Come scrive Gaia su Punto Informatico, il Parlamento Europeo ha votato a favore dell’estensione a 70 anni della durata del diritto d’autore, dai precedenti 50 anni:
gli attuali 50 anni di tutela e di raccolta delle royalty non permetterebbero ai canuti artisti e ai loro eredi di godere dei frutti dell’estro artistico che li animava in passato. Balere e nostalgici dovrebbero continuare a sfamarli, a garantire loro un sereno invecchiare. Si tratterebbe in primo luogo di una questione di caratura morale. McCreevy proponeva un sostanziale raddoppio della durata della raccolta delle royalty, da 50 anni a 95 anni di tutela a partire dalla pubblicazione.
Non ho ancora le idee chiare su come questa novità possa essere recepita in Italia, ne’ se possa riguardare anche opere per cui il diritto d’autore si è appena estinto, ma sarei curioso di sapere – tanto per fare un esempio non trascurabile – se questa estensione consentirà agli eredi di Modugno (e a Franco Migliacci) di chiedere le royalties sull’esecuzione di Nel blu dipinto di blu (Volare) per altri vent’anni.