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Prima di baciare la sposa

Siete iscritti a Facebook? Avete aggiornato la vostra situazione sentimentale? Questo novello sposo lo ha fatto diligentemente in tempo reale, invitando la sposa a fare la stessa cosa…

Net-dipendenza? Originalità? Dabbenaggine? Fate voi…

 
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Pubblicato da su 4 dicembre 2009 in Internet, media, Mondo, social network

 

Facebook, nuove regole per la privacy. O per il business?

Nella lettera aperta pubblicata oggi e destinata ai 350 milioni di utenti di Facebook, il suo fondatore Mark Zuckerberg spiega i motivi per cui – in nome della privacy e della sua salvaguardia – saranno eliminate le reti geografiche a cui gli iscritti oggi possono agganciare il proprio account, mentre nell’ambito dei profili-utente saranno perfezionate le opzioni sulle informazioni da rendere pubbliche.

Tanto per essere più chiari: un utente di Facebook può dire di appartenere ad un gruppo o ad una rete geografica (regione, nazione, continente). Se nelle impostazioni dell’account (che molti utenti toccano all’atto dell’iscrizione, senza più rivederle) ha acconsentito a condividere determinate informazioni ai membri della stessa rete, più questa rete è vasta (e popolata) e più le sue informazioni saranno diffuse, con il rischio che vengano condivise in modo incontrollato.

Il motivo dichiarato da Zuckerberg è semplice: Facebook è nato in un ambito universitario e pensato per un network molto più circoscritto del globo terrestre, quindi la sua crescita implica che, sui contenuti pubblicati, le possibilità di controllo debbano essere migliorate e affinate.
Come osserva Luca De Biase, il primo riflesso di questo update è che il social network dovrebbe guadagnare spontaneità:
Chi è consapevole della scarsa privacy che c’è su Facebook, tende a pubblicare in modo molto asettico e soltanto cose che possono essere pubbliche. Se invece si fosse davvero convinti che la privacy sarà mantenuta su quello che appare più personale, si potrebbe scrivere con maggiore spontaneità.
Il secondo riflesso – meno evidente, ma probabilmente più importante – è che questa spontaneità è manna per chi utilizza Facebook per svolgere indagini di mercato, attraverso la profilazione degli utenti, più facilmente bersagliabili con pubblicità mirata.

Condivido quanto evidenziato da Luca: non è un segreto, infatti, che Facebook – proprio per la sua vastità – costituisca un eccezionale campione statistico di pronto utilizzo. E non è tutto: ciò che viene pubblicato – proprio in funzione dell’aggancio tra profili-utente e reti, gruppi, pagine pubbliche e via discorrendo – è inoltre appetito dai motori di ricerca: anch’essi si sostengono grazie all’advertising, e c’è chi – come Cuil – ha addirittura intrecciato un legame proprio con il più affollato social network del mondo. Ma anche Google, che ad oggi è il leader del mercato, in questa corsa al social networking non sta certo a guardare.

Per questo motivo, senza criminalizzare alcun sito web e tantomeno Facebook, che è uno strumento che – se usato con buon senso – può essere utile e divertente, vale sempre il suggerimento: è un social network, condividere con prudenza.
 
 

Unfriendable

L’insostenibile leggerezza dell’essere amici di qualcuno su Facebook (ma evidentemente non nella vita reale) ha trovato uno sfogo socialmente naturale: la rottura della social-amicizia, che si concretizza nello scioglimento del legame virtuale costituito nell’ambito del social network. Una pratica che si direbbe in crescendo, al punto che il verbo unfriend ha assunto una tale popolarità da aggiudicarsi – da parte del New Oxford American Dictionary – il titolo di parola dell’anno 2009.

La cosa che più sorprende, però, è che esistano topic su Facebook che rispondono alla domanda How do you unfriend someone?, prodighi di ringraziamenti profusi verso chi è riuscito a dare una risposta tanto lapalissiana

Il precisino puntualizza: alcune testate hanno illustrato la notizia della parola dell’anno con la copertina dell’Oxford English Dictionary, ma si tratta di un’altra edizione.

 

 
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Pubblicato da su 17 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news, social network