Oggi il mio operatore di telefonia mobile mi ha inviato questo SMS:
La informiamo che stanno circolando SMS che invitano a chiamare numeri a pagamento 899: le suggeriamo di non contattare tali numeri. Info gratis al (omissis).
Grazie tante… Peccato che la piaga degli SMS truffaldini non sia una novità degli ultimi giorni: ne avevo parlato su Punto Informatico quasi un anno fa (giugno 2007), ma il tema è stato trattato anche dalla cosiddetta stampa generalista (ecco a titolo di esempio un articolo de L’Eco di Bergamo che ne ha parlato lo scorso novembre). Se l’utenza viene avvisata con questa tempestività, si fa in tempo a cascare in milioni di tranelli simili.
Un testo da tipico messaggio truffaldino dice:
Nella tua segreteria ci sono messaggi per te. Chiama al 899-(omissis), info e costi nella tua segreteria
L’SMS di avvertimento tardivo da parte dell’operatore mobile, che mi informa con molta cortesia di fare attenzione a questi inviti a chiamare numeri 899, arriva molto tempo dopo che utenti e associazioni di consumatori hanno bombardato di segnalazioni Autorità e Istituzioni, per informare del problema e chiedere una soluzione. Il problema è serio e va affrontato in parallelo sotto almeno due aspetti.
Il primo è la riservatezza: coloro che inviano SMS-truffa da dove hanno preso il nostro numero di cellulare? A che punto sono le indagini in merito alla questione della privacy? MAH.
Il secondo è molto più ampio: riguarda le modalità di assegnazione, gestione e utilizzo delle numerazioni 899 per i servizi a sovrapprezzo, che oggi avviene con molta (troppa) disinvoltura e che sta ormai generando, a ragione, una generalizzata diffidenza negli utenti. La letteratura in materia è molta e solo in tempi recenti le istituzioni hanno pensato a soluzioni che potessero tutelare gli utenti: l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha imposto alle compagnie telefoniche l’introduzione di un PIN con cui l’utente potrà abilitare o disabilitare il proprio telefono ad effettuare chiamate verso questi numeri (per evitare telefonate accidentali o fuori controllo, come quelle effettuate dai minori), mentre l’Antitrust ha impedito che le telco staccassero la linea agli utenti che non pagavano quelle bollette gonfiate da traffico riconosciuto come anomalo, originato da chiamate a numeri satellitari o 899, consentendo dunque agli utenti di non pagare gli addebiti corrispondenti a questo tipo di chiamate.
Anche questi provvedimenti sono estremamente tardivi, perché giungono quando ormai molti utenti, da mesi se non da anni, si vedono recapitare bollette di importo astronomico senza sapere bene perché (e pagano, per non avere ulteriori problemi, o per il cosiddetto quieto vivere, ahiloro) bollette di importo astronomico senza sapere bene perché.
Insomma, è la solita storia dell’allevatore che chiude le porte della stalla quando ormai i buoi sono scappati…