulla base della Tokyo metro map nella sua prima versione, è stata profondamente rivista per questa seconda release, che è già comparsa – tra gli altri – su Wired e BoingBoing.
Al di là dell’interpretazione che si vuole dare a questa mappa, resta il fatto che la popolarità del blog di Grillo ha assunto proporzioni piuttosto importanti, il che significa che lui, con il suo staff, ha capito come utilizzare la Rete per veicolare i messaggi che desidera trasmettere con il blog, i MeetUP eccetera, anche senza vivere la blogosfera. La Rete è anche questo. E di certo, dopo l’accresciuta popolarità che ha fatto seguito al V-day (che i media avrebbero prima snobbato e poi seguito), le prossime iniziative (come “I comuni ai cittadini”) potranno contare su un audience notevole.

Sally
17 settembre 2007 at 19:10
Ma che mi dici delle idee che sta diffondendo Grillo?
Io trovo che ora questa trovata delle liste civiche non sia una grande idea. Voglio dire, che cosa significa questa iniziativa?
db
17 settembre 2007 at 20:30
Questa nuova iniziativa è, a modo di vedere di Grillo, l’evoluzione del Vaffa-Day. Ora si incitano i cittadini a fare politica e farsi portavoce delle esigenze e delle idee della popolazione.
Che fondamentalmente potrebbe essere una buona idea, ma personalmente sono un po’ scettico su come si sta configurando questa cosa: non si capisce fino in fondo cosa sia questa “certificazione di trasparenza”, ne’ su che basi venga attribuita, ne’ perche’ la possa attribuire lui.
Le liste “certificate” dovranno rispondere a dei requisiti, nel blog di Grillo si legge: “Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati”. Non mi sembrano condizioni oggettivamente accettabili per definire onesta una lista, ma forse non esistono nemmeno condizioni assolute.
Beppe Grillo, fino al Vaffa-Day, è un ottimo catalizzatore del comune sentire, che vede nella politica di oggi qualcosa di sbagliato e da cambiare al più presto. Ed è anche un ottimo organizzatore, è evidentissimo dal consenso popolare che ha raggiunto, frutto di un sapiente lavoro fatto anche (e in certi casi soprattutto) in rete, da lui, dalla redazione del blog e da tutto il suo entourage.
Chi sottovaluta le capacità di questo team (Grillo non è mai solo) sbaglia di grosso.