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Anche il compenso è un’idea

Estate di rinnovamento, per Striscia la Notizia: oltre a due nuove veline, che si contenderanno le inquadrature nelle televendite e durante gli stacchetti delle trasmissioni, in vista della prossima stagione l popolare tg satirico si doterà di un sito web completamente rinnovato. L’idea della nuova veste grafica di questo sito non sarà affidata ad una consolidata web agency: a questo scopo, Striscia ha infatti emesso un bando riservato a giovani volenterosi web designer (ossia “studenti delle scuole di web design e corsi di laurea attinenti allo studio del web”). Da LorenzoC – via Mantellini – leggo che il compenso previsto per chi si aggiudicherà questo ambito contest è la gloria (che non è il nome di una velina):

a. il suo nominativo, con l’indicazione di autore dell’idea selezionata, sarà
inserito nei credits del sito http://www.striscialanotizia.mediaset.it;
b. all’interno del sito sarà inserita una video intervista al vincitore;
c. riceverà una copia omaggio dell’ormai introvabile catalogo della mostra “I 20
di Striscia” autografata da Antonio Ricci, i conduttori e le veline;
d. potrà trascorrere una giornata didattica in compagnia dei membri della
redazione del sito internet di Striscia la Notizia.

La chiave che fa comprendere il senso di questo bando sta in questa frase: “L’idea selezionata – precisano da Striscia – diventerà la base sulla quale RTI Interactive Media realizzerà l’intero sito web”. Per cui i giovani e volenterosi web designer dovranno solo dare un’idea (da presentare esclusivamente in formato Power Point, su supporto cd o dvd) a RTI Interactive media, che penserà poi a realizzare tutto il resto. E a riservarsi il diritto di utilizzare anche gli elaborati non selezionati.

P.S.: Anche il Daveblog è in cerca di volenterosi per un lifting in salsa WordPress (qui qualche piccola linea guida) e anche qui il compenso dichiarato è la gloria, gratificata da un link di gratitudine in homepage. Ma la proposta mi sembra abbia un sapore più genuino.

 
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Pubblicato da su 17 giugno 2008 in news

 

Tra i due litiganti, il terzo… Google!

Qualche giorno offline per questioni di lavoro e personali ed ecco che in rete si torna a parlare della querelle Microsoft – Yahoo (iniziata oltre un anno fa). Le ultime notizie riferiscono che gli ultimi scampoli di trattativa tra le aziende di Redmond e Sunnyvale si sono strappati e  aggiungono che, con un tempismo degno del buitre, nelle stesse ore è comparsa Google che ha siglato con Yahoo una partnership (durata prevista: quattro anni, con possibilità di allungarla di altri 10 anni) valida in USA e Canada.

Oggetto dell’accordo, un business alquanto attuale e proficuo: l’advertising. In parole povere, Yahoo pubblicherà le inserzioni pubblicitarie di Google. Che significano, secondo alcune stime, più o meno 800 milioni di dollari.

L’intesa, sottolinea Marco, è condita da alcune clausole-capestro che sembrano privilegiare più che altro Google. In questa operazione è evidente che la parte debole è Yahoo, attualmente bisognosa di qualche boccata di ossigeno (e con 800 milioni di dollari c’è di che respirare).

L’accordo sarà operativo da ottobre: in questi tre mesi e mezzo sarà sottoposto al vaglio dell’antitrust, che esaminerà con attenzione l’operazione che lega due leader che potrebbero costituire un pericolo per la concorrenza e il mercato.

Chissà se davvero questo sia solo l’inizio: molti vedono in questa partnership il preludio ad un legame più stretto tra le due aziende. Una cosa è certa: Google non sta solamente tendendo la mano a Yahoo, i suoi interessi vanno oltre…

 
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Pubblicato da su 15 giugno 2008 in news

 

Fatelo a casa vostra

…e capirete che questi video sono una bufala:

Rispetto alle prime illusioni-patacca che anni fa ci fecero conoscere il mago Casanova, direi che in questo caso – quantomeno – il trucco c’è, ma non si vede.

 
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Pubblicato da su 10 giugno 2008 in news

 

Bavagli

Due storie parallele stanno alimentando in Rete la discussione sulla libertà di espressione.

Da Punto Informatico:

Sequestrato un altro blog Italiano

Ancora una volta diffamazione, ancora una volta la decisione di sospendere tutte le pagine del blog e non solo il post denunciato. Antonino Montelone si lamenta: da venerdì la sua home page non è più sua.

Da MCC:

400.000 euro di risarcimento per un post

Per quanto riguarda il primo caso, Monteleone – in un solo post del proprio blog – avrebbe criticato le qualità e l’operato di un membro del consiglio comunale della sua città. Egli stesso spiega in questo forum: “Il mio sito viene sottoposto a sequestro preventivo alle 16 del venerdì pomeriggio. Dalla Polizia Postale su ordine della Procura. Senza uno straccio di notifica, telefonata, fax, email, colpo di citofono. Sequestro preventivo significa pregiudizio imminente, danno grave ed irreparabile. Uffici della Procura chiusi. Polizia postale che mi comunica solo che si tratta di reato di diffamazione ex. art. 595. Non posso conoscere le motivazioni del provvedimento che, oggettivamente, appare altamente sproporzionato. Dal punto di vista delle visite non sono né Dagospia, né Repubblica. Da quello dei contenuti mi trattano come un pedofilo o un terrorista.”

Nel secondo caso Sergio Sarnari, nel suo blog, racconta la sua infelice esperienza di cliente di un’azienda di arredamento. Il post incriminato evidenzia che l’azienda avrebbe commesso errori nella fornitura (mobili di misure errate e tempi di consegna non rispettati) e un comportamento poco professionale. L’azienda, in seguito ai contenuti del post, querela Sarnari e gli chiede un risarcimento di 400mila euro a titolo di risarcimento danni.

Due storie differenti di blog (che non sono prodotti editoriali) imbavagliati da denunce, querele e da un sequestro preventivo. La prima è una vera e propria operazione di censura (oltretutto eccessiva, perché colpisce un intero blog e non solo il post al centro della questione). La seconda ha più l’aspetto di un atto di forza, che non è ancora sfociato in un provvedimento giudiziario, ma è comunque finalizzato ad intimidire – e zittire – chi si è permesso di dire la propria.

Due brutti sintomi che mostrano quanto possa essere precaria la salute della nostra libertà di espressione.

 
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Pubblicato da su 10 giugno 2008 in news

 

iPhone 3G, svelato. Quasi.

E alla fine arrivò l’attesissimo iPhone 3G, presentato anche al pubblico italiano con lo slogan “l’iPhone che tutti aspettavate”. Che non si capisce se è una lusinga rivolta all’esigente pubblico italico, del tipo “è vero, avevamo anche quell’altro, ma a voi – utenti dal palato fine – abbiamo riservato questo”, oppure una sostanziale certificazione dell’incompletezza del (già) vecchio modello, del tipo “eh lo so, quello di prima non valeva la pena”.

In ogni caso, oggi questo oggetto del desiderio è emerso da oceani di inchiostro e di bit versati su rumors, supposizioni, illazioni, ipotesi e mistificazioni varie. Uguale e diverso dal modello precedente, il nuovo iPhone si è palesato finalmente anche su Apple.it con il pulsantino che tutti gli italiani amanti del melafonino aspettavano da un anno.

Due righe fa ho detto “uguale e diverso“: uguale perché, a parte il fatto che il nuovo iPhone è più sottile del modello precedente, fuori non è poi molto diverso (nemmeno nella fotocamera, rimasta con risoluzione a 2 megapixel), come osserva Massimo Mantellini. Ah, altra cosa che non è cambiata: la batteria esausta ovviamente può essere sostituita solamente da Apple (sì, è necessario spedirgli l’apparecchio). Diverso perché l’uguaglianza rispetto al vecchio iPhone è un paradosso puramente estetico, dato che le differenze di rilievo sono dentro: il terminale Quadband GSM/GPRS/EDGE si è arricchito con supporto HSDPA, modulo GPS integrato, ma soprattutto c’è molto a livello di software.

Come scrive Luca su PI, parlando del keynote di oggi,

“per oltre 30 minuti sul palco si succedono sviluppatori venuti da ogni dove per raccontare di quanto sia meraviglioso e fantastico programmare per l’iPhone” (insomma, mancava solo che qualcuno si mettesse ad inneggiare ai developers, ndD). “Le applicazioni presentate sono di buon livello: c’è già pronto un client per la gestione delle aste su eBay, un’applicazione per il blogging sviluppata da Six Apart, ci sono strumenti per il networking, altri per consultare le news di Associated Press e molto altro ancora. Un gran numero di queste è gratuito, e Apple sottolinea che saranno totalmente gratuite senza alcun costo aggiuntivo né per i consumatori né per gli sviluppatori. Le altre avranno costi che si aggirano sui 10 dollari“.

Per tutti i dettagli sul nuovo apparecchio le notizie sono qui.

Solo un’osservazione da aggiungere: mentre gli utenti USA sanno già tutto ciò che c’è da sapere dal punto di vista commerciale (ossia dove comprare un iPhone e a che prezzo, cioè a partire da 199 dollari con un contratto AT&T Wireless), l’utente italiano (insieme a quelli degli altri Paesi in cui ne è prevista la vendita ) viene mantenuto ancora un po’ sulle spine. Qui si sa solo che arriverà l’11 luglio, nei non ben identificabili punti vendita Vodafone e TIM (è casuale che nella pagina Dove acquistare nome e logo di TIM siano in secondo piano rispetto a Vodafone? Ma TIM non doveva essere il partner che aveva motivato Apple a cambiare strategia?).

Max prova comunque ad intrigarci, puntualizzando “Confermato l’iPhone 3G anche in Italia, dall’11 luglio. Certo con Tim e Vodafone, ma non si escludono sorprese…. La sorpresa potrebbe essere 3 Italia, operatore ufficialmente interessato alla partita italiana dell’iPhone 3G, ma attualmente escluso dai giochi. Come riferito da questa notizia ASCA, infatti

”Ho gia’ inviato due e-mail a Steve Jobs – spiega Novari -. Abbiamo dato disponibilita’ ad accettare qualsiasi contratto. Se non ci rispondono, vuol dire che c’e’ un accordo che impedisce di fare nuove intese. Ma sono convinto che e’ una questione di tempi; se cosi’ non fosse, chiederemo all’Antitrust cosa ne pensa”.

Due e-mail? Ma vogliamo confrontarle con la forza contrattuale di TIM, con Bernabé e Luciani, e di Vodafone? E se fossero finite nell’antispam? Scherzi a parte, mi auguro che 3 Italia si sia mossa giocando altre carte. Se si riuscisse ad aggiudicare la commercializzazione dell’iPhone 3G, è vero che all’appello mancherebbe solo Wind, ma sarebbe altrettanto vero che l’Italia sarebbe il primo mercato ad avere tre operatori con il melafonino. Cosa che forse, ad Apple, non dispiacerebbe affatto.

P.S. Una volta ufficializzata la data di commercializzazione, i due operatori hanno avuto il via libera per pubblicare i rispettivi comunicati stampa (VodafoneTIM). In entrambi, ovviamente, Tim Cook (direttore operativo di Apple), ha manifestato un esclusivo entusiasmo.

“We’re excited to work with Vodafone, the world’s largest mobile telecommunications company, to bring iPhone 3G to 10 countries across the globe,” said Tim Cook, Apple’s COO. “We can’t wait to get this revolutionary product in the hands of even more people around the world.”

” Siamo entusiasti di lavorare con Telecom Italia, l’operatore leader in Italia che attraverso TIM potrà portare l’iPhone ai suoi circa 36 milioni di clienti mobili” – dice Tim Cook, Direttore Operativo di Apple – “ Non vediamo l’ora di presentare questo rivoluzionario terminale ai clienti TIM.”

P.P.S. La seconda dichiarazione è un copia incolla non è la traduzione della prima: sopra c’è la frase inserita nel comunicato Vodafone, sotto c’è quella del comunicato Telecom.

 
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Pubblicato da su 9 giugno 2008 in news

 

Sono un abitudinario, non mi giudicate, siete come me

Una notizia pubblicata dall’ANSA che mi ha lasciato senza parole:

Uno studio dimostra come l’uomo sia abitudinario e vada sempre negli stessi posti percorrendo i medesimi tragitti, salvo rare eccezioni. Sotto la supervisione di Albert-Laszlo Barabasi della Northeastern University presso Boston, 100 mila individui sono stati seguiti nei loro spostamenti per sei mesi grazie alle tracce dei telefoni cellulari. L’indagine, pubblicata sulla rivista Nature, mostra che le traiettorie seguite dagli individui ‘pedinati’, sono sempre uguali a se stesse.

Spero proprio che i 100mila individui pedinati non abbiano avuto la malaugurata sorte di uscire di casa ogni mattina alla stessa ora, prendere l’auto (o l’autobus, o il treno) e percorrere (ogni giorno) lo stesso tragitto per recarsi (ogni giorno) a scuola o sul posto di lavoro… sarebbe davvero sorprendente!

P.S.: se stesse o sé stesse? o loro stesse?

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2008 in news

 

Batch engine

Se non fosse per il fatto che la Guardia di Finanza ci ha lavorato per mesi, ad un lettore poco attento potrebbe sembrare che sia bastato che il post “Gli uomini della macchina dei soldi di Google” scritto ieri da Marco per calamitare su Google Italia l’attenzione del Fisco Italiano.

Secondo il PM di Milano Carlo Nocerino (scrive Punto Informatico), Google avrebbe occultato agli occhi del Fisco italiano qualcosa come 240 milioni di euro, profitti che avrebbero dovuto corrispondere a circa 50 milioni di euro di imposte che non sono però mai state pagate. L’accusa è di aver mascherato le attività italiane attraverso società estere. L’azienda risponde di essere invece in regola, che le presunte violazioni derivano da un equivoco, e di voler collaborare per poter dimostrare di aver applicato le norme di legge secondo la corretta interpretazione a livello nazionale ed internazionale: «Questo tipo di verifiche sono molto comuni nel caso di società multinazionali come Google; la nostra sede principale europea è in Irlanda mentre negli altri paesi siamo presenti solamente con dei centri operativi. Google paga le imposte in tutti i paesi in cui è presente, inclusa l’Italia».

I dovuti chiarimenti nei prossimi giorni.

 
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Pubblicato da su 4 giugno 2008 in news

 

A tempo perso

Qualche giorno fa constatavo quanto fosse strano che ancora nessuno si fosse ispirato alle uova lanciate contro Steve Ballmer per un bel videogioco. In effetti, leggendo The Secret Diary of Steve Jobs, ho capito solo adesso che ci stavano lavorando

Ci sono addirittura due opzioni: giocare nel ruolo dello studente ungherese che tira le uova (play as the egg throwing nerd) oppure calarsi nei panni del CEO di Microsoft (play as the egghead Ballmer). Tenendo presente che Steve Ballmer, per la cronaca, riuscì a non essere colpito.

 
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Pubblicato da su 3 giugno 2008 in news

 

Intolleranze alimentate

Il risveglio da questo lungo weekend di relax è dedicato alla lettura delle news, che sono molte e – purtroppo – non fanno sorridere. Fra le tante c’è questa che mi fa riflettere:

“No al reato di clandestinità” – Ora anche l’Onu critica l’Italia”

Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani attacca il governo: «Basta con atteggiamenti xenofobi»

La legge ancora non è stata promulgata e probabilmente l’attacco del commissario Louise Arbour arriva un po’ in anticipo, ma non la sto contestando: nella sua funzione ha tutto il diritto di intervenire in merito a questo problema. Spero solo che non si stia pronunciando ora perché tra un mese le scadrà il mandato, ma dato che ricopre il ruolo di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, a mio avviso dovrebbe dire qualcosina anche in merito alle dichiarazioni di qualcuno che vorrebbe cancellare un intero Stato dalla faccia della terra.

 
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Pubblicato da su 3 giugno 2008 in news

 

Topi col ciuffo

Dall’Ansa una notizia sull’ennesima possibilità di utilizzo delle cellule staminali:

Potrebbero arrivare entro la fine del 2009 i primi risultati del trapianto di cellule staminali sull’uomo contro la calvizie. L’annuncio è stato dato da Liudmila Korkina, biologa dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma, in occasione del convegno della Società internazionale della chirurgia della calvizie (Ishrs) organizzato nella Capitale. Il suo gruppo ha messo a punto sui topi una tecnica per far ricrescere i capelli partendo dalle staminali adulte del bulbo pilifero.

 
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Pubblicato da su 30 Maggio 2008 in news

 

La geografia è un’opinione

Se vi capitasse di leggere che Giovanni Allevi darà (ormai lo ha dato, il 24 maggio) un concerto a Lanciano (CH), dove lo localizzereste? In Abruzzo o in Svizzera? Come ha segnalato Alfonso Fuggetta, nel numero di maggio di una rivista (che potete sfogliare anche online qui, vedere pagina 27) c’è questa pregevole chicca:

Si vede che il vento a favore doveva rendere più agevole il passaggio dalla Svizzera alla Campania in un solo giorno… Tra l’altro, mi dicono che la tappa svizzera dell’Allevilive c’è effettivamente stata. In aprile, a Bellinzona (TI) 😉

P.S.: per chi avesse dubbi, Lanciano (CH) è qui

 
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Pubblicato da su 30 Maggio 2008 in news

 

Off topic

Navigando in Internet, stamattina, penso di aver capito due cose:

  • perché in TV la cronaca nera fa spettacolo
  • il motivo per cui sotto il logo di Google News c’è ancora scritto BETA

 
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Pubblicato da su 29 Maggio 2008 in news

 

La tecnologia non rovina la lingua

Il progresso e la tecnologia sono stati assolti dall’Accademia della Crusca dall’accusa di abbrutimento della lingua italiana : “Radio, TV, SMS, Internet, non stanno rovinando l’italiano. Sfatiamo questa convinzione”. Parola di Nicoletta Maraschio, primo presidente donna dell’Accademia della Crusca dal 1582, che addirittura riconosce un merito ai messaggini: “Hanno moltiplicato le occasioni per scrivere. Ce n’era bisogno. Anch’io li uso moltissimo”.

Era ora che qualcuno dicesse le cose come stanno: nn 6 d’accordo?

 
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Pubblicato da su 29 Maggio 2008 in news

 

2010, l’anno del Windows Tuca-Tuca

Ecco una facile previsione di mercato: nel 2010, se non prima, PC e notebook avranno i video touchscreen. Questo è quanto avverrà entro un paio d’anni se Bill Gates e Steve Ballmer manterranno la promessa formulata ieri: nella conferenza che ha aperto D: All Things Digital, l’incontro che il Wall Street Journal organizza ogni anno, i due boss di Redmond hanno ammesso – confermando indiscrezioni in circolazione da tempo – che Windows 7 avrà il supporto della tecnologia touch screen con multi-touch e che, come chiarisce Punto Informatico, sarà offerto come alternativa alle periferiche di input tradizionali (tastiera, mouse, comando vocale).

Sarebbe perfettamente inutile lanciare questo tipo di piattaforma senza poter contare su un adeguato supporto hardware… va da se’ che tra non molto i produttori di hardware dovranno essere in grado di offrire macchine con video e display adeguati, con la stessa tecnologia che oggi è già presente su PC industriali, Tablet e altri dispositivi analoghi, utilizzati anche in negozi, supermercati e ristoranti. Usciranno prima del nuovo Windows, con tanto di adesivo “Windows 7 capable”.

“Microsoft – commentano da Thomson-Reuters – sta cercando di recuperare il vantaggio di Apple, che ha fatto del software touch screen una delle chiavi del successo del suo iPhone, che ha venduto 6 milioni di pezzi in 11 mesi”. Bill Gates ha affermato:

“Siamo in una congiuntura interessante dove quasi tutta l’interazione al momento avviene tra pc e mouse… Negli anni a venire il ruolo della parola, della visione e dell’inchiostro diventerà fondamentale”

A vedere questo video di presentazione, si direbbe che la filosofia di Surface, condita con un (congruo) pizzico di iPhone-style, stia investendo anche il nuovo sistema operativo di Microsoft…

Il nuovo Windows sarà dunque… da toccare con mano. Sperando che gli schermi dei PC non si opacizzino diventando unti e bisunti: già, perché se oggi le tastiere sono un ricettacolo di germi e batteri, domani il problema si potrebbe estendere anche ai video. Avere le mani pulite sarà quindi necessario, per vedere bene ciò a cui si sta lavorando.

 
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Pubblicato da su 28 Maggio 2008 in news

 

Mostruoso

D’acchito mi sembrava un generatore per saldatura. Ma se qualcuno mi avesse detto che era la confezione del kit “costruisci il tuo Gundam” non mi sarei meravigliato più di tanto. L’ho guardato un po’ meglio e ho pensato “ah, no, dev’essere una specie di proiettore“.

Poi mi sono accorto che, su quella che sembra essere la parte frontale, c’è incastonato il logo Acer (che con l’ipotesi del proiettore sarebbe stato comunque compatibilissimo). Scoprire che si chiama Predator e – soprattutto – che si tratta di un pc espressamente concepito per il gaming mi ha lasciato un po’ basito. Anche perché non regge il confronto con gli Alienware, sono su un altro pianeta (!)

 
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Pubblicato da su 23 Maggio 2008 in news