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Archivi categoria: Life

Google mira alla pubblicità mirata

Google compra Teracent e pensa all’advertising mirato. L’obiettivo è strategico: si intende offrire agli inserzionisti una vasta gamma di soluzioni pubblicitarie, che l’algoritmo sviluppato da Teracent deciderà di proporre all’internauta in base ad alcuni fattori come lingua, contenuti cercati, posizione geografica.

L’annuncio di uno stesso inserzionista potrà essere presentato con modalità differenti attraverso la tecnologia Ad Creation, che nel caso di Teracent si concretizza con la composizione (in real time) di un’inserzione basata su un template popolato da contenuti (testo e grafica) selezionati in base all’elaborazione di questi fattori, come spiega Google annunciando l’operazione di acquisizione.

Esempi Teracent
Qui sopra un esempio di inserzione pubblicitaria personalizzata: a sinistra, la prima versione base della pubblicità. A destra, una possibile evoluzione, basata su contenuti cercati in rete: da una generica proposta di complementi per la casa si è passati all’offerta di una staccionata, con misure e prezzo (e notare anche i contenuti grafici focalizzati sul tipo di prodotto) e localizzazione (c’è un indirizzo preciso, presumibilmente il più vicino alla localizzazione dell’utente, a cui rivolgersi per informazioni e acquisti).
 
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Pubblicato da su 25 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo

 

Understatement tecnologico

Alfonso Fuggetta, citando quanto riferito da una news di Corriere.it, pone una domanda interessante:

Vi sembra manchi qualcosa?

Tipo ICT? In effetti, a che serve l’ICT per l’EXPO? A nulla, no?

Per l’Expo un comitato scientifico – Milano: “IL COMITATO – I 17 accademici (8 stranieri e 9 italiani) a cui si aggiungono presidente e vicepresidente e il segretario generale Adriano Gasperi, e fra i quali compare il superconsulente Roland Berger, sono stati scelti per rappresentare tutte le aree del pianeta e tutti i campi del sapere collegati alla mission di Expo 2015. Fra loro Zohra Ben Lakhdar, Tunisia (fisica dell’ambiente); Roland Berger, Germania (scenari evolutivi); Monty Jones, Benin (agro-alimentazione); Hideaki Karaki, Giappone (sicurezza alimentare); Per Pinstrup Anderson, Danimarca-Usa (vision 2020); Zheng Shiling, Cina (pianificazione urbana); Joachin Von Braun, Germania (tecnologia agroalimentare); Robert Watson, Gran Bretagna (cambiamenti climatici e tematiche ambientali); Antonio Ballarin Denti, (ambiente); Gian Michele Calvi, (sicurezza dei territori); Michele Carruba, (nutrizione e salute); Massimo Montanari, (storia e cultura dell’alimentazione); Enrico Porceddu, (biodiversità); Ana Saez, (gestione risorse naturali) Francesco Salamini, (biotecnologie); Claudia Sorlini, (formazione e ricerca); Giorgio Vittadini, (imprese sociali).”

A meno che rientri nell’area tematica “scenari evolutivi”…

 
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Pubblicato da su 24 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news

 

Murdoch: sì a Bing, no a Google News (gratis)

Pare che Rupert Murdoch stia trovando qualcuno disposto a pagare le notizie (da pubblicare in esclusiva) per fronteggiare Google News e in questo mercato si potrebbe profilare una vera e propria guerra tra motori di ricerca per l’accaparramento delle notizie da offrire agli utenti.

Stando al Financial Times, infatti, News Corp (il gruppo che fa capo a Murdoch) avrebbe in corso una trattativa con Microsoft, con l’obiettivo di far sparire da Gnews le notizie pubblicate online dalle proprie testate (tra cui spiccano l’americano Wall Street Journal e il britannico The Sun) per farle evidenziare da Bing, rinunciando così ai 100mila clic al minuto che Google News – assicurano da Mountain View – garantirebbe alle news online che indicizza (a tutte, però, e non solo a quelle di News Corp, e forse è proprio in questa promiscuità di editori e testate che risiedono le ragioni di Murdoch di volersi chiamare fuori dalla mischia, magari per spiccare altrove).

Sempre secondo FT, Microsoft avrebbe inoltre incontrato altri editori per convincerli a non far pubblicare più le loro notizie da Google, promettendo di dare risalto e valorizzazione ai contenuti delle news. Ma più che ad un bollino di qualità (storicamente agognato nel nostro Paese), per quanto riguarda la valorizzazione è più facile che si pensi ad un sistema di remunerazione dei contenuti stessi: se Microsoft pagherà News Corp per avere le notizie da pubblicare, dovrà avere degli introiti su cui poter contare, basati sulla raccolta pubblicitaria dei propri inserzionisti o direttamente su una forma di micropagamento proposta agli utenti.

Fine delle news gratis online? Tempo al tempo…

 
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Pubblicato da su 23 novembre 2009 in Internet, Life, media, Mondo, news

 

Legge Pisanu: ce la lasceremo alle spalle?

Per l’accesso ad Internet, la Legge Pisanu* è più un freno a mano che una norma di regolamentazione, penso non sia un mistero per chi legge queste pagine. Ma ci potrebbe essere una svolta, prefigurata da quanto dichiarato dal Ministro del Turismo Michela Brambilla che – come rileva Michele Ficara Manganelli – ha in cantiere un Disegno di Legge per agevolare e liberalizzare l’accesso a Internet a partire dalle strutture turistiche. Il Ministro ha dichiarato:

E’ necessario cioè semplificare e liberalizzare l’accesso ad internet per il turista che soggiorna nel nostro paese non solo nelle strutture ricettive, ma anche al di fuori di esse (internet point e hot spot WiFi), in quanto il viaggiatore del terzo millennio non deve essere più penalizzato nella navigazione on line.”

Se, oltre al turista che soggiorna nel nostro paese, si pensasse appunto anche ai cittadini ivi residenti, troverei la proposta più completa, nonché cosa buona e giusta. Trovo peraltro legittimo che il ragionamento del Ministro del Turismo parta dai benefici fruibili dai turisti, per un provvedimento di più ampio respiro a beneficio dei cittadini italiani infatti sarebbe auspicabile che queste intenzioni venissero formulate – o condivise – dai responsabili di altri ministeri (ad esempio Interni e Sviluppo Economico, che sovraintende al dipartimento delle Comunicazioni, oltre che a quello del Turismo).

Fin qui le dichiarazioni. Per i fatti, anche in questo caso, attendiamo fiduciosi.

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* Il c.d. Decreto Pisanu, poi convertito in Legge, è un provvedimento antiterrorismo tuttora in vigore, approvato dal Parlamento nel 2005 con una larga maggioranza (bipartisan) contenente anche norme sull’accesso a Internet che impongono ai fornitori di accesso di conservare un registro che lega l’identità dell’utente all’indirizzo IP utilizzato per la connessione e vieta le connessioni anonime o non registrate. La ratio di questa norma è condivisa da leggi in vigore o allo studio in altri Paesi. Non è detto che sia necessario abolirla, sarebbe sufficiente apportare un emendamento finalizzato a rendere meno “ingessante” l’iter che prevede in censimento dell’utente.

 
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Pubblicato da su 21 novembre 2009 in Internet, Ipse Dixit, Life, Mondo, news

 

Skype venduta da eBay

E’ giunta nelle scorse ore la notizia del completamento del già preannunciato acquisto di Skype da parte di una cordata di investitori privati (Silver Lake Partners, Index Venture e al board di Canada Pension Plan Investment). E’ quindi durato tre anni il matrimonio di interesse con eBay che, per l’operazione, intascherà circa 1,9 miliardi di dollari cash, più un credito di circa 125 milioni di dollari, mantenendo una quota azionaria del 30%.

 
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Pubblicato da su 20 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news, VoIP

 

Facebook, in Italia è il media preferito

Parola del Censis:

Facebook il più popolare (conosciuto dal 90,3% dei giovani), YouTube il più utilizzato (dal 67,8%)

Anche Massimo Mantellini oggi ne ha avuto una conferma piuttosto diretta:

Quando: questa mattina
Dove: Universita’ degli studi di Milano
Chi: Corso di laurea in Scienze Politiche, un centinaio di studenti.
Cosa: Seminario sui rapporti fra nuovi e vecchi media rappezzato del tenutario qui
Numero di mani alzate alla domanda: “Avete/Usate…”
“Avete un blog?”= zero
“Usate Friendfeed?”= zero
“Usate Twitter?”= zero
“Usate Facebook?”= tutti

 

 
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Pubblicato da su 19 novembre 2009 in Internet, Life, media, Mondo, news

 

Unfriendable

L’insostenibile leggerezza dell’essere amici di qualcuno su Facebook (ma evidentemente non nella vita reale) ha trovato uno sfogo socialmente naturale: la rottura della social-amicizia, che si concretizza nello scioglimento del legame virtuale costituito nell’ambito del social network. Una pratica che si direbbe in crescendo, al punto che il verbo unfriend ha assunto una tale popolarità da aggiudicarsi – da parte del New Oxford American Dictionary – il titolo di parola dell’anno 2009.

La cosa che più sorprende, però, è che esistano topic su Facebook che rispondono alla domanda How do you unfriend someone?, prodighi di ringraziamenti profusi verso chi è riuscito a dare una risposta tanto lapalissiana

Il precisino puntualizza: alcune testate hanno illustrato la notizia della parola dell’anno con la copertina dell’Oxford English Dictionary, ma si tratta di un’altra edizione.

 

 
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Pubblicato da su 17 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news, social network

 

Internet rules

Nelle notizie diffuse da stampa e TG in questi giorni non si può fare a meno di notare quanto Internet, nelle sue varie sfaccettature, invada la cronaca e stia diventando ormai un elemento di rilievo sociale. Qualche news a caso:

Accusato di furto, scagionato da Facebook (LaStampa.it) – E’ il caso del giovane newyorkese Rodney Bradford, prosciolto da un’accusa di furto perché la difesa è riuscita a dimostrare che nel momento in cui avveniva il fatto lui era su Facebook, in chat con la sua ragazza, chiedendo notizie dei suoi pancake.

Filma la prof, il video su YouTube: ai genitori multa da 20mila euro (Corriere.it) – Fa sempre piacere che qualcuno riconosca l’imbecillità di certi giovani d’oggi, che si vantano delle proprie idiozie e le pubblicano su YouTube: in questo modo è più facile individuarli e punirli come meritano.

Fiumicino, Alitalia: da domani check-in telematico sul Roma-Milano (Repubblica.it) – Da domani basta code per il check-in, almeno per i voli Fiumicino-Milano (e viceversa). Prende il via il servizio di Mobile Check-In che permette di ricevere la carta d’imbarco su callulari e smartphone con accesso a Internet. Finalmente, in UE se ne parla da più di un anno e negli USA si usa già da tempo.

Banche: ABI, 14,5 mln conti operano via Internet e telefono (MF-DowJones) – Meno code agli sportelli bancari: il 42% dei conti correnti attivi in Italia è abilitato all’utilizzo via Internet. Il 46% delle famiglie italiane utilizza Internet, telefono e cellulare per operare con la propria banca.

Sono solo piccoli esempi che i demonizzatori della tecnologia e della Rete generalmente ignorano, ma che dimostrano quanto Internet – per aspetti seri, ma anche faceti – sia ormai un elemento fondamentale e sempre più presente nella vita di tutti.

 
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Pubblicato da su 14 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, tecnologia

 

LinkedIn e Twitter: attenzione all’integrazione

L’alleanza stretta tra LinkedIn (il social network professionale) e Twitter (la piattaforma di microblogging) sembra finalizzata a dare al mondo del social networking un volto diverso da quello proposto da Facebook, leader indiscusso del settore.

Però la cosa mi convince poco: Facebook ha oltre 300 milioni di utenti, mentre LinkedIn (che ha una vocazione più specialistica) è poco oltre i 50 milioni, e Twitter (che ne ha qualcuno in più di LinkedIn) è… un’altra cosa (è microblogging, ma sta virando verso il social search). E’ vero, potenzialmente l’integrazione può dare vantaggi (ad esemio si potrebbe anche cercare una figura rofessionale via Twitter), ma a mio avviso il problema è un altro: quanto può aver senso condividere nel mondo di LinkedIn – dove i contatti sono di carattere prettamente professionale – i tweets informali scambiati con gli amici?

Su LinkedIn molti utenti intrattengono contatti con colleghi, superiori, dipendenti, partner, clienti, fornitori, e spesso non è facile mantenere in equilibrio questi rapporti, che potrebbero essere facilmente precipitare a causa di un tweet incauto e informale.

Se dunque pensate di integrare le due piattaforme, aggiornando su Twitter gli status di LinkedIn o girando su quest’ultimo tutti i cinguettii che pensate di sparare in Rete, pensateci bene: come ho scritto oggi su The New Blog Times, il gioco di mettere a rischio la propria privacy, a volte, non vale la candela.

 
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Pubblicato da su 12 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo

 

Google dovrà dare 500mila dollari a Barrichello

Per i numerosi profili-utente aperti su Orkut (social network che fa capo a Google, molto popolare in Brasile) che ne sfruttavano il nome indebitamente. Da WebNews:

Alcuni utenti hanno registrato il proprio account su Orkut usando il nome di Barrichello o addirittura spacciandosi per tale, ed è qui ha avuto origine la denuncia depositata già nel Giugno del 2006. La Corte di San Paolo ha dato ragione al pilota, riconoscendogli il diritto di non veder usata la sua immagine sul social network, e pertanto Google è stata condannata ad una penale la cui entità non è però chiara. La notizia, infatti, giunge su vari media indicando una sanzione base da 500 mila dollari a cui però si aggiunge una cifra di 590 dollari per ogni singolo giorno di violazione prima della rimozione dei 300 account additati dall’accusa (non è però data a sapersi la decorrenza individuata per il calcolo).

Se la condanna venisse confermata in appello, però, ci sarebbe un altro risvolto non trascurabile: passerebbe infatti il principio che Google, e più in generale ogni sito di social network, detiene la responsabilità delle azioni compiute dai propri iscritti.

 
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Pubblicato da su 11 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news

 

Ai tecnoburloni piace

Dopo essere divenuto inconsapevolmente protagonista di un fenomeno Internet come il Rickrolling, il cantante inglese Rick Astley torna in questi giorni – sempre suo malgrado – sotto i riflettori della ribalta tecnologica: un suo ritratto fa infatti capolino sugli iPhone jailbroken (ossia crackati) colpiti dal worm iKee e la notizia fa il giro del mondo.

Il cantante, che vanta un’ospitata da Carlo Conti in settembre, non ha ancora commentato l’insano gesto dell’autore del worm.

 
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Pubblicato da su 9 novembre 2009 in Internet, Life, news, telefonia

 

eBay si apre agli annunci economici

Avete liberato la cantina, la soffitta, un ripostiglio o un armadio a muro? O comunque: vi siete ritrovati con uno o più oggetti che non sapevate più di avere e che state pensando di buttare via, ma sarebbe un peccato perché possono essere ancora utili? Provate a fare un annuncio su eBay, ma aspettate fino a martedì prossimo: dal 10 novembre, infatti, sarà possibile pubblicare sul noto portale di aste online anche annunci gratuiti nella sezione eBay Annunci.

Ovviamente in quel caso non si tratterà di un’asta al rialzo (accessibile dalla sezione eBay Classico), ma di una offerta da perfezionare in seguito, alla stessa stregua di quelle che si trovano in bacheche o pagine di giornali dedicate ai tradizionali annunci economici, per cui potranno riguardare anche (ad esempio) offerte e richieste di collaborazione.

eBay Annunci, per il momento, è accessibile da questo indirizzo.

 
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Pubblicato da su 5 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news

 

E il navigar m’è dolce in questo web

Riuscirà il nuovissimo Google Maps Navigation a dare filo da torcere ai vari TomTom, Garmin, Navigon e affini? Io credo che la chiave del successo possa essere nella possibilità di utilizzarlo su più sistemi operativi: oggi c’è solo su Android 2.0, ma se domani fosse disponibile per iPhone, Windows Mobile, Symbian e BlackBerry, le possibilità sarebbero molte e interessanti.

Sicuramente è da tenere d’occhio, perché questa nuova applicazione (funzionante solo se il dispositivo su cui opera è connesso a Internet) potrebbe precorrere feature che – prima o poi – potremmo ritrovare su altri navigatori GPS, come ad esempio il comando vocale e le esclusive modalità di navigazione che permettono dii visualizzare risultati con le foto satellitari di Google Earth o quelle panoramiche di Street View

 
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Pubblicato da su 2 novembre 2009 in Internet, Life, Mondo, news, tecnologia, telefonia

 

Fundraising 2.0, l’AIRC punta su Facebook

Cosa significa ricerca? Tantissime cose: per l’AIRC significa perseguire un obiettivo importante come promuovere la raccolta e l’erogazione di fondi a favore del progresso della ricerca oncologica, nonché  diffondere una corretta informazione in materia. Negli anni, con questo obiettivo, l’associazione si è impegnata sia sul fronte della comunicazione che su quello economico, lanciando una serie di iniziative – che hanno ormai assunto carattere di tradizione (come la distribuzione delle arance o delle azalee) – che le hanno consentito di essere riconosciuta dal pubblico al pari di un’istituzione.

Fare ricerca significa evolversi anche in questa direzione e per questo motivo l’AIRC ha trovato in Internet un nuovo canale informativo e operativo, realizzato con il sito www.airc.it (con il primo esempio di donazione on line in Italia) e con iniziative ad hoc come UnbuonInvito.it. Ora l’associazione, capito il valore della presenza in un social network, ha aperto una propria fan page su Facebook in occasione della Giornata Nazionale sul Cancro 2009 in programma il 6 novembre. Più che una classica pagina per gli ammiratori, per l’AIRC si tratta della cornice per presentare e proporre una scpeiale applicazione UGC che consente agli utenti di Facebook di fare una donazione on line.

L’applicazione si chiama Siamo tutti ricercatori e permette all’utente di pubblicare una propria foto, scrivere un messaggio, ma soprattutto effettuare donazioni con carta di credito o conto Pay Pal. L’invito per chi ha un po’ di tempo da spendere su Facebook, ovviamente, è di investirne una parte sulla pagina dell’AIRC, utilizzare l’applicazione e dare un contributo alla ricerca.

 
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Pubblicato da su 1 novembre 2009 in Buono a sapersi, Life, news, tecnologia

 

Massima chiarezza

Visto e immortalato dal PC di un amico (cos’avrà voluto dire?):

NortonDiMeno

 

 
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Pubblicato da su 29 ottobre 2009 in computer, Life