Se ricevete un SMS con le caratteristiche indicate, cestinatelo. Io l’ho segnalato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni: non è credibile che Poste Italiane mandi ai propri clienti un SMS simile, con un testo approssimativo e con un link palesemente inattendibile:
Gentile Cliente,Poste Italiane la informa che a causa anomalie la invitiamo a compilare il modulo per evitare il blocco al seguente link:https:/bit.ly/3lrHvUu
Come si vede dall’immagine, nel link effettivo il nome “Poste Italiane” è annegato in un indirizzo che nulla a che vedere con le Poste. Per dovere di cronaca, selezionando quell’indirizzo si approda ad una pagina web assolutamente fasulla, che invita ad inserire le credenziali dell’account Poste.it e, successivamente, i dati della carta di credito. Per poi utilizzarli alle spalle di chi li ha incautamente forniti, ovviamente.
Comunque si sono evoluti: una volta si presentavano come Poste Italiene: non ho mai capito se venissero da un altro mondo (it-aliene), o se fosse un fake dichiarato, da pronunciare con l’accento di Lino Banfi (italiène!)
P.S.: il numero telefonico che ha ricevuto quel messaggio non è legato ad alcun account di Poste.it… Almeno prendessero la mira, prima di sparare
Realizzato sulla medesima piattaforma – con grafica identica – del fantomatico PesoloShop (sparito pochi giorni dopo la sua comparsa, ne avevo parlato qui: Black Friday, attenti agli ecommerce anonimi), si è materializzato in questo periodo il sito web Alme-shop.com, che si presenta come “una società di e-commerce specializzata nella vendita di prodotti di Informatica, Elettronica, Elettrodomestici, Giochi e Telefonia consegnati su tutto il territorio Europeo. Fondata nel 2017, è oggi uno dei primi e-tailer europei del settore high-tech”.
Fondata nel 2017, va bene… ma con un sito nato il 5 gennaio 2021, come risulta dai dati pubblici di registrazione:
Questo tipo di negozi online, come in altri casi già descritti, deve suscitare immediatamente diffidenza perché già da un’analisi superficiale si può notare che manca completamente l’indicazione dei dati obbligatori – come la ragione sociale e la partita Iva – così come non sono disponibili numeri telefonici o indirizzi geografici. Le uniche possibilità di contatto sono una chat e un form online (l’indicazione “rispondiamo immediatamente”, dopo un’attesa di circa 24 ore, mi sembra un tantino sovrastimata):
La novità che è possibile riscontrare in questo sito è una delle modalità di pagamento proposte, ossia il pagamento con bonifico bancario, per il quale l’acquirente – una volta ultimato l’inserimento dell’ordine – riceve online tutte le istruzioni:
Avrei anche un’ulteriore elemento da osservare con attenzione: esattamente come nel sito pesoloshop.com, anche in questo c’è la pagina “Garanzie sui prodotti” che è assolutamente identica a quella dell’altro sito, parola per parola. Unica eccezione, ovviamente, la diversa indicazione del nome del negozio online, che viene peraltro indicato con un indirizzo web errato, uno scivolone non ammissibile per “uno dei primi e-tailer europei del settore high-tech”:
Ribadisco quanto già detto in precedenza: sconsiglio caldamente di effettuare acquisti online da aziende non identificabili, ignorate i siti di ecommerce che non permettono l’identificazione dell’attività commerciale. Un venditore in buona fede non ha alcun problema a fornire i propri dati anagrafici e fiscali, magari fornendo anche un numero telefonico a cui può essere contattato, oltre ovviamente a mail, moduli online e altre forme di comunicazione rintracciabili.
AGGIORNAMENTO THE DAY AFTER: il sito è già sparito. Inesistente.
Tanto per riprendere un argomento che ha suscitato parecchio interesse, ho trovato un altro sito di ecommerce degno di attenzione. Uno che, al grido di “Black Friday e arrivato!” (sì, hanno scritto proprio “e arrivato”, non “è arrivato”) propone la vendita di articoli di varie categorie: “home, computer, console e videogiochi, elettrodomestici, fotocamera [sigh], telefonia, TV e home cinema”. Nel settore console e videogiochi non poteva mancare la PS5 in vendita da oggi, offerta – manco a dirlo – a un prezzo concorrenzialissimo.
La tempestività con cui compare sul mercato, guarda caso in concomitanza con l’uscita di un prodotto molto ricercato, è più che sospetta: tanto più se si tratta di un negozio legato ad un sito che non dà riferimenti identificativi (mancano indicazioni su contatti, nome della società, p.iva o altro, tutti dati obbligatori per una società attiva sul mercato italiano, e non ditemi che è un sito .com e che può essere straniero… è in italiano e si rivolge a una clientela italiana). Non basta scrivere “Pesolo Shop è una società di e-commerce specializzata nella vendita di prodotti di Informatica, Elettronica, Elettrodomestici, Giochi e Telefonia consegnati su tutto il territorio Europeo. Fondata nel 2009, è oggi uno dei primi e-tailer europei del settore high-tech”se il nome a dominio è registrato da due giorni:
Personalmente sconsiglio caldamente di dare fiducia (e denaro) ad aziende non identificabili, e raccomando di ignorare quei siti di ecommerce che non permettono l’identificazione dell’attività commerciale. Un venditore in buona fede non ha alcun problema a fornire i propri dati anagrafici e fiscali, magari fornendo anche un numero telefonico a cui può essere contattato, oltre ovviamente a mail, moduli online e altre forme di comunicazione rintracciabili.
UPDATE: Esattamente come è avvenuto con il sito che ho segnalato in ottobre, dopo due giorni la homepage dello shop – che precedentemente era ricca di offerte allettanti – si trova in questo stato. Uno spiacevole déjà vu…
Da non credere! E quindi da evitare… (questa è la versione breve, di seguito mi spiegherò meglio).
Apparentemente allettante e da non perdere, questa super occasione che compare su web cliccando su alcune pagine farcite di pubblicità attirerà facilmente l’attenzione di tante persone. Ricordando però che – anche su Internet – nessuno regala niente per niente, prima di cedere alla tentazione di rispondere all’invito, è opportuno chiedersi cosa realmente ci sia dietro. O… sotto.
Con un altro pc, dopo aver visto quella pagina segnalatami da un amico, ho aperto il browser e digitato lo stesso indirizzo web che mi aveva portato a quell’invito che dichiarava 01 possibilità rimanenti per partecipare al test del nuovissimo iPhone 7. Per scoprire che le possibilità rimanenti erano addirittura aumentate!
E’ già sufficiente questa “verifica” per capire che quel conteggio non è il numero delle possibilità rimanenti che diminuisce in tempo reale con l’aumentare delle adesioni, ma è semplicemente un numero che diminuisce in modo predefinito, programmato per indurre l’utente ad aderire in tutta fretta per non perdere la (presunta) succosa opportunità.
Sotto c’è un questionario da panico. Dopo la prima domanda (Possiedi già un prodotto Apple?), l’utente si vede chiedere quale funzione gli piacerebbe trovare sul nuovo iPhone 7, potendo scegliere tra “Schnurlos Ladung” e “HD Bildschirm”. Dopo un altro paio di domande più o meno attinenti all’argomento, segue una fase di controllo delle risposte date, prima di arrivare alle congratulazioni per essere riusciti ad essere inseriti tra i partecipanti al test e al ringraziamento, reso tangibile di ricevere gratuitamente un iPhone 6. Prima di procedere, però, si riceve la richiesta di cliccare su un link con questa frase:
Inserisci il tuo numero di telefono corretto e il PIN alla pagina seguente per ricevere un regalo tuo iPhone 6. Le scorte sono limitate, quindi affrettatevi!
Cliccando sul link si trova questo:
Offerta Limitata! Servizio in abbonamento! Il tutto in una schermata visualizzata solo parzialmente. Solo scorrendo verso la parte inferiore si scoprono le condizioni del servizio in abbonamento a cui l’utente aderirà, se inserirà i dati richiesti, vedendosi poi addebitare 5,08 euro alla settimana.
L’unica certezza che avrà l’utente sarà un addebito settimanale.
P.S.: del nuovo iPhone 7, ovviamente, non si sa ancora nulla di ufficiale