Il Paese più popoloso del mondo è teatro di una nuova iniziativa di censura: a subirne la mannaia stavolta, affiancandosi a Wikipedia, è YouTube.
Shannon.it scrive:
Dopo Thailandia e Marocco anche in Cina arriva la censura per YouTube. Il fatto è di ieri, la notizia non ancora riportata dalla stampa ufficiale. Da un giorno e mezzo a Pechino infatti non si apre più il sito, non si riesce accedere nemmeno usando un server proxy e i video importati da YouTube sulle pagine di altri siti semplicemente non esistono più e al loro posto la pagina bianca lascia un cadaverico senso di vuoto.
Ovviamente si spera che sia una cosa temporanea; per chi è in cina da qualche anno il fenomeno non è nuovo, Bloggers ha avuto molti momenti bui, cosi’ come Wikipedia (tutt’ora inacessibile), Flickr (il sito si apre ma le immagini non si vedono) e perfino il motore di ricerca di Google di tanto in tanto presenta diverse anomalie alquanto sospette (la pagina del motore che si riaggiorna invece che darti i risultati della ricerca, i risultati della ricerca rimandano alla pagina principale o, meno originale, il server impiegando troppo tempo a rispondere e quindi il browser da errore).
Antonio Vergara
19 ottobre 2007 at 10:44
mi stupisco di quelli che si stupiscono ancora della Cina 🙂
Ferd
19 ottobre 2007 at 11:02
Non c’e’ da stupirsi, c’e’ da combattere per una rete neutrale e per condizioni uguali per tutti.
E questo lo si puo’ fare diffondendo informazioni. Non certo inserendo commenti qua e la’ a scopo pubblicitario.