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Black Friday, attenti agli ecommerce anonimi

19 Nov

Tanto per riprendere un argomento che ha suscitato parecchio interesse, ho trovato un altro sito di ecommerce degno di attenzione. Uno che, al grido di “Black Friday e arrivato!” (sì, hanno scritto proprio “e arrivato”, non “è arrivato”) propone la vendita di articoli di varie categorie: “home, computer, console e videogiochi, elettrodomestici, fotocamera [sigh], telefonia, TV e home cinema”. Nel settore console e videogiochi non poteva mancare la PS5 in vendita da oggi, offerta – manco a dirlo – a un prezzo concorrenzialissimo.

La tempestività con cui compare sul mercato, guarda caso in concomitanza con l’uscita di un prodotto molto ricercato, è più che sospetta: tanto più se si tratta di un negozio legato ad un sito che non dà riferimenti identificativi (mancano indicazioni su contatti, nome della società, p.iva o altro, tutti dati obbligatori per una società attiva sul mercato italiano, e non ditemi che è un sito .com e che può essere straniero… è in italiano e si rivolge a una clientela italiana). Non basta scrivere “Pesolo Shop è una società di e-commerce specializzata nella vendita di prodotti di Informatica, Elettronica, Elettrodomestici, Giochi e Telefonia consegnati su tutto il territorio Europeo. Fondata nel 2009, è oggi uno dei primi e-tailer europei del settore high-tech” se il nome a dominio è registrato da due giorni:

Il nome sembra ispirato a quello di un’altra azienda (seria) che opera sul mercato e che ha già denunciato l’utilizzo indebito del proprio nome. La differenza tra quella esistente e quella inesistente è seria e palese: quella vera ha un sito vero ed è legata ad un noto brand di negozi specializzati. Questa ha delle condizioni di Garanzia che non riportano nemmeno la ragione sociale dell’azienda:

Anche qui valgono le stesse considerazioni espresse nel post di inizio ottobre:

Personalmente sconsiglio caldamente di dare fiducia (e denaro) ad aziende non identificabili, e raccomando di ignorare quei siti di ecommerce che non permettono l’identificazione dell’attività commerciale. Un venditore in buona fede non ha alcun problema a fornire i propri dati anagrafici e fiscali, magari fornendo anche un numero telefonico a cui può essere contattato, oltre ovviamente a mail, moduli online e altre forme di comunicazione rintracciabili.

UPDATE: Esattamente come è avvenuto con il sito che ho segnalato in ottobre, dopo due giorni la homepage dello shop – che precedentemente era ricca di offerte allettanti – si trova in questo stato. Uno spiacevole déjà vu… 

 
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Pubblicato da su 19 novembre 2020 in news

 

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