Stamattina ho trovato testate agenzie di stampa che danno risalto a una notizia la cui straordinarietà – a mio avviso – è un po’ sopravvalutata.
Intendiamoci, niente da dire su titoli come questi:
- Il Giornale: Telefonini, c’è la linea anche in metrò
- Trasporti oggi/AGI: Metro’ Milano: ATM attiva prima copertura per telefonini
- ApCom: A Milano al via telefonia mobile in metropolitana
La notizia è che nella linea 1 della Metropolitana di Milano, nelle stazioni Cordusio e Cairoli, è stata attivata la copertura delle reti di telefonia mobile. Il servizio è fruibile anche a bordo dei treni e nelle gallerie tra le due stazioni, leggo. La copertura permette di telefonare, spedire e ricevere SMS ed MMS, ma anche videochiamare e navigare in Internet sul cellulare durante il viaggio alla velocità (massima, ndr) di 384Kbps. Che è quella consentita dalla tecnologia UMTS. Entro fine 2007 la copertura dovrebbe arrivare anche in altre tre stazioni: Cadorna, Conciliazione e Pagano. Successivamente arriverà anche nelle gallerie che le collegano e si dovrebbe portare il servizio in una ventina di stazioni. L’obiettivo è di arrivare alla copertura delle tre linee attuali entro il 2010.
Va tutto bene, trovo solo eccessivamente roboante il titolo dedicato da Adnkronos: Milano batte New York: si potrà telefonare anche in Metro. Mi sembra che il progetto di New York (su PI Telefonia ne parlai a febbraio 2006), come quello del BART di San Francisco, sia ben più ampio e preveda di portare in due anni la copertura a qualcosa come 280 stazioni. A Milano le stazioni sono 88 e al momento ci sono due stazioni coperte (largo Cairoli e piazza Cordusio sono unite da via Dante e distano circa 300 metri l’una dall’altra).
E comunque Torino era più avanti già a febbraio 2006…
AlphaKappa
18 novembre 2007 at 12:11
Confermo, a Torino si riesce a parlare e mandare SMS abbastanza bene anche nel tunnel, non ho mai i servizi UMTS però.
Orio
18 novembre 2007 at 12:22
Ecco, quindi AlphaKappa conferma che quello di Adnkronos è un orgasmo inutile 😀
Antonio Vergara
18 novembre 2007 at 12:24
una volta c’erano i posti del silenzio ma tra poco ci leveranno pure quelli 😦
Ferd
18 novembre 2007 at 13:34
Antonio, c’è già qualcosa anche a Napoli, mi pare, no?
Marco Camisani Calzolari
18 novembre 2007 at 15:28
Mi meraviglio e mi rattristo ogni volta che vedo questo atteggiamento distruttivo. Si passano gli anni a invocare innovazione digitale e poi quando finalmente qualcuno fa qualcosa di concreto c’è chi è pronto a criticare al posto di sostenere.
db
18 novembre 2007 at 16:24
Alt, MCC aspetta, non vorrei che il concetto fosse travisato 😉
Qui la critica non è certo al progetto, evidentemente non mi conosci, anche se in quanto ho scritto non c’è comunque nessuna osservazione sull’opportunità del progetto. Molto semplicemente, a mio avviso, il tono con cui si evidenzia una sorta di primato (“Milano batte New York”), stride un po’ di fronte al fatto che tra le due città (e i due progetti) c’è una bella differenza. E stride anche con il fatto che la copertura dei network mobili sia già fruibile in altre città europee da tempo, cosa che rende questo progetto straordinario per Milano, ma non in Europa.
Sally
18 novembre 2007 at 16:38
Concordo sul post di Bonacina. Questa notizia e’ ben accolta da noi milanesi, almeno da quella parte di Milano che aspetta ancora di vedere la vera innovazione in citta’. Ma il tono di entusiasmo, alle orecchie di chi sa come vanno le cose del mondo, e’ un po’ troppo esagerato. E ingiustificato, se a Torino e Napoli gia’ e’ possibile usare il telefonino in metro.
Marco Pizzo
18 novembre 2007 at 19:25
Siamo tutti contenti dell’iniziativa, ma è il caso di ricordare, a chi la considera una cosa straordinaria, che a Praga è da anni che si telefona in metropolitana…
Quindi bene venga l’innovazione ma con il dovuto metro di paragone…
db
18 novembre 2007 at 21:25
Praga, Stoccolma, Bruxelles, Parigi, Torino (si accettano update) sono arrivate prima di New York. E di Milano.
glaucos
29 novembre 2007 at 14:23
Che ci volete fare… i milanesi (non tutti, non offendetevi) hanno manie di grandezza, pur di dire che ce l’hanno più lungo sono disposti a misurare l’ombra dell’oggetto cambiandone l’angolazione! 😀
pier
16 dicembre 2008 at 19:05
Ad oltre un anno di distanza penso si inizi a capire che quell’articolo conteneva una cosa vera, anche se concordo che è stata giornalisticamente enfatizzata. Ad oggi, fine 2008, il progetto di New York sarà anche più grande ma rimane un progetto sulla carta mentre a Milano si telefona su quasi tutta la linea 1 e su tutta le linea 2 e già si inizia a telefonare anche sulla linea 3. Per stare in Italia invece il progetto su Napoli (ed aggiungo il progetto su Roma) sono dei bellissimi progetti ma i milanesi, probabilmente con le loro manie di grandezza, qualcosa hanno fatto. E funziona. firmato un milanese
Riccardo Lo Maglio
22 dicembre 2008 at 09:43
Per rispondere a Pier vorrei semplicemente dire che io, da milanese di nascita e newyorkese di adozione, nella big apple posso tranquillamente telefonare in metropolitana da tempo (progetto sulla carta che e’ gia’ stato ampiamente realizzato). Inoltre da quello che ho visto quando ci sono stato in novembre mi sembra che a Milano chi vuole telefonare in metro deve avere un telefonino umts, tecnologia sicuramente diffusa ma non presente su tutti gli apparecchi (ricordo infatti che sono ancora moltissimi in Italia gli utenti dotati di apparecchi gsm, gprs e edge che non sono 3G).