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Informazioni su db

Tecnico informatico, sono stato consulente aziendale per la gestione dei sistemi informativi e di telecomunicazioni e ho lavorato in realtà di ogni dimensione (dalle PMI alle multinazionali). Attualmente mi occupo dei sistemi informativi e di telecomunicazioni di un gruppo industriale. Oltre alla mia attività professionale, collaboro con varie testate e siti di informazione tecnologica. Computerworld e Punto Informatico sono le testate specialistiche con cui in passato ho collaborato molto frequentemente, mentre ora mi occupo sempre di tematiche tecnologiche per The New Blog Times, il primo blornale italiano dedicato a tecnologia e scienza, e per il Corriere delle Comunicazioni in relazione all'iniziativa AgendaDigitale.eu. Collaboro con RCI Radio.

Palm pronta a far tremare l’iPhone?

Sembrava che Palm fosse una delle aziende destinate a rimanere nell’ombra, dopo che Apple, con il suo iPhone, aveva introdotto nella telefonia mobile il nuovo trend del touch-phone. E invece adesso sfodera il nuovo modello Pre.

meglio dell'iPhone?

Il nuovo Palm Pre: meglio dell'iPhone?

Un pallido tentativo di emulare il melafonino e rientrare in gioco nel mercato degli smartphone? Tutt’altro: secondo Robert Scoble (che non è esattamente il tipo che si ferma in superficie) Palm è riuscita a fare ciò di cui Nokia, RIM e Microsoft non sono state capaci, realizzando uno smartphone che offre un’esperienza di utilizzo migliore di altro touch-phone, dopo aver strappato ad Apple alcuni personaggi del team che ha sviluppato l’iPhone.

Siete curiosi di vedere com’è questo Pre? Eccolo:

[kyte.tv appKey=MarbachViewerEmbedded&uri=channels/6118/308791&tbid=k_1571&premium=true&height=500&width=425]

 
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Pubblicato da su 10 gennaio 2009 in news

 

Oltre il Decreto Pisanu

Ha un sapore d’altri tempi, a mio avviso, l’immagine dei poliziotti indiani che girano per Mumbai con il laptop in mano in cerca di reti WiFi aperte.

Sembra infatti che le forze dell’ordine della metropoli indiana, a breve, pattuglieranno strade, uffici e residenze cittadine alla ricerca di reti wireless non protette, per imporre ai rispettivi proprietari di proteggerle opportunamente, con l’obiettivo di contrastare sul nascere eventuali iniziative terroristiche. La notizia è stata riferita ieri dal Times of India, che oggi spiega come alcuni mesi fa alcuni terroristi abbiano sfruttato connessioni WiFi aperte per inviare e-mail di rivendicazione e minaccia.

 
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Pubblicato da su 10 gennaio 2009 in Internet, Mondo

 

NNSquad Italia – Per una rete neutrale

Rilancio qui volentieri la notizia – diffusa da Stefano Quintarelli – della nascita di NNSquad Italia, costola italiana dell’iniziativa made in USA NNSquad.org che persegue l’obiettivo della neutralità della rete e ha, quindi, lo scopo di contribuire a mantenere Internet libera da restrizioni irragionevoli.

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Stefano scrive:

In accordo con Lauren (nnsquad.org), abbiamo deciso di fare, oltre a quella in inglese, anche una mailing list in italiano. Cerchiamo un volontario per organizzarla. Se disponibili, potete scrivere direttamente a me (stefano (at) quintarelli.it)

Il progetto remade in Italy è coordinato da due nomi autorevoli: Vittorio Bertola e Stefano Quintarelli. Per saperne di più, l’indirizzo da cui partire è www.nnsquad.it

Se siete interessati a partecipare all’iniziativa, diffondete questa notizia. Se intendete sottoscriverla perché credete che l’obiettivo della neutralità della rete sia cosa buona e giusta, potete farlo a questo indirizzo.

Ah, per completezza di informazione: sempre allo scopo di far conoscere questo progetto, è stato creato anche un gruppo su Facebook, se voleste scatenarvi nel passaparola anche attraverso questo social network…

P.S.: se avete – o leggete – notizie interessanti sul tema della net neutrality e ritenete che meritino di essere evidenziate su NNSquad.it, segnalatele pure a me 😉

 
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Pubblicato da su 4 gennaio 2009 in Buono a sapersi, Internet, Mondo, news, tecnologia

 

Buon Anno!

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A tutti voi auguro uno splendido 2009!

P.S.: poteva forse mancare una foto con i primi fuochi d’artificio del 2009? Certo che no… ecco quelli di Sidney

 
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Pubblicato da su 31 dicembre 2008 in news

 

E li chiamano messaggini

SMS: Short Message Service. In italiano è il messaggino, un’invenzione di 16 anni fa (di cui l’anno scorso sintetizzai un po’ la genesi) che ha percorso parecchia strada, fondando il proprio successo su due fattori: sintesi e immediatezza. Negli USA si usa poco, ma da noi va alla grande e, a dire il vero, ha un successo planetario. Qualche numerino, giusto per capire quanto è cresciuto il suo utilizzo: durante le vacanze di Natale ’99 (dal 25 dicembre a Capodanno), in tutto il mondo ne circolarono 100 milioni. Nel 2008, tra il 24 e il 25 dicembre ne sono stati trasmessi un miliardo.

Quante cose si possono fare con gli SMS? Tantissime. Chi li vede come un asettico strumento di comunicazione per quisquilie, smancerie e altri impieghi futili, si deve però ricredere, perché con un messaggino si possono fare cose molto utili: chi, ad esempio, non ha mai effettuato una donazione via SMS per un’iniziativa benefica? Ma al di là di questi nobili utilizzi (a proposito, attenzione a spedire gli SMS ai numeri giusti, altrimenti si fanno donazioni alle persone sbagliate), tra le notizie lette nel 2008, infatti, scopriamo ad esempio che con un messaggino:

E’ delle scorse ore, inoltre, la notizia che qualcuno ha pensato che l’SMS può essere perfetto come interruttore per i lampioni dell’illuminazione pubblica: Dieter Grote, cittadino di Lemgo (Germania), ha realizzato un sistema che, con un messaggino trasmesso ad un server, consente di accendere per un quarto d’ora i lampioni di una determinata strada. Spedire l’SMS a quel numero costa all’utente 50 centesimi di euro. Una stupidaggine? L’amministrazione comunale di Lemgo, dopo una sperimentazione di un anno, dichiara di aver conseguito un risparmio di circa 70mila euro in elettricità.

Be’, lunga vita ai messaggini, dunque… purché costino meno.

 
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Pubblicato da su 30 dicembre 2008 in Mondo, tecnologia, telefonia, TLC

 

Tiscali stacca la spina alla sua TV

Siamo ormai alla fine dell’anno, e anche alla fine delle trasmissioni per la Internet TV di Tiscali: come segnalano Massimo Cavazzini, Alfonso Fuggetta e Alessandro Longo, l’azienda ha deciso di staccare la spina alla sua IPTV a partire da gennaio 2009.

Il servizio conta oggi un numero di utenti deludente, sebbene gli obiettivi iniziali non fossero roba da spaccare il mondo: l’anno scorso, infatti, Tiscali aveva lanciato l’offerta prevedendo di raggiungere – entro il 2009 – un numero di abbonati pari all’11% dei 520mila clienti che costituivano bacino di utenza degli abbonati ai servizi ADSL. Insomma l’obiettivo dell’azienda era di superare i 50mila utenti.

Nel dare la notizia ai propri clienti, Tiscali sembra non voler annunciare la morte della sua televisione: su web scrive che Il servizio è temporaneamente sospeso per inconvenienti tecnici, mentre in una comunicazione inviata agli abbonati scrive che l’erogazione dei canali di Tiscali TV sarà sospesa a partire dal 1° gennaio 2009. I canali trasmessi in digitale terrestre saranno fruibili tramite il decoder Tiscali fino al 15 gennaio 2009. Una “sospensione”  potrebbe lasciar supporre una “ripresa”, ma un’altra frase, che dice Tutti i canoni del servizio Tiscali TV del mese di dicembre e fino al 15 gennaio 2009 saranno erogati a titolo gratuito fa pensare invece ad una sorta di compensazione di chiusura.

Fine dell’avventura televisiva per Tiscali? Forse sì, ma l’azienda potrebbe anche cambiare modello e sperimentare altre forme legate al business dell’intrattenimento TV. Su Internet restano quindi accese Alice Home TV di Telecom Italia e Fastweb TV, due offerte legate ad aziende che possono contare su ben altre infrastrutture.

Per una TV che scompare dal web, un’altra ne appare: TV|blog.it segnala che Qoob (canale di MTV), dal 1° gennaio chiuderà i battenti sul digitale terrestre per trasformarsi in una vera e propria Web TV che attingerà al proprio database, in cui gli autori potranno inserire le proprie opere, utilizzabili – con licenze creative Commons – come colonne sonore per film, spot, corti, animazioni.

 
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Pubblicato da su 29 dicembre 2008 in media, Mondo, tecnologia, telefonia, TLC

 

Buon Natale

La Natività - Lorenzo Lotto

 
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Pubblicato da su 25 dicembre 2008 in news

 

Altra scossa?

Giusto per far seguito alla scossa di terremoto di oggi (e sentita anche da Stefano oggi pomeriggio), io credo di averne appena sentita un’altra. Come previsto da Enzo Boschi.

 
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Pubblicato da su 23 dicembre 2008 in news

 

28 Megabit su rete mobile

E’ la promessa formulata ieri da Telecom Italia e raccolta qua e dalla stampa:

Grazie alla tecnologia HSPA+ basata su chipset Qualcomm, Telecom Italia sarà in grado di offrire ai propri clienti, già a partire dalla metà del prossimo anno, una prima Data Card per PC in grado di consentire connessioni ad internet in mobilità ad una velocità pari a 21 Megabit in download (5,7 Megabit in upload), che arriveranno ai 28 Megabit nella seconda parte del 2009.

Questo genere di annunci mi fa sempre alzare un sopracciglio (alla Spock, per intenderci). Sicuramente la notizia, data così, fa un certo effetto: lo stesso effetto che fece quella, negli anni ’90, dell’imminente introduzione del broad band in Italia, che ancora oggi – dopo qualche lustro – è disponibile a macchia di leopardo e non raggiunge tutti gli utenti.

21 e poi 28 Megabit in download, quasi 6 in upload… Bellissimo! Fantastico! Ma soprattutto incredibile. Non certo perché si tratta di fantascienza, dato che la tecnologia esiste. L’aspetto critico è un altro e si chiama copertura: quanti utenti potranno beneficiare della nuova tecnologia? In che tempi sarà estesa a tutta la popolazione italiana? Ho già sentito i commenti entusiasti di alcune persone che – letto uno degli articoli che riportano il comunicato di Telecom – hanno già pensato che tra qualche mese potranno dotarsi di una data card con supporto HSPA+ “da 28 Mega”.

Visti i precedenti, dunque, che tempi sarà legittimo attendersi dall’introduzione di una nuova tecnologia – annunciata oggi – che promette banda superlarga su rete mobile dal 2009? Non ci sarebbe da meravigliarsi se a primavera (prima tappa dichiarata da Telecom Italia) fossero disponibili connessioni a 21 Mbit in qualche quartiere di Torino, Milano e Roma (sto sparando nomi più o meno a caso), con qualche antenna in più dopo qualche mese. E la prospettiva verosimile è quella di un’estensione graduale e diluita negli anni.

Come giustamente sottolinea Max:

Per carità, belli i 21 Mbps della primavera 2009, ma sarebbe bello sapere in quanti hotspot ci saranno e, sopratuttto, nel cado di roll out esteso in tutta la rete Tim, quanta banda sarà dedicata ai dati (stendono fibra dalla cella in campagna alla centralina?).

Doverosa osservazione, a cui aggiungerei il fatto che le celle a cui tutti gli entusiasti utenti tenteranno di collegarsi dovranno avere spettro sufficiente, altrimenti non ci sarà posto per tutti. E anche per questo i 28 Megabit rischiano di essere una possibilità per pochi.

Con Max condivido il timore dell’effetto annuncio: Telecom Italia non è nuova ai proclami di sconvolgenti novità, ottime per comparire sulle prime pagine dei giornali, ma che poi in termini di concreta realizzazione si rivelano essere meno imminenti di quanto non sembrino al momento delle dichiarazioni iniziali.

 
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Pubblicato da su 23 dicembre 2008 in Internet, Ipse Dixit, tecnologia, telefonia

 

Risorse di nuovo online

Pare che la voce degli utenti in Rete non sia rimasta inascoltata: la versione online del Dizionario De Mauro Paravia, contrariamente a quanto precedentemente annunciato (e di cui aveva parlato anche il buon Massimo Mantellini), è di nuovo online. Non è più bella e più superba che prìa, ma è ancora accessibile attraverso un link nella homepage del sito demauroparavia.it, in cui si legge:

Dov’è finito il dizionario della lingua italiana?

Molti ci scrivono ponendo questa domanda. Il dizionario della lingua italiana De Mauro Paravia, uscito di catalogo nella sua forma cartacea, è sempre consultabile online all’indirizzo old.demauroparavia.it, un collegamento alla fine di ogni lemma permette la navigazione da e per il presente dizionario sinonimico.

La homepage del sito rimane dunque dedicata principalmente al dizionario dei sinonimi e dei contrari, che molti utenti considerano un sottoprodotto del dizionario della lingua italiana, lasciando così i segni della riorganizzazione editoriale che già da alcuni mesi ha decretato la fine dell’edizione cartacea del Dizionario Italiano De Mauro Paravia.

Su Punto Informatico, il webmaster Franco Bernazzoli spiega la storia del dizionario online, che risiede ancora su un vecchio server biprocessore Pentium III.

 
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Pubblicato da su 23 dicembre 2008 in Internet

 

Perle di spam

Ogni tanto vado a curiosare nella cartella dello spam (dove Gmail cestina tutto ciò che viene identificato come tale), oggi in mezzo alla fuffa ho trovato questa. Dal mittente all’oggetto, per non parlare del testo del messaggio (solito frutto di una traduzione automatica), è tutto un delirio…

mailperla1

 
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Pubblicato da su 22 dicembre 2008 in Internet, news

 

Cherchez le bateau

Qualche giorno fa, nell’ambito dei lavori di un cantiere stradale in una cittadina del lecchese, è stato tranciato un cavo posato da Telecom Italia. Il risultato è stato che due frazioni di quella cittadina, per alcune ore, sono rimaste telefonicamente isolate finché la compagnia telefonica non è intervenuta per sistemare il guasto. E nell’apprendere la notizia ho pensato che queste cose possono avvenire solo da noi, soprattutto quando le imprese non si consultano con Telecom Italia (l’azienda, per evitare guai di questo tipo, ha approntato un numero verde da chiamare per avere assistenza sulla rete: un’impresa li chiama, dice dove deve fare dei lavori e loro segnalano – eventualmente intervenendo sul posto – il percorso seguito dai cablaggi, affinché siano evitati o riposizionati).

Poi ho letto questa notizia:

Guasto a cavi al largo di Palermo, Web fuori uso in Asia

sabato, 20 dicembre 2008 6.25IL CAIRO (Reuters) – Un guasto ad alcuni cavi sottomarini che collegano l’Europa al Medio Oriente ha interrotto i servizi Internet e la rete telefonica internazionale in varie parti del Medio Oriente e dell’Asia meridionale.

L’indiana Bharti Airtel ha detto che alcuni importanti cavi sottomarini hanno subìto un guasto vicino a Palermo, danneggiando il traffico tra India ed Europa.

Un portavoce di Tata Communication ha dato la colpa del problema, iniziato ieri sera, all’attività sismica nel Mediterraneo.

L’agenzia di Stato egiziana Mena cita una fonte anonima che dice che le autorità italiane avrebbero confermato che cinque cavi sono stati tagliati. (continua)

Pare che il danno – verificatosi venerdì mattina – sia in riparazione, ma le cause non sarebbero da ricondurre all’attività sismica, bensì alla disinvolta ancora di una nave.

 
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Pubblicato da su 22 dicembre 2008 in Internet, Mondo, TLC

 

Se sei brutto ti tirano le pietre…

…se sei Bush ti tirano le scarpe!

P.S. pare che il gesto fosse premeditato

 
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Pubblicato da su 15 dicembre 2008 in news

 

Trenitalia al servizio di pochi

Si fa un gran parlare, in questi giorni, dei nuovi Treni ad Alta Velocità (per gli amici TAV) che hanno debuttato ieri con i nuovi orari che Trenitalia ha fissato per il periodo invernale e primaverile. Il Frecciarossa, il treno che collega Milano e Bologna in 65 minuti, all’arrivo nella città emiliana è stato accolto da un capostazione d’eccezione, il sindaco Cofferati. Grandi feste per il nuovo servizio, di cui l’azienda del gruppo Ferrovie dello Stato sbandiera la puntualità (da mantenere anche per il futuro), ma il pensiero di Cofferati è andato doverosamente ai pendolari: “Non bisogna trascurare i problemi di quelli che ogni giorno fanno magari viaggi più brevi, ma altrettanto importanti per la loro vita perché vanno a casa o al lavoro”.

Fino a ieri sera, infatti, molti pendolari si sono trovati davanti a trasmissioni televisive (TG e non solo) che hanno dedicato spazio al nuovo Frecciarossa, trasmettendo un messaggio dichiaratamente positivo sull’efficienza dei nuovi treni e sull’introduzione dei nuovi orari ferroviari che rimarranno in vigore fino a giugno. E il pensiero di tutti questi pendolari è corso all’indomani, cioè stamattina: con i nuovi orari qualcuno dovrà cambiare qualche abitudine, ma con la speranza di poter usufruire di un servizio presentato come efficiente e rispondente alle esigenze di tutti.

Ero curioso anch’io, perché stamattina dovevo prendere il treno verso Milano, insieme a centinaia di pendolari ansiosi di assistere al debutto dei nuovi orari, lungamente discussi nelle scorse settimane in quanto concepiti per armonizzare l’alta velocità con gli altri treni. In stazione, sul display elettronico, la colonna che indicava i minuti di ritardo era addirittura brillante: 10, 15 minuti di ritardo per ognuno dei treni diretti al capoluogo. Complici questa situazione e la soppressione di altri convogli, il risultato è stato lo riempimento prematuro delle carrozze, con pendolari seduti e in piedi che faticavano a respirare. Come debutto dei nuovi orari non c’è male, insomma… l’immagine di efficienza di Trenitalia è andata a farsi benedire immediatamente. Non ho mai sentito tante bestemmie e imprecazioni dal servizio militare.

Ma veniamo ad argomenti più tecnologici, grazie ad un altro annuncio di Trenitalia: è arrivato ProntoTreno, un nuovo servizio che offre le funzionalità del sito Trenitalia.com direttamente sul telefono cellulare: sarà possibile acqiustare i biglietti, controllare gli orari dei treni e la puntualità del treno che si deve prendere. “Prontotreno – leggo da un comunicato stampo – inoltre ha un innovativo sistema di riconoscimento vocale con il quale potrai inserire i comandi semplicemente pronunciandoli”.

Bellissimo, grande idea. Chi può utilizzare questo servizio? Vediamo l’elenco degli apparecchi supportati: vedo solo alcuni apparecchi Nokia. Blackberry? No. Telefoni con Windows Mobile? No. iPhone? No no, solo quei Nokia lì con sistema operativo Symbian.

Ma allora – mi chiedo – Trenitalia a che tipo di clientela rivolge i suoi servizi?

UPDATE: Le risposte date ad un viaggiatore che si lamentava della scarsa trasparenza delle informazioni ai passeggeri sono molto eloquenti.

 
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Pubblicato da su 15 dicembre 2008 in news

 

Regolamentare Internet? Mumble mumble…

Riesco solo adesso a dire due parole su una questione salita alla ribalta in questa settimana nella Rete, l’annuncio di Silvio Berlusconi di una proposta di regolamentazione globale per Internet. Cito da una notizia ASCA:

Roma, 3 dic – ”Su internet manca ancora una regolamentazione internazionale uniforme, credo che nel prossimo G8 si possa portare sul tavolo questa proposta”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della sua visita al Polo Tecnologico delle Poste, ricordando che dal prossimo primo gennaio sara’ per la terza volta presidente del G8.

La notizia ha sollevato un gran polverone in Rete, secondo me solo in parte giustificato. Da nessuna parte sono riuscito a leggere un vero approfondimento di questo annuncio: cosa significa regolamentare Internet? Come ha osservato Stefano Quintarelli:

Un certo livello di regolamentazione è essenziale, un altro livello sarebbe pernicioso. Regolamentare il mercato per garantire l’accesso a tutti gli operatori, e’ essenziale (pensiamo all’interoperabilità). Regolamentare il mercato per escludere degli operatori è pernicioso (pensiamo alla censura di tutti i contenuti in alcuni paesi).

La mia opinione è che Internet non abbia bisogno di una regolamentazione di nuova introduzione e concepita da zero, in quanto si sta parlando di strumenti e infrastrutture di comunicazione, a cui possono e devono essere applicate regole che già esistono, eventualmente con adeguamenti e accorgimenti specifici per gli strumenti utilizzati, per la tutela e il rispetto di ogni categoria di utilizzatori. Ad esempio, è ovvio che una disciplina relativa alle intercettazioni telefoniche (purché ben applicata) non può essere applicata tout court a tutti i sistemi di comunicazione esistenti, ma la riservatezza degli utenti deve essere tutelata e per questo motivo le regole esistenti possono essere estese a determinate fattispecie, con contenuti necessariamente adeguati alle varie possibilità di trasmissione dati in formato elettronico.

In sostanza, a me sembra prematuro sollevare allarmismi su intenzioni che nessuno ha ancora spiegato nel dettaglio e su questioni ancora da approfondire. Aspettiamo di capire cos’avrà voluto dire e poi parliamone.

 
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Pubblicato da su 5 dicembre 2008 in news