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Il cellulare non ha ucciso

01 Dic

La scorsa settimana un operaio al lavoro in una cava in Corea del Sud è stato trovato morto con un telefonino in fiamme sul torace. Il telefonino incendiato/esploso è stato descritto come causa della morte e Aghost ha osservato che la notizia odorava di bufala. La vicenda così descritta era in effetti poco credibile e aveva tutti i connotati della bufala che può facilmente fare il giro delle agenzie di stampa. La verità sull’incidente è in effetti un’altra, ma la notizia è stata diffusa in quel modo perché il medico legale non sapeva dare un’altra spiegazione sulla causa della morte. E l’immagine di LG, produttore del cellulare, ne ha risentito.

La spiegazione l’ha poi data, alla polizia, un collega della vittima, che ha confessato di aver colpito il compagno, per un errore di manovra, con una trivella idraulica da 15 tonnellate, senza lasciargli scampo. Ora non so come un medico legale sia giunto alla conclusione che il cellulare possa aver causato la morte dell’operaio, dando valore alle dichiarazioni depistatorie inizialmente fornite dal vero colpevole, ma in fin dei conti era veramente una bufala.

 
2 commenti

Pubblicato da su 1 dicembre 2007 in news

 

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2 risposte a “Il cellulare non ha ucciso

  1. aghost

    1 dicembre 2007 at 22:31

    ottima investigazione dario, io ero quasi sicuro che quella notizia era una fetecchia ma non avevo voglia di cercare…

    Ma “l’incendio” come l’hanno spiegato?

     
  2. db

    1 dicembre 2007 at 23:25

    Le notizie d’agenzia riferiscono che non è stato chiarito e che potrebbe essersi trattato di una conseguenza dovuta alla pressione elevata provocata dalla trivella o da un tentativo di depistaggio del collega (che avrebbe incendiato/fatto scoppiare il telefonino).

     
 
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