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Reo confesso

05 Mar

Stefano Quintarelli segnala che secondo il garante della concorrenza Catricalà, le multe dell’Antitrust sono poco efficienti

Sul Sole 24 Ore di oggi:

l’Antitrust è sempre più convinta che per dare un’iniezione di concorrenza gli impegni vincolanti assunti dalle aziende sotto indagine siano preferibili al “vecchio” sistema delle multe (spesso contestate, ridotte o annullate dalla giustizia amministrativa).

L'(in)efficacia, più dell’inefficienza, delle sanzioni comminate dall’Antitrust è stata ampiamente dimostrata, almeno nel settore delle telecomunicazioni, dal fatto che gli operatori multati hanno da anni un comportamento recidivo (=continuano a violare le regole della concorrenza e della pubblicità ingannevole, vengono condannati a pagare le multe, ma non desistono dal comportarsi in modo scorretto). Questo significa che le sanzioni non hanno mai costituito una preoccupazione per le telco, essendo di importo irrisorio e ridicolo, soprattuto se confrontate con il loro volume d’affari. Fino a qualche mese fa il limite massimo per una sanzione pecuniaria in questi casi era di 100mila euro, recentemente è stato portato a 500mila. Una cifra ancora trascurabile, per i bilanci – ad esempio – di un’azienda come Telecom Italia.

Il presidente dell’Antitrust preferisce gli impegni vincolanti assunti dalle aziende sotto indagine. Ma quando questi non vengono rispettati, a che cosa si va incontro?

 
1 Commento

Pubblicato da su 5 marzo 2008 in Mondo, news

 

Una risposta a “Reo confesso

  1. Avatar di aghost

    aghost

    5 marzo 2008 at 23:14

    a un buffetto di catricalà 🙂