RSS

Archivi tag: Internet

Balle prima degli esami

Ci risiamo. Come tutti gli anni, gli esami di maturità fanno scatenare studenti e giornalisti. Leggo da una notizia ADN:

Il conto alla rovescia è quasi terminato, domani inizia la tanto sospirata maturità 2007. I siti internet sono stati presi d’assalto e dopo escamotage di tutti i tipi, come il Cercaprof per saperne di più sui commissari esterni e gli mp3 per ripassare le lezioni anche durante il tempo libero, i maturandi sono pronti ad affrontare la prima delle prove previste.
Tra i siti più visitati, Studenti.it che ha superato i 100 milioni di contatti e ha deciso di stare vicino alla propria community attraverso la web radio www.radiogiovani.it. (…)

Lo scenario descritto da il Tempo mi riporta alla memoria l’epoca dei miei esami

Non si passa più la notte prima degli esami a studiare.

In effetti non è mai servito a una mazza. Manco studiare la settimana prima serve, a dire il vero.

Quest’anno l’ansia si taglia col coltello, per via dell’incertezza e della paura sulle nuove regole dell’esame di Stato.

Gli anni scorsi, invece, tutti che camminavano a un metro da terra eh?

«Proprio per saperne di più sui commissari esterni i maturandi si sono riversati sul CercaProf – dice Marta Ferrucci, responsabile di Studenti.it – dove sono stati schedati più di 8.500 professori.

Insomma, manco l’archivio AFIS che usa la scientifica è così nutrito. Ma per scoprire cosa? Se un prof è clemente, inflessibile, rigido, bastardodentro? Chissà, se io fossi un professore di Informatica che scopre di essere definito, nel Cercaprof, con voto Variabile e classificato con argomenti preferenziali come Reti, Sistema informativo aziendale e Database, io accantonerei questi tre argomenti e mi butterei su sistemi operativi, i livelli del modello ISO/OSI e, che so, architetture Von Neumann e non. Bello questo suggerimento eh? Ricordatevi del professor Martinelli (Giorgio Faletti).

Sono state effettuate un milione di ricerche nell’arco delle prime due settimane di giugno». Skuola.net ha invece organizzato, sempre per questa sera, la «Notte bianca prima degli esami»: l’idea è nata dal fatto che l’anno scorso oltre 15.000 studenti insonni visitarono il sito. I ragazzi potranno interagire con chat, forum e radio in shoutcast e rilassarsi anche vedendo video musicali. Sarà un caldo abbraccio telematico che accomunerà tutti gli studenti tremebondi nelle loro singole camerette.

Un caldo abbraccio telematico? Lasciamo perdere l’immagine che mi suscita questa frase sugli studenti tremebondi nelle loro singole camerette, va’…

Ha impazzato, come ogni anno, anche il toto-esame.

Oh, riecco le classiche tematiche ripetute ogni anno da giornali, radiogiornali e telegiornali.

Ma sulle possibilità di trovare le tracce d’esame in rete, ancora prima di domani mattina quando saranno aperte le buste Skuola.net non alimenta speranze: «Qualora qualcuno ne venisse a conoscenza anticipatamente non potrebbe divulgarle. Il sito verrebbe immediatamente chiuso dalla Polizia Postale».

Be’, io non nego che la Polizia Postale sia efficiente, ma un minimo di tempistica tecnica (anche per accorgersi di un sito del genere) ci vuole.

In chat azzardano, come sempre, temi e tracce: «Secondo me uscirà Gramsci! la prof dice che è impossibile che esca Carducci in un governo di sinistra…» E altre argute osservazioni: «Ambiente(con tutto il macello che succede), famiglia, bullismo, avevo pensato anche alla pena di morte ma… ormai è passato un bel pò dal fatto di saddam hussein». Oppure: «Può uscire anke don lorenzo milani cn la scuola di barbiana visto ke è l anniversario.. oh.. noi questo don milani non l’abbiamo fatto mica! qualcuno sa linkarmi qualcosa???»

Leggi qui, va’ (ma che ce vo’?)

C’è chi consiglia di mettersi in contatto con «qualke parente in australia la notte del 19». C’è la certezza che i temi per i maturandi italo-australiani siano uguali a quelli in Italia!

Questa è una trovata stupenda. Roba da sgarrupati.

Il Tg5 della sera, poi, spara la notizia: su internet le tracce dei temi provenienti da una talpa del Ministero dell’Istruzione. E cioè un brano di Pirandello sull’umorismo, l’efficacia dell’arte nella risoluzione dei conflitti giuridici, politici ed economici. Poi il rapporto tra famiglia tradizionale e nuove forme di convivenza, commentando un discorso di Papa Ratzinger. E ancora, la rivoluzione industriale, il conflitto tra etica e sperimentazioni scientifiche. Studenti.it, invece, scommette su Moravia e il Neorealismo, la famiglia e le rivolte studentesche del 1968 e il bicentanario della mnascita di Garibaldi. 

Qualcuno ha denunciato chi ha fatto da amplificatore a questa talpa del ministero?

Ragazzi vi dico solo in bocca al lupo: da quando esiste l’esame di maturità, da che mondo e mondo (prima frase fatta), quello che è stato è stato (seconda frase fatta), i giochi sono fatti  (les jeux sont faits, terza frase fatta).

 
2 commenti

Pubblicato da su 19 giugno 2007 in Mondo, news

 

Tag: , ,

Una firma per la trasparenza

The Million Portal bay , raccogliendo il testimone da ScandaloItaliano, lancia una nuova iniziativa, sempre relativa a Italia.it, ai fini di “un’indagine conoscitiva seria, definitiva e chiarificatrice sulla vicenda e sull’appalto europeo del portale nazionale del turismo italiano http://www.italia.it“.

Per questo motivo è stata varata una petizione online (ma prima di firmare è quantomai opportuno leggerne il testo, disponibile anche a questo indirizzo), indirizzata alla Corte dei Conti, all’ Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, all’ Antitrust e alla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori della Commissione Europea, e alla Procura Generale della Repubblica di Roma, con cui tutti i firmatari chiederanno di poter far luce concretamente sul contestato progetto del portale Italia.it e sul denaro pubblico investitovi. Denaro pubblico, quindi proveniente dalle tasche dei contribuenti che – ad avviso non solo di chi scrive – hanno il diritto di sapere come viene impiegato.

Tesoretto o non tesoretto.

P.S.. in casi di petizioni online mi permetto sempre una raccomandazione: per dare all’iniziativa la credibilità che merita, non aderite firmandovi con un nickame, o con il solo nome o il solo cognome. Scrivete almeno nome, cognome e città di provenienza. E non sottoscrivete adesioni multiple, ne basta una. Così facendo:

  • nessuno potrà dire che le adesioni sono gonfiate;
  • ognuno dimostrerà di avere il coraggio delle proprie azioni, soprattutto se esercita un proprio diritto e non manca di rispetto al prossimo.
 
3 commenti

Pubblicato da su 13 giugno 2007 in media, news

 

Tag: ,

La fibra che ride in un workshop al Senato

Ieri il prode Stefano Quintarelli è sbarcato al Senato, armato di PC,  per una presentazione che ha esposto la situazione attuale e prospettica della rete fissa e la rete di domani, tra vecchi e nuovi problemi.

Purtroppo non c’era un videoproiettore e non si e’ visto un granché, anche se ho tenuto il pc in mano vicino alla platea per far vedere. Il messaggio credo che comunque, in buona misura, sia arrivato.

Questa è la presentazione dell’intervento.

Se il messaggio è arrivato è un buon segno (significa che al Senato non si pensa solo ai gelati o a risolvere i problemi di trasporto con mezzi poco ortodossi).

Peccato che negli austeri ambienti del Senato non ci fosse la disponibilità di un sistema di videoproiezione: c’è da sperare che la tecnologia vi possa entrare a 360 gradi, non solo come argomento di discussione e valutazione (e, auspicabilmente, di decisione), ma anche a livello infrastrutturale.

 
4 commenti

Pubblicato da su 12 giugno 2007 in media, news

 

Tag: ,

AIIP: occhio al Bitstream

L’AIIP ha fatto pubblicare sul quotidiano il Messaggero una lettera aperta relativa ad un argomento troppo importante per essere ignorato. Da PI Telefonia:

La preoccupazione di AIIP è che un passaggio della revolution, quello che vede Telecom Italia impegnata a fornire un’offerta in linea con le richieste dell’Autorità TLC, possa fermare il tutto, e per questo ha diffidato Telecom “a presentare un’offerta che ottemperi tempestivamente, e senza artificiosi indugi, alle disposizioni richiamate e sia allineata alle migliori condizioni applicate in Europa, evidenziando che ogni ritardo o incongrua applicazione pregiudicherebbe i concorrenti e i consumatori” (AIIP ha anche pubblicato un documento tecnico che analizza i prezzi in Europa).

La paura è che l’incumbent intenda proporsi con un’offerta “con prezzi superiori persino a quelli attuali, sui quali l’Autorità TLC si troverebbe ad intervenire dopo settembre e sulla base della contabilità regolatoria di Telecom Italia, uno strumento spesso presentato con grande ritardo e considerato dai provider poco attendibile”.

Un’offerta allineata ai prezzi europei, come scrive Stefano Quintarelli, consentirebbe agli utenti di avere il triplo della banda a parità di prezzo.

Per raggiungere l’obiettivo della correttezza del Bitstream, Stefano promuove dal suo blog una petizione elettronica, a cui è possibile aderire scrivendo una mail – anche senza testo – a  lettera.aperta@aiip2.messagenet.it.

Ma ecco il testo della lettera aperta di AIIP:

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in data 29 maggio 2007, ha pubblicato la Delibera n. 249/07/CONS che, in attuazione del nuovo quadro regolamentare europeo, disciplina i servizi a larga banda all’ingrosso (cd. “bitstream”) prevedendo l’obbligo di Telecom Italia di formulare una offerta disaggregata ed orientata ai costi.

Il provvedimento stabilisce i criteri che l’operatore dominante dovrà utilizzare per formulare i prezzi all’ingrosso, tra cui i) allineamento alle migliori pratiche europee in tema di prezzi dei servizi bitstream, ii) orientamento al costo sulla base della contabilità regolatoria iii) replicabilità delle offerte di banda larga al consumo di Telecom Italia. Quest’ultima, entro 15 giorni dalla Delibera, deve pubblicare la nuova offerta all’ingrosso conforme a tali criteri.

La corretta e tempestiva applicazione di questa Delibera porterà grandi vantaggi ai consumatori: miglioramento del rapporto prezzo/prestazioni delle offerte a larga banda esistenti, abbattimento del digital divide (grazie all’orientamento degli investimenti in nuove infrastrutture di accesso a larga banda nelle zone oggi prive di copertura, in luogo della duplicazione di reti già esistenti nelle zone “ricche”) e lancio in tutto il territorio Italiano della fornitura di servizi innovativi, ad esempio la televisione interattiva anche da parte degli operatori alternativi.

In difesa di questi obiettivi AIIP ha diffidato Telecom Italia a presentare un’offerta che ottemperi tempestivamente, e senza artificiosi indugi, alle disposizioni richiamate e sia allineata alle migliori condizioni applicate in Europa, evidenziando che ogni ritardo o incongrua applicazione pregiudicherebbe i concorrenti e i consumatori.

e migliori pratiche europee sono state oggetto di un approfondito studio da parte di AIIP, i cui risultati sono allegati in calce.
AIIP, è seriamente preoccupata della possibilità che Telecom Italia, come già avvenuto, adotti una tattica dilatoria presentando un’offerta lontana dall’orientamento al costo e dalle migliori condizioni praticate in Europa, al solo fine di sfruttare i tempi richiesti da un intervento dell’Autorità per la modifica dell’offerta.

Allegati: AIIP BEST PRACTICE

 
Commenti disabilitati su AIIP: occhio al Bitstream

Pubblicato da su 10 giugno 2007 in Mondo, news

 

Tag: ,

Il phishing maldestro

Un utente mediamente preparato dovrebbe tranquillamente ignorare tentativi di phishing come questo (se cliccate sull’immagine la vedete meglio):

mail di phishing ricevuta dal sottoscritto

L’autore del phishing, solitamente, tenta di far abboccare gli utenti, inducendoli a rivelare credenziali di accesso riservate, allo scopo di farne un uso fraudolento. Chi ha scritto questo messaggio, però, è paragonabile a un pescatore che come esca usa un cubo di rubik.

 
4 commenti

Pubblicato da su 8 giugno 2007 in Senza categoria

 

Tag: ,

Visti da vicino. Più vicino.

Direttamente da Mountain View (sede di Google) arriva Street View, un servizio integrato in Google Maps per avere la possibilità di godersi una visuale “terrestre” di quanto, finora, era possibile vedere solo dall’alto, in versione mappa o fotografia satellitare.

Per chi se lo fosse perso, o ne avesse solo sentito parlare, ecco un simpatico video che lo descrive

Street View è attivo (almeno per ora) solo sulle strade di San Francisco, Las Vegas, Denver, New York e Miami. Ma è verosimile pensare che estenderà le proprie funzionalità.

Ammetto che fa una certa impressione poter vedere immagini a questi livelli. Devo ancora capire bene a che cosa può essere utile, al di là di un mero turismo virtuale. Chissà, visto che Google, nel corso della settimana, ha annunciato di aver acquisito Panoramio, non è difficile prevedere che Street View si possa evolvere in una sorta di servizio di reporting localizzabile, accessibile agli utenti.

Davz mi ricorda che c’è qualcosa del genere in Pagine Gialle Visual, che nell’offrire un servizio simile a Google Maps propone anche percorsi in soggettiva street level per varie città italiane (cliccando sul bollino “360°” in basso a destra).

Ecco un esempio in una foto di Bergamo (piazza Vecchia)

Quale preferite?

In entrambi i casi non mancheranno polemiche inerenti alla salvaguardia della privacy delle persone che si trovano ritratte nelle immagini disponibili su web. Anche se non è sempre facile individuare una persona, ne’ capire quando sono state scattate le foto.

P.S.: Piazza Vecchia, comunque, si vede meglio qui.

 
4 commenti

Pubblicato da su 2 giugno 2007 in Mondo, news

 

Tag: ,

Cocaine is in the air

Vi sentite su di giri? Non è detto che sia merito della primavera…

(via PDA)

 
1 Commento

Pubblicato da su 31 Maggio 2007 in news

 

Tag: ,

Il bene e il male

L’episodio di violenza accaduto a Cento, in realtà, non ha molto a che vedere con la pornografia minorile. Qualcuno (fortunatamente sono sempre meno, ma qualcuno c’è sempre) ha cercato di far tornare in auge il concetto di bullismo digitale, ma qui il discorso di fondo è un altro: c’è una generazione – o almeno parte di essa – che non sa distinguere il bene dal male, il morale dall’immorale. E questo è indice di un’educazione lacunosa, in famiglia e nell’ambiente scolastico.

Nel forum dell’articolo pubblicato oggi su PI, in corrispondenza di questo post inserito da un lettore anonimo, ho letto commenti increduli e anche un po’ superficiali. Il lettore ha scritto:

le “educatrici” che lavorano nell’asilo di mia figlia, durante un incontro coi genitori, ci hanno spiegato che certe favole non si possono piu’ raccontare perche’ sarebbero diseducative:
– biancaneve non va bene perche’ c’e’ la strega;
– cappuccetto rosso non va bene perche’ il lupo mangia la nonna e poi viene ucciso dal cacciatore;
– gli orchi cattivi sono figure negative.

Non è una rivelazione, anche a me è capitato di sentire simili considerazioni, applicate anche (qualche anno scolastico più avanti) a opere di letteratura ritenute inappropriate in certi programmi didattici. Ed effettivamente esiste la possibilità che, ragionando in questa direzione, si perdano di vista le metafore, i contenuti educativi e quelli morali.

Ecco perché, a mio parere, parlare di bullismo digitale non ha senso. La colpa non è dei telefonini. Non è nemmeno dei videogiochi. E’ vero, io andavo a scuola 20 anni fa. I telefonini non c’erano, i videogiochi sì. Ma nella scuola che frequentavo allora (insieme ad altri 1.500 studenti), la trasgressione non andava mai oltre qualche spinello fumato ai bagni, e – episodio isolato – una torta all’hashish sbucata fuori ad una festicciola durante i corsi serali. E non ci annoiavamo.

 
4 commenti

Pubblicato da su 28 Maggio 2007 in media, news

 

Tag: ,

Sexy-stats

Che in Rete il sesso tiri, non è una novità. C’è però da dire che certi numeri, dati in un certo modo, possono essere davvero sensazionali.

(via Mantellini)

 
1 Commento

Pubblicato da su 27 Maggio 2007 in media, Mondo, news

 

Tag: ,

Doccia fredda sul WiMax

Agcom per il WiMax ha prodotto un regolamento da medioevo della Società dell’Informazione; ovvero un regolamento basato su principi tecnologici di gestione dello spettro concepiti in USA prima ancora che fosse inventato il transistor, e che già sappiamo essere obsoleti; e principi sociali analoghi a quelli con cui il bullo di quartiere nella Roma papale decideva arbitrariamente durante la passatella chi doveva bere e chi no.

E’ con queste parole che Michele Favara Pedarsi inizia un’interessante spiegazione sul perché  il WiMax, con tutta probabilità, in Italia partirà castrato.

Da leggere. Sigh 😦

 
6 commenti

Pubblicato da su 23 Maggio 2007 in media, news

 

Tag: , ,

Il Governo risponde (?) a ScandaloItaliano

La Presidenza del Consiglio ha risposto alla lettera inviata da ScandaloItaliano al presidente Prodi e ai ministri Rutelli e Nicolais per chiedere la messa a disposizione della documentazione relativa alla realizzazione del portale Italia.it.

Qui c’è la risposta alla lettera di ScandaloItaliano.

In sintesi: il Governo intende concedere la disponibilità di tale documentazione? No. Ma ha chiesto, al riguardo, un parere alla “Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi sulla trasparenza dell’attività della Pubblica Amministrazione – Via della Mercede 9, Roma”. Perché non sembra avere pregio, nel nostro Paese, una richiesta formulata da cittadini che intendono sapere come la Pubblica Amministrazione (le cui risorse derivano dal denaro versato dai contribuenti) investa o spenda il denaro di cui dispone. Questo, almeno, traspare dal contenuto della risposta, che per altro non è definitiva, scritta in ottimo burocratese.

La sopra citata Commissione deve ancora esprimere un parere in proposito ed è questo che i cittadini dovranno attendere. Se poi, invece del parere, la risposta sarà direttamente l’accesso alla documentazione, tanto meglio. Ma se è trascorso oltre un mese (dalla lettera alla risposta), quanto passerà prima di poter ottenere un riscontro alla richiesta dell’agognato parere della Commissione?

Lascio a questo post il compito di dare ragguagli in merito e a voi l’invito a proseguire la discussione, portando questi fatti e documenti a conoscenza di quante più persone e organizzazioni riusciate a raggiungere.

 
3 commenti

Pubblicato da su 22 Maggio 2007 in media, Mondo

 

Tag:

Educazione tecnologica

Con una mossa di giovanilismo che sottintende una volontà di avvicinarsi al mondo degli under-20 (e facciamo anche qualcosa meno), il Ministero delle Comunicazioni lancia la campagna ti6connesso.it, “un nuovo sito creato dal ministero per educare i minori all’utilizzo consapevole della Rete” (Reuters). Questo l’incipit del nuovo portale a scopo alfabetizzante, ovviamente teen-oriented:

Probabilmente sai già tutto sul tuo cellulare e su Internet, e le nuove tecnologie sono il tuo pane quotidiano. Ma 6 anche sicuro di saperle usare al meglio? Prova a dare un’occhiata a questo sito: abbiamo raccolto un po’ di consigli e qualche trucco per farti evitare i rischi che, a volte, non si riescono a vedere nemmeno con la webcam…

L’idea non è malvagia e la realizzazione, ai miei occhi di (pseudo)adulto, mi sembra piuttosto valida sotto tutti i punti di vista. Il sito è stato creato in collaborazione con Save the Children e l’intento (leggo sempre da Reuters) “è quello di non demonizzare la tecnologia, ma di educare al suo utilizzo consapevole”.

Mi sembra un buon punto di partenza.

Farei qualcosa anche per gli insegnanti. Non tutti, ovviamente, ma solo quelli che mostrano di averne bisogno: c’è chi non si accorge di un telefonino acceso in classe. Almeno, così pare.

 
6 commenti

Pubblicato da su 21 Maggio 2007 in Mondo

 

Tag: ,

Leggi o guardi solo le figure?

L’argomento è apparentemente più adatto ad essere trattato su Daveblog, ma trova spazio qui per un aspetto decisamente diverso.

Antefatto: Lorena Bianchetti ha parecchi fans in rete. Confesso che anch’io, come molti di voi, rischierei di non sapere di chi si tratti, ma la frenesia da zapping che da sempre mi contraddistingue, sommata alla lettura di qualche rivista capitata per casa e alla disponibilità di notizie sempre fresce in rete, mi rendono meno ignorante in materia e mi ricordano che è una conduttrice, che in RAI è stata per anni alla guida di trasmissioni televisive a contenuto religioso, prima di approdare a programmi completamente diversi come Al posto tuo e, in questa stagione televisiva ormai giunta al termine, a Domenica In.

E’ un problema? No, ci mancherebbe. Può però accadere che, un bel giorno, Cronache da Thule (ossia il blog di Luca Rota) decida di dedicare un post di costume alla sopra citata Bianchetti. Non si può dire che il post abbia contenuti adulatori, però (vuoi per il suo titolo, vuoi perché riporta una gradevole foto della conduttrice, vuoi perché non so cos’altro) fatto sta che nei commenti dello scritto di Luca (che fino ad oggi sono 18) prevalgono messaggi di fans (non tutti e 18, diciamo circa una dozzina). E non si tratta di ammiratori contrariati dalle considerazioni scritte nel post, bensì di persone che (vuoi per il suo titolo, vuoi perché riporta una gradevole foto della conduttrice, vuoi perché non so cos’altro) credono di trovarsi nella pagina web del Lorena Bianchetti Fans Club.

Insomma, a parte un lettore, tutti gli altri (evidentemente i fans della Bianchetti) hanno dimostrato di navigare in Internet guardando solo le figure (!), infatti non leggono una mazza e danno sfogo ai loro bassi istinti, lasciando nei commenti una speranza di poter avere un riscontro dalla loro beniamina.

Il che mi fa chiedere:

  • ma che gente c’è in Rete?

ma anche:

  • ma che razza di fans ha la Bianchetti?
 
5 commenti

Pubblicato da su 20 Maggio 2007 in media

 

Tag:

C’è gente malata

Il massacro avvenuto un mese fa nel campus del Virginia Tech ha avuto un prevedibile e ovvio strascico di dibattiti legati alla sua possibile genesi. C’è chi ha parlato della gioventù difficile – e segnata da numerosi problemi – del giovane Cho Seung-Hui, chi ha sparato le proprie boiate considerazioni riconducendo tutto al bullismo e c’è chi ha puntato il dito contro i videogiochi (come Counter-Strike).

Ma all’imbecillità non c’è mai fine. Dall’ANSA:

VIDEOGIOCO SHOCK SU STRAGE COLLEGE USA

“Speriamo non sia quello che temo”, ho pensato leggendo la notizia.

SYDNEY – Un giovane di Sydney ha creato un videogioco in internet basato sul massacro del mese scorso nel campus dell’università Virginia Tech, il più grave nella storia degli Usa, con 32 studenti uccisi da un collega.

Incredibile. Ma non è finita.

E ora chiede ‘donazioni’ per una cifra equivalente a oltre 1.900 euro per rimuoverlo dalla rete.

Uno sciacallo, che chiede una sorta di riscatto al contrario. Ma c’è anche un aspetto beffardo.

Per altri 960 euro è disposto anche a chiedere scusa.

A volte chi si scusa lo fa perché pentito. Un pentimento può essere mercenario?

A quanto riferisce oggi il Sydney Morning Herald, Ryan Lambourn di 21 anni è la mente dietro il gioco detto ‘V-Tech Rampage’, che offre “tre livelli di segretezza e uccisioni”, ed è ambientato in un facsimile del campus. Il protagonista, che si ispira al pluriomicida e suicida Cho Seung-Huie, si muove tra il dormitorio in cui ebbe inizio la carneficina, l’ufficio postale, da dove mandò il suo manifesto video ad una rete Tv, e l’aula Norris, in cui compì la strage.

“Ho fatto già delle cose che hanno suscitato scandalo, ma mai così popolari”, ha dichiarato al giornale Lambourn, aggiungendo di aver creato il gioco “perché è divertente”.

Io mi divertirei a prenderlo a pedate nel sedere con una forchetta in punta di stivale.

Ha precisato che sono stati dei suoi amici a suggerirgli di chiedere donazioni per chiuderlo, un’idea che ha definito “buffa”.

Nessuno aveva da suggerirgli nulla di meglio?

“L’idea delle donazioni è tanto per esagerare, per fare arrabbiare più persone. E ha funzionato”, aggiunge soddisfatto. La richiesta è inserita nel suo sito web in cui scrive: “Attenzione gente arrabbiata: toglierò questo gioco dal web se l’ammontare delle donazioni raggiungerà i 2000 dollari Usa, e chiederò anche scusa se arriverà a 3000”. Il gioco e il suo creatore sono stati ampiamente condannati e insultati in blog e forum internet.

Dargli del denaro??? Io farei eliminare il gioco dal web dalle autorità e lo metterei ai piombi.

Anche questa idiozia è colpa dei videogiochi?

 
9 commenti

Pubblicato da su 18 Maggio 2007 in Mondo, news

 

Tag: ,

Arte graFica

PI, 15 maggio 2007. Copertina di Luca Schiavoni

Copertina di PI di oggi (by Luca Schiavoni 2007) 

Non si può che condividere il parere di Aghost sulla vignetta che Luca Schiavoni ha realizzato per l’articolo della copertina odierna di Punto Informatico. Arte grafica, ironia e sagacia sono qualità rare, così come lo è la meravigliosa capacità di sintetizzare un argomento anche complesso in una sola immagine (Aghost dixit).

Anch’io quoto in toto. Grande Luca!!!

PS: e scusa, Luca, se ogni tanto “rubo” indebitamente qualche tua perla da inserire nei miei post, comunque debitamente accreditata.

PS 2: comunque anche l’articolo merita.

 
5 commenti

Pubblicato da su 15 Maggio 2007 in media, Mondo

 

Tag: